È salpata da Siracusa la Resq People

 

Terza missione nel Mediterraneo centrale della nave umanitaria italiana. Tra i volontari a bordo anche la siracusana Federica Martin

Dal porto di Siracusa – dove è rimasta alcuni mesi, ormeggiata davanti alla banchina della “Marina”, in sosta tecnica per la manutenzione – venerdì sera la ResQ People è salpata per la sua terza missione umanitaria nel Mediterraneo centrale. Stazionerà più a sud di Lampedusa in acque internazionali prima delle coste libiche, nella cosiddetta zona SAR, acronimo dall’inglese Search And Rescue ossia ricerca e soccorso.

Nelle due precedenti missioni, la prima nell’agosto 2021, la nave ha soccorso 225 persone, aggiungendosi in modo fattivo alla flotta civile umanitaria presente nel Mediterraneo allo scopo di salvare vite.

L’onlus ResQ – People Saving People, associazione italiana costituita nel 2019 a Milano e da cui è nato il progetto, come è scritto nella propria pagina facebook “è fatta da avvocati, insegnanti, operai, attori, studenti, marinai… Persone che salvano persone, perché soccorrere è un obbligo ed essere soccorsi è un diritto”. Ed è anche nello spirito della nostra Costituzione – aggiunge l’ex magistrato Gherardo Colombo, presidente onorario di ResQ il cui consiglio direttivo è presieduto dal giornalista Luciano Scalettari, cronista investigativo ed esperto di temi legati all’attualità sociale. Fra gli altri ne fa parte, quale responsabile per la comunicazione, Cecilia Strada, operatrice umanitaria, scrittrice ed ex presidente di Emergency, l’associazione famosa in tutto il mondo fondata dai genitori Gino Strada e Teresa Sarti.

Ieri sulla sua pagina social Cecilia Strada ha annunciato la partenza della nuova missione della ResQ e pubblicato una foto di lei assieme a Federica Martin, che coordina l’assistenza per i naufraghi a bordo. A noi fa molto piacere sottolineare che Federica è siracusana.  È una degli 11 volontari – fra medici, infermiere, addetti al salvataggio in mare e all’accoglienza migranti, mediatori culturali, addetti alle cucine – a bordo della nave oltre ai 9 componenti dell’equipaggio. 28 anni il mese prossimo, famiglia di farmacisti conosciuta in città, Federica Martin da quando la ResQ è approdata a Siracusa lo scorso novembre ha cominciato a frequentarla e a sostenerla, attratta soprattutto (ci ha detto un paio di mesi fa durante una chiacchierata) dal forte senso di comunità che sta alla base del progetto.

Nei mesi in cui la nave è rimasta ormeggiata nel porto siracusano, in attesa di definire i vari aspetti organizzativi e burocratici prima di potere intraprendere la nuova missione in mare, nella città siciliana  si sono susseguiti incontri con scuole e associazioni, visite alla nave, iniziative di solidarietà e di raccolta di donazioni. Ed è stato importante il ruolo di supporto di Federica, di Regina Politi e degli altri volontari locali, riuniti in quello che è chiamato “equipaggio a terra”, analogamente ad altre città dove sono presenti gruppi di volontari che appoggiano l’attività e le finalità della ResQ.

Per sostenere la missione chi vuole può effettuare una donazione su: support.resq.it/m3

Grazie per le foto della partenza della ResQ a Cristina Martin

                                                                                                                                   

La strage infinita nel Mediterraneo

Dall’inizio del 2022 sarebbero oltre 500 i migranti morti nel Mediterraneo, diventata tomba immensa di una strage infinita. Dalle stime dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) solo negli ultimi 8 anni il terribile bilancio indica in circa 20.000 le donne, gli uomini e i bambini che hanno perso la vita inghiottiti dal mare a causa dei tanti naufragi di imbarcazioni fragili, inadeguate, stipate all’inverosimile dagli scafisti al soldo di spietati trafficanti di esseri umani. L’ultima tragedia di cui si ha notizia in quel tratto del Mediterraneo, è avvenuta lo scorso 25 maggio. Un’altra nave non governativa, la Open Arms, è riuscita a caricare a bordo un centinaio delle 180 persone coinvolte nel naufragio. Gli altri purtroppo erano annegati prima dell’arrivo dei soccorsi. Nel frattempo, con l’arrivo dell’estate puntualmente s’intensifica il numero delle partenze dei barconi dalle coste del nord Africa. Ma si teme che la situazione di carestie e povertà dilaganti possa ulteriormente peggiorare per la crisi del grano causata dalla Russia con la guerra in Ucraina.

Finora i viaggi della disperazione dei migranti, per la politica europea non sono mai diventati davvero una priorità.

Da leggere

Mostra Tranchino 2014

Gaetano Tranchino ci ha lasciati: un ricordo

Ci ha lasciati il maestro Gaetano Tranchino. Le esequie si terranno il 4 settembre 2026 …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti