Sindaco Italia eviti di denigrare la sua competitor e parli delle cose che ha fatto evitando di utilizzare la macchina amministrativa per propri fini

Quando in campagna elettorale un sindaco uscente piuttosto che parlare delle cose che ha fatto, delle opere che ha realizzato, di come ha cambiato il volto della sua città, di come l’ha migliorata, si vede invece costretto a denigrare gli avversari, a dire menzogne sulle posizioni dei suoi concorrenti, vuol dire che sente il fiato sul collo dei suoi concorrenti ed è politicamente disperato. E Francesco Italia, nel nostro caso, è politicamente disperato.

È disperato perché ha cominciato la sua esperienza amministrativa con una larghissima coalizione di partiti e movimenti, quasi tutti di chiara connotazione di centro sinistra e si è ridotto invece ad essere sostenuto solamente da quell’unico movimento che fa riferimento a posizioni chiaramente di destra. Nel tempo lo hanno abbandonato sia il movimento dell’allora vicesindaco (Lealtà e Condivisione) sia il Partito Democratico, sia la formazione che faceva riferimento all’on Cafeo che quella che faceva riferimento all’ex sindaco Garozzo.
Insomma una fuga dall’amministrazione Italia che lo ha trasformato sempre di più, specialmente dopo lo scioglimento del consiglio comunale, in una sorta di cerchio magico di pochi amici fedeli che non dovendosi confrontare col consiglio comunale ha fatto quello che ha voluto spesso in barba all’interesse della città e al buon senso.
È un sindaco che ha cambiato la cifra politica della sua amministrazione presentandosi oggi con una coalizione di chiaro stampo centrista e di destra. Infatti il partito di Calenda, di cui il sindaco Italia è un esponente nazionale, in Sicilia ha scelto di sostenere il centro destra dal momento in cui il suo leader siciliano Gaetano Armao, candidato alla presidenza della regione alle scorse elezioni, diventa consulente del Presidente della Regione per le politiche di sviluppo, e a Catania esponenti dello stesso partito vengono candidati nella lista del candidato sindaco Trantino, esponente di Fratelli d’Italia e uomo di destra destra. D’altronde il sindaco Italia non è nuovo a queste scelte visto che nelle elezioni amministrative di Augusta scelse inopinatamente di pronunciarsi a favore del candidato sindaco di Fratelli d’Italia.
Ma anche dal punto di vista dei temi amministrativi il sindaco Italia anziché mettere in bocca, con messaggini farlocchi, posizioni false alla sua competitor (l’unica che attacca e di cui parla nei suoi interventi, chissà perchè) per estorcere il consenso agli interessati dovrebbe invece parlare del fatto che una serie di sue scelte stanno mettendo in ginocchio il mondo del commercio e determinando il caos nella viabilità cittadina. Dovrebbe parlare della condizione della viabilità e della qualità della vita nelle zone balneari: una strada di accesso a decine di attività commerciali turistiche e balneari chiusa da tempo; del pericolo di perdita di ingenti finanziamenti e del pericolo di non potere usufruire dei benefici della presenza nella ZES (zona economica speciale) della Sicilia orientale.
Eviti, il sindaco Italia, in questo ultimo scorcio di campagna elettorale di distorcere le posizioni dei suoi concorrenti (in particolare di una concorrente e della sua coalizione) illustri le cose che ha fatto, spieghi le ragioni di scelte amministrative discutibili e soprattutto lo faccia senza utilizzare la macchina amministrativa a fini elettoralistici personali.
Bruno Marziano

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