Le attività dell’Associazione Genitori e Figli

Incontriamo Antonio Caruso in un assolato e caldo pomeriggio di una estate che non accenna a finire e si mantiene sempre viva, come l’attività dell’Associazione “Genitori e figli” che lo stesso presiede da anni e che rappresenta una delle realtà più attive della città di Augusta.

Come spiega lo stesso Caruso l’Associazione porta avanti 5 “mission” dal 2013, ovvero, la lotta contro la droga, contro il bullismo, contro l’alcol, per la sicurezza stradale, per il sostegno alle famiglie che assistono disabili.

Gli chiediamo quali siano state le iniziative principali su cui si siano soffermati in quest’ultimo periodo.

“A monte della nostra attività, c’è sempre il concetto di legalità – spiega Caruso – è un pensiero che abbraccia le nostre vite quotidiane ed è un vero e proprio bene comune. Di recente con il supporto della “Fondazione Fava” abbiamo dato attuazione ad un progetto negli istituti scolastici, presentando un opuscolo che riportava gli scritti del noto giornalista nel periodo precedente la sua uccisione.

Da due anni, inoltre, portiamo avanti un contest dedicato ai giudici Falcone e Borsellino, rivolto a tutti i cittadini e agli istituti comprensivi. Con nostro piacere sono arrivati tanti contributi ed elaborati anche da fuori dalla Sicilia, da Bari, Caserta e Napoli, in particolare. La premiazione è stata fatta nello scenario del salone di rappresentanza intitolato a Rocco Chinnici, che l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione. Abbiamo anche investito tanto sulla cultura, con il progetto “Libri in città”, da 2 anni a questa parte, sul modello del book-crossing, abbiamo regalato alla città di Augusta delle mini-librerie pubbliche presso le quali ognuno di noi può depositare un libro e prenderne un altro in prestito. Al momento ne abbiamo una in Piazza Castello, una al parco giochi della scuola “Domenico Costa”, un’altra è all’interno del piazzale della chiesa di San Giuseppe Innografo, la quarta verrà posizionata davanti al Castello Aragonese di Brucoli e la quinta in Piazza Risorgimento.

Il progetto è stato realizzato per avvicinare i giovani alla lettura e abbiamo visto che l’idea funziona, andiamo spesso a controllare le librerie e devo dire che i libri vanno e vengono. Abbiamo inserito una prima lista di libri per tutti e di recente abbiamo ricevuto anche una donazione da parte del Lions Club di Augusta. Inoltre, con cadenza trimestrale facciamo uscire una rivista distribuita gratuitamente, in cui scriviamo delle nostre attività e di quello che succede in città. Stiamo pensando di utilizzare questo periodico per favorire una raccolta fondi chiedendo un piccolo contributo, magari nel periodo natalizio.”

antonio caruso

Quali iniziative avete in programma per il prossimo autunno?

“Stiamo lavorando ad un progetto importante sul bullismo, per quale abbiamo anche investito una cifra ragguardevole, che avrà luogo negli istituti comprensivi di Augusta e partirà il prossimo ottobre. Avremo l’opportunità di ospitare i ragazzi del progetto “Ma basta bullismo”, un gruppo di Lecce coordinato dal Prof. Manni che ha toccato tante scuole in Italia e quasi 400 mila studenti. Li abbiamo conosciuti sul palco di Sanremo, con le loro felpe rosse, ospiti di Carlo Conti. L’idea è di far parlare del tema da chi lo ha subito. Faremo la presentazione a Palazzo di Città.

Stiamo anche lavorando per portare ad Augusta per la terza volta Giorgia Benusiglio, testimonial della lotta alle droghe pesanti che incontrerà i ragazzi delle scuole superiori probabilmente con l’inizio del nuovo anno. Lei sta lavorando ad un nuovo format per presentare il problema ai più giovani.

Altre iniziative riguarderanno la sicurezza stradale. Dobbiamo inaugurare un dissuasore di velocità collocato davanti l’ingresso principale della scuola Todaro. L’opera rientrava nel progetto “la sicurezza fa strada, 2016-2018” ed è stata collocata un anno e mezzo fa, poi i diversi problemi che hanno riguardato l’associazione ci hanno impedito di farlo.

Un’ ulteriore pedana sarà a breve collocata nei pressi delle scuole elementari di Monte Tauro, si tratta di un intervento che abbiamo finanziato con una raccolta fondi per ricordare Claudia Quattrocchi ragazza uccisa sulle strisce di pedonali di Corso Sicilia, nel corso di un evento che ha interessato ben nove scuole di danza. Sul piano della sicurezza stradale abbiamo presentato in passato un progetto per mettere in sicurezza l’intero asse che va dal Faro Santa Croce e passa da via Epicarmo Corbino e via Barone Zuppello. Va controllato l’intero asse che spesso è stato oggetto di incidenti mortali. Il progetto prevedeva un impegno di 40.000 euro di spesa”.

Uno dei vostri impegni principali riguarda la lotta all’alcol ed alla droga, a che punto è questa battaglia in città, quanto grande è l’urgenza del fenomeno?

“Non abbiamo dati specifici, cercheremo di organizzare dei forum su questi temi per fare il punto della situazione. Su questi temi ci sono figure professionali di intervento specifiche, come il Sert. Noi ci siamo impegnati in attività di deterrenza, sensibilizzando giovani e famiglie. Chiediamo una rigorosa applicazione delle norme previste e in vigore, come quelle che prevedono di non vendere alcol ai minori. Occorre poi procedere compatti con le famiglie e le forze dell’ordine, denunciando e mostrando la presenza della comunità e dello Stato sul territorio”.

Che bilancio puoi fare di questi nove anni di lavoro?

“Abbiamo avuto periodi di alti e bassi a causa delle tragedie che hanno coinvolto l’associazione per la prematura scomparsa di due soci per noi importantissimi e quindi per il Covid, ma adesso ci siamo ripresi e puntiamo a migliorare il nostro intervento. L’associazionismo a mio parere è una questione di pancia, innanzitutto, e poi di cuore e di testa, ma serve molta costanza, da noi sono passate molte persone che poi hanno fondato nuove associazioni. Anche se gli attori principali cambiano nel tempo, devo dire che non abbiamo mai problemi di collaborazione con le amministrazioni cittadine, con i cittadini e le altre associazioni. Adesso vorremmo fare interventi più mirati, puntare ancora sull’aggregazione, ma concentrare gli interventi su argomenti e questioni specifiche. La città deve tornare ad essere una comunità, stiamo lavorando in questo senso”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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