INTERVISTA MULTIPLA AI CANDIDATI SINDACI/4 – ROBERTO TRIGILIO

Il sindaco uscente sta giustamente ed ampiamente illustrando i successi della sua amministrazione in vari settori ma, secondo i candidati avversari, Francesco Italia usa una narrazione non sempre e non del tutto corrispondente alla realtà. Abbiamo quindi chiesto agli sfidanti il loro pensiero su quelle che ci sembrano le questioni più importanti della vita cittadina. Le domande, uguali per tutti, sono state inviate a tutti i candidati raggiungibili ma ad oggi non tutti hanno accolto l’invito. Di seguito il quarto contraddittorio inviatoci dal candidato ROBERTO TRIGILIO
(N.B.: non tutti i candidati hanno voluto rispondere)

Piste ciclabili, ultimamente sembra che a Siracusa la loro realizzazione sia il problema principale. Qual è il suo giudizio in merito?

Piste ciclabili o mulattiere? Una sciagura! Né questa Amministrazione né la precedente hanno compreso il significato di PIANO DI MOBILIT À  SOSTENIBILE!  Prima delle piste ciclabili vengono nell’ordine: i parcheggi di interscambio, un trasporto pubblico efficiente, la rivisitazione di tutta la viabilità cittadina, ecc. e soprattutto il confronto con la Cittadinanza intera, come vuole la legge (DM 5/8/2017). Un PUMS pone al centro le Persone e la soddisfazione delle loro esigenze di mobilità. La pianificazione partecipata è un requisito necessario perché Cittadini e portatori di interesse possano fare proprio il PUMS e le politiche che promuove e che questa prassi favorisce. Tutto questo non è mai avvenuto. Tutto il Consiglio Comunale decaduto nel 2019, tranne il sottoscritto che il 6.5.2019 votò contro l’approvazione del PUMS, insieme a Sindaco e Giunta Italia ne sono responsabili per averlo approvato e per avere stravolto la sequenza degli interventi infrastrutturali. Ora fanno tutti finta di niente e molti sono Candidati a Sindaco… La nuova Amministrazione avrà un bel da fare per sistemare lo scempio che è sotto gli occhi di tutti.

Servizio Raccolta Rifiuti. Ritiene che il servizio sia efficiente o bisognerebbe modificare qualcosa? In attesa del nuovo appalto come se lo immagina il prossimo capitolato?

Premetto che la lotta ai cambiamenti climatici parte dalla gestione rifiuti. La Sicilia è la regione in cui, tra tutte, si fa uso ed abuso delle discariche. Nell’ambito del rinnovo del SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI, realizzerei nuove isole ecologiche, anche a salvaguardia delle attività commerciali per evitare lo scempio dei mastelli a ridosso dei negozi, [aberrante!] che prevedano il sistema di conferimento attraverso scheda magnetica e detrazione dalla TARI, video sorvegliate. Come mi immagino il prossimo capitolato? Innanzitutto redatto da Professionisti del settore. La raccolta differenziata è il primo, fondamentale passo, verso la gestione accorta dei rifiuti solidi urbani e la riduzione di sprechi, dei costi di smaltimento e dell’inquinamento ambientale. Plastica, carta, vetro e umido sono i materiali di uso quotidiano più comuni che possono e devono essere correttamente conferiti e smistati. Ma il senso civico e di responsabilità che lega ciascun cittadino al proprio territorio, a volte può non bastare. La gestione della raccolta differenziata in città deve essere 4.0. Quindi, potenziare per arrivare almeno all’85% e l’introduzione dei “cassonetti intelligenti” è il nostro obbiettivo. Si aprono con una smart-card, sono informatizzati, telecontrollati, videosorvegliati e alcuni modelli sono dotati di pannelli fotovoltaici. Misurare l’impatto della raccolta è fondamentale. Gestione virtuosa dei rifiuti, abbattimento degli sprechi e diffusione di pratiche sostenibili, questo sarà il cuore del “mio capitolato”. Potenziare il sistema di controllo con foto-trappole per immortalare chi discarica abusivamente.

Gestione Servizio Idrico. Di recente il Comune ha cambiato idea in merito alla gestione pubblica annullando le precedenti deliberazioni e optando per la gestione, nel suo programma cosa è previsto in merito?

Domanda complessa alla quale rispondo con sette punti. 1) Progetto preliminare del “Nuovo Campo Pozzi C.da Belfronte” già incluso dal Comune di Siracusa nel Piano Triennale OO.PP. 2015-2017 e 2016-2018 e relativo progetto definitivo/esecutivo in modo da poter sfruttare il primo utile del fondo Comunitario, POR, FESR, ecc. con aggregato impianto idoneo fotovoltaico per risparmio energia;2) Nuovo piano di utilizzo delle acque del Galermi; 3) Dare corso immediato alla Mitigazione impatto ambientale Porto Grande; 4) Studio di Fattibilità Tecnico-Economica per la “Eliminazione delle tubazioni in eternit” già incluso dal Comune di Siracusa nel Piano Triennale OO.PP. 2015-2017 e 2016-2018 e redazione del relativo progetto in modo da poter sfruttare il primo finanziamento utile del fondo Comunitario; 5) Ridefinire il piano di rinnovamento delle reti idriche obsolete, causa di continui disservizi su una rete idrica di circa 450 km.; 6) Completare la realizzazione delle reti fognarie e dei relativi impianti di sollevamento liquami nelle zone balneari ad oggi sfornite; 7) Completare la realizzazione delle reti idriche nelle zone balneari ad oggi sfornite o insufficienti. Il costo dell’acqua “pubblica” è elevatissimo e grava troppo sulle tasche del Cittadino! Un’assurdità del sistema attuale, conosciuta benissimo da tutti gli Addetti ai lavori, è che le pompe dell’attuale Campo Pozzi “San Giorgio”, stante le continue perdite, lavorano “in modalità continua” per tenere costante il livello d’acqua nei serbatoi della nostra Città e quindi potere garantire una pressione costante del prezioso liquido con conseguenziale innalzamento dei costi dovuti all’energia! Con i rincari nel prezzo dell’energia, è mai possibile andare avanti così? L’acqua è pubblica e come tale deve essere il servizio di gestione. Il mio modello? Fare come hanno fatto altri sindaci, Società pubblica al 100%. Il Personale? Interamente riassorbito e quindi quello attualmente in forza al gestore privato, in applicazione delle c.d. clausole sociali, verrà trasferito all’interno del comune.

Concerti musicali (e spettacoli). Questa stagione è stata caratterizzata dalla eccezionale e sorprendente attività del Comune nell’organizzare concerti al Teatro Greco, come se fosse un’agenzia o un impresario musicale. Qual è il suo pensiero in merito all’uso dei monumenti anche per feste private?

Parzialmente favorevole all’utilizzo di beni monumentali ma solo previa tutela del nostro patrimonio da concertare con la Soprintendenza. Il Teatro Greco va infatti gestito con parsimonia nel massimo rispetto dei luoghi e della struttura…anche le pietre “vivono” e come tali vanno rispettate per la loro storia millenaria. Comunque se diventassi Sindaco cercherei investitori per creare la “Città della musica” utilizzando anche agglomerati di fabbricati esistenti che abbiamo già individuato, sempre di proprietà pubblica ma in disuso. Ed invece per i grandi concerti di musica contemporanea o pop, Siracusa non è attrezzata ma ho in mente qualcosa di innovativo per incrementare l’afflusso turistico in partnership con Gruppi d’investimento privati, eventi da tenersi nel nuovo stadio Nicola De Simone di 15.000 posti che sarà realizzato in project financing da imprese private in c.da Pantanelli così da riqualificare la Borgata realizzando un urban district. A tal proposito giorni addietro l’ing. Luca Belviso ha presentato il relativo masterplan che ha riscosso tra i presenti un successo ed entusiasmo incredibili.

Servizio trasporto urbano. L’Ast ha ormai concluso la sua attività e il Comune ha (provvisoriamente-parzialmente) affidato il servizio alla Sais. Cosa prevede il suo programma circa il servizio di trasporto urbano?

Servizio tra i più disastrati in campo nazionale grazie a gestioni non certo manageriali da parte del Comune. Ci vuole una riorganizzazione delle linee urbane di trasporto pubblico collettivo partendo dallo studio redatto da TAU ENGINEERING Srl, approvato con DD n.697 del 02.03.2022. Potenziamento delle dorsali Scala Greca e Santa Panagia con creazione di una serie di linee circolari nei vari quartieri che si allaccino a queste due dorsali, con abbattimento dei tempi di attesa; potenziare le linee di collegamento tra le frazioni ed il centro Urbano con abbattimento dei tempi di attesa. Potenziamento delle Linee di trasporto urbano destinate a cittadini e turisti, che uniscono i luoghi di interesse culturale e turistico e le aree di shopping e socializzazione [bus elettrici che riducono le emissioni di gas e inquinamento acustico].

Evasione fiscale (non solo Tari ma anche suolo pubblico, pubblicità e varie imposte commerciali). Secondo lei l’Amministrazione si è occupata di questo settore e come pensa di intervenire se sarà eletto?

La priorità è ridurre il costo della TARI e delle imposte comunali, divenute ormai insopportabili per i siracusani, a cominciare dalla TARI migliorando la raccolta differenziata ed ottimizzando l’intero ciclo dei rifiuti. Ridurremo le aliquote IMU, a Siracusa tra le più alte in assoluto in Sicilia, del 20% sul modello “Messina” adottato da Cateno De Luca. Devono pagare tutti affinché tutti paghino di meno percependo come giusto il tributo in vista di un buon servizio ricevuto in cambio. L’attuale amministrazione, figlia della precedente, anche qui nulla o poco ha fatto, scaricando così i maggior costi sui cittadini onesti che, invece di essere premiati con minor costi, vengono di fatto puniti pagando anche per chi evade.

Ortigia. Molti si lamentano che sia diventata un Luna Park senza regole con i residenti che scappano e illegalità diffusa specie nei servizi commerciali e di ristorazione, ape calesse e catafalchi tour boat. Come pensa di intervenire sul nostro centro storico?

Ha già detto tutto con la terminologia “LUNA PARK senza regole”, è la più azzeccata. Ortigia è il fiore all’occhiello di questa “martoriata” Città ed è logico che innanzitutto lavorerei potenziando i controlli ed interfacciandomi con tutte le Forze dell’Ordine preposte ai controlli, ma sburocratizzando e semplificando in vista del mio grande progetto: creare lavoro,  premiando al contempo chi è in regola e vuole e deve lavorare. Darei quindi immediatamente corso ad un censimento per stabilire chi è in regola o meno. Anche questo è decoro urbano. Manca un Piano del Commercio che tenga conto, in particolare, della situazione del Centro Storico e quindi darei corso immediatamente a tale strumento concertandolo con le Categorie e regolamenterei la ZTL con potenziamento dei Vigili Urbani. Per quanto riguarda coloro i quali chiedono, solo se in assoluto e rigoroso rispetto della normativa che disciplina il settore, nuove autorizzazioni o licenze, se il mercato le “tollera” e quindi se mi si dimostra che la domanda è talmente alta da non creare la benché minima crisi in chi già è titolare di altre licenze, come ad esempio in occasione dell’arrivo delle navi da crociera o di importanti flussi turistici stagionali (vedasi rappresentazioni classiche), al sussistere dei presupposti soggettivi ed oggettivi richiesti dalla legge, mi dico favorevole ad aprire un tavolo per valutare nuovi bandi ma, ripeto, solo previo ascolto di chi già è titolare di altre licenze e sentendo le associazione di categoria e senza che vengano minimamente “toccate” le competenze ed i settori di altri operatori turistici.

Teatro Comunale, Piazza d’Armi (bar astronave), ecomostro Talete, Waterfront Elorina, Riserva Terrestre Plemmirio … brevemente ci può chiarire se su questi (o altri) problemi aperti in Città ha programmato interventi?

Il Teatro Comunale lo potenzierei in modo tale che diventi attrattore culturale e pianificherei, con esperti del Settore e il Maestro Aurelio Caliri, che mi onoro di avere in Squadra Assessori, azioni ed eventi con un respiro pluriennale, istituirei all’interno l’istituzione un Albo di operatori culturali, con criteri rigorosi di selezione di talenti ed esperienze nelle varie espressioni; ricordo che uno dei punti di forza del mio programma è quello di portare una sede fissa della SICILIA FILM COMMISSION anche a Siracusa, in accordo con il Ministero dei Beni Culturali e l’Assessorato Regionale di Competenza.

Il “Bar astronave”…un vero e proprio ecomostro all’interno di un gioiello “Federiciano”…ma mi rimetto alle valutazioni fatte dai vari organi competenti.

L’ecomostro “TALETE” va salvato per cinque motivi: 1) rappresenta denaro pubblico in ogni caso speso 2) demolirlo significherebbe “inquinamento ambientale” causa discarica ad hoc 3) è già inserito in diversi restyling per il WATERFRONT di levante e con una rimodellazione architettonica si mitigherebbe l’impatto paesaggistico 4) è un baluardo per l’avanzare dell’erosione costiera 5) è un parcheggio da utilizzare e quindi una risorsa infrastrutturale.

Il WATERFRONT Elorina è da valutare all’interno di un Piano Urbanistico Generale e di un Piano del Porto, assolutamente necessario per creare il retroporto. Dico si comunque ad ogni azione di smilitarizzazione.

Sulla Riserva terrestre Plemmirio, tutela dell’aviofauna e della vegetazione autoctona, nessun intervento sarà effettuato che non sia di ingegneria naturalistica e salvaguarda della costa dall’erosione costiera.

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