Il cerchio magico dell’Inda, le tragedie greche,  il salotto buono  della Rivista Dioniso 

Nella scelta dei traduttori delle due tragedie  e della commedia, che saranno rappresentate il prossimo anno al Teatro greco,  la Fondazione INDA si è basata ancora una volta sull’intuitus personae, che è il criterio preferito dalla politica nell’assegnazione degli incarichi.

Il professor Walter Lapini, che nel 2021 ha tradotto Coefore Eumenidi e nel 2022  Agamennone, il prossimo anno tradurrà l’Aiace. Tre incarichi di traduttore in quattro anni. Perché sempre lui?  La risposta potrebbe dipendere dal fatto che  insegna all’Università di Genova, credo nella stesso dipartimento di Lettere e filosofia nel quale insegna (o ha insegnato fino al pensionamento) la professoressa Margherita Rubino, componente del consiglio di amministrazione dell’Inda e, casualmente, genovese. Inoltre Lapini fa farte del comitato di redazione della rivista Dioniso della Fondazione, diretta dal professore emerito Guido Paduano (ultima traduzione le Baccanti nel 2021) dell’Università di Pisa.

   Walter Lapini  –  Giorgio Ieranò

La traduzione della commedia di Plauto Il soldato fanfarone è stata affidata a Caterina Mordeglia, che insegna, come professore associato, all’Università di Trento, nel dipartimento di Lettere e filosofia diretto dal professor Giorgio Ieranò, che all’Inda è di casa, avendo tradotto anche lui tre tragedie in quattro anni.

Anche Caterina Mordeglia è componente del comitato di redazione della rivista Dioniso, a conferma dello stretto rapporto esistente tra la direzione della rivista e il consiglio di amministrazione dell’Inda nel quale a dare le carte è soprattutto la professoressa Margherita Rubino d’intesa col professor Guido Paduano, direttore, come detto, della rivista Dioniso, che circola in ambienti ristrettissimi per pochi lettori dotti.

Il comitato di redazione della rivista Dioniso, oltre ad essere un pensatoio di antichisti più o meno noti funziona come una specie di anticamera del salotto buono dei traduttori delle tragedie e delle commedie.  E’ impressionante quanti componenti del comitato di redazione di Dioniso abbiano avuto incarichi di traduzione.
Non discuto il loro valore professionale: saranno pure tutti bravi, ma certamente non sono gli unici bravi. Allora perchè fior di grecisti e di greciste vengono ignorati?  Forse uno dei motivi è che esiste un certo giro, un cerchio magico che comprende  studiosi per i quali batte forte il cuore del CdA dell’Inda, almeno di una sua parte, quella che conta. Per molti altri studiosi e studiose, fino a quando la logica sarà quella del cerchio magico, la porte della Fondazione resteranno chiuse.  Ma i ministri competenti ne sono a conoscenza?

Un merito, tuttavia,  al CdA dell’ INDA questa volta  va riconosciuto: infatti dopo tre o quattro anni tutti al maschile, è stata scelta una donna per la traduzione della commedia di Plauto. Auguri

Il  traduttore di Fedra sarà Nicola Crocetti,  intellettuale di primo piano.  Crocetti  ha tradotto dal greco moderno Ritsos, Kavafis e soprattutto l’Odissea di Kazantzakis. Non so se tecnicamente possa essere considerato un grecista, ma di fronte a lui chapeau.

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