EDUCAZIONE STRADALE IN PIAZZA PANCALI, SCELTA ILLOGICA

Da circa un decennio, la Polizia Stradale organizza a Siracusa, in primavera, tra fine aprile e maggio, ogni anno – si tratta di iniziative comuni a moltissime città – le giornate dedicate all’educazione stradale dei ragazzini delle scuole elementari. È una iniziativa lodevole finalizzata a sensibilizzare i ragazzini nel rispetto di un’osservanza delle norme del codice della strada. Da sempre, l’iniziativa – proprio ieri ho visto le transenne in fase di sistemazione – si tiene, per circa una settimana, in Piazza Pancali, sull’area antistante al Tempio di Apollo. Non so se la scelta del sito sia una richiesta specifica della Polizia o nasca da indicazione del Sindaco e/o della Giunta. Se si tratta di una richiesta specifica della Polizia, trovo davvero surreale che da parte dell’Amministrazione non si sia proposta l’ipotesi di svolgere queste giornate in un altro luogo.

Le ragioni sono tante e tutte logiche. In Ortigia esiste solo un unico plesso di Istituto comprensivo, in via SS. Coronati, mentre il resto – amplissimo e numeroso – di Istituti Comprensivi della città si trova nella restante parte della città, dalla Borgata, a Neapolis, e poi, in prevalenza, nei quartieri periferici e della zona nord della città: tutte aree dove è concentrato il 95% della popolazione scolastica dell’obbligo. Anche un bambino comprende che sovraccaricare Ortigia di una fiumana di ragazzini, in fila ordinata sotto la guida e il controllo delle insegnanti delle diverse classi e delegazioni delle scuole elementari per giungere a piedi sino al Tempio di Apollo – bambini e ragazzini che, a fine “lezione didattica” sul codice della strada, saranno “ritirati” dai loro genitori e/o nonni che di sicuro si recano in Ortigia in auto, sovraccaricando ulteriormente il traffico urbano – è una scelta incomprensibile, illogica e stupida.

Non sarebbe meglio se il Sindaco in persona, pur apprezzando la lodevole iniziativa, fosse in grado di dire NO per il luogo indicato e richiesto dalla Polizia, invitando e proponendo che la settimana di educazione stradale si svolga – e qui faccio solo un esempio – in piazza S. Lucia, in Borgata? Oppure, anche in un piazzale dell’area nord della città? Non sarebbe più giusta e comprensibile la scelta di un luogo simile? Una piazza ampia, in un luogo più facilmente accessibile, più centrale, consentendo così che le delegazioni delle scolaresche e insegnanti possano recarsi in una piazza più ampia e facile da raggiungere, e non vedersi costretti a condurre a piedi centinaia di ragazzini nell’imbuto di Ortigia – anche per facilitare poi il compito dei genitori di dover riprendere, a fine giornata, i loro figli. Peraltro, questa iniziativa, realizzata in un quartiere più popolare e periferico, non costituirebbe un’occasione opportuna di socializzazione urbana e civica per un altro quartiere meno frequentato? Come se anche questa iniziativa debba trovare il suo posto nel “salottino” della città! Sta di fatto che, da circa un decennio, ogni anno, si ripete quanto ho appena sopra segnalato, senza che nei paraggi della Giunta comunale abbia fatto capolino l’intelligenza politica e amministrativa – il minimo “sindacale” per chi amministra –, per indicare, suggerire e concedere agli organizzatori un’altra piazza, un altro sito che sia più funzionale allo svolgimento di queste giornate educative e possa servire a qualificare un altro quartiere, anche se per una settimana.

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