Lasciatisi alle spalle i primi tre consigli comunali propedeutici alla piena funzionalità dell’organismo, dal 12 settembre, nelle quattro riunioni successive (l’ultima il 28 u.s.), sono state varie le tematiche affrontate su proposta dei diversi gruppi consiliari: ospedale, emergenza incendi, sicurezza stradale e viabilità, biblioteche e fondo librario, casette dell’acqua, parco pubblico, parcheggi scambiatori, ztl, cura del verde, degrado e beni confiscati alla mafia, reddito di cittadinanza, edilizia scolastica.
Immaginiamo che verrà il tempo, auspichiamo non lontano, di interrogare Sindaco e Giunta anche sulla concessione dei servizi, sull’affidamento di lavori, sulla gestione dei beni comuni. E, tra questi, in primis, quelli considerati Patrimonio dell’Umanità anche perché sarà interessante conoscere quale sia il parere dei 32 consiglieri sull’argomento, se per esempio sono tutti d’accordo sui concerti (quali che siano) al teatro greco.
Al momento conosciamo di certo il parere della Giunta, tutta unanime nel condividere l’abuso del monumento, e del primo cittadino che, in alcune interviste, ben supportato, si è molto divertito a dileggiare chi la pensa diversamente. Una provocazione che decisamente non fa onore a chi, per carica istituzionale, dovrebbe rappresentare (e rispettare) tutti i cittadini, non solo coloro che lo assecondano.
Non sappiamo quindi se lascerà indifferente lui, e chi la pensa come lui, il sapere che diverse associazioni hanno deciso di rivolgersi all’Unesco per chiedere – non certo di inserire Siracusa nella black list dei siti Patrimonio dell’umanità a rischio – bensì un suo intervento “per valutare la congruità dell’attuale uso del Teatro con le esigenze della tutela, per come prescritto dalla normativa nazionale vigente e ribadito dalla stessa “Carta di Siracusa per la conservazione, fruizione e gestione delle architetture teatrali antiche”.
Un primo passo con l’obiettivo finale di salvaguardare, insieme all’identità e integrità del monumento, quelle dell’area archeologica nel suo complesso, sottraendo anch’essa alla trasformazione in parco di divertimento e riconsegnandola alla sua funzione storica di testimonianza concreta e durevole di esaltazione del nostro passato su cui fonda il nostro presente e futuro, luogo degno di grande e imperitura considerazione. Perché questo è un monumento.
Link della lettera all’Unesco:
TEATRO GRECO, SI CHIEDE ALL’UNESCO DI VALUTARE LA CONGRUITÀ DELL’ATTUALE USO

Commenti recenti