La storia della ferrovia Siracusa – Licata

Nell’anniversario dell’inizio del servizio ferroviario a Modica  ripercorriamo la storia della ferrovia Siracusa – Licata  (Amedeo Graceffa, Trenitalia, Istruttore Condotta – Giuseppe Trapani, già Dirigente Trenitalia)

Il 23 dicembre 2021 ricorre il 130° ’anniversario dell’’apertura dell’esercizio ferroviario da Siracusa a Modica, tratto iniziale della linea Siracusa – Licata. Considerata un’opera avveniristica ai tempi ormai lontani in cui venne realizzata, soprattutto grazie all’elicoidale di Ragusa, questa linea ha notevoli potenzialità perché collega tra loro diversi siti facenti parte della lista del “Patrimonio dell’Umanità”  redatta dall’UNESCO.

Il perentorio decreto di Garibaldi del 1860 per la costruzione della prima ferrovia siciliana fra Palermo e Messina, passando per Catania, aveva stimolato le altre province a proporre collegamenti ferroviari fra i centri abitati e le realtà produttive. In questo clima di rinnovamento, già nel 1861 il Consiglio Provinciale di Siracusa fece studiare il tracciato di una linea litoranea per Licata suscitando le proteste di numerosi comuni dell’entroterra perché estromessi dal progetto. Nel 1896 il Consiglio Provinciale di Siracusa formò un consorzio con altri comuni e la provincia di Caltanissetta per realizzare la linea su un nuovo percorso, ritenuto soddisfacente, malgrado l’elevata tortuosità, perché a servizio anche dei comuni dell’interno. Rimanevano ancora dubbi sul tracciato definitivo e la richiesta di informazioni fra gli abitanti del comprensorio era così pressante da motivare dal 1870 la pubblicazione del giornale “Ferrovia Siracusa Licata”.

Le difficoltà finanziarie ritardarono le stesura del progetto definitivo e l’inizio della costruzione fino alla promulgazione della legge Baccarini del 1879 sui sistemi economici per le nuove ferrovie complementari. Immediatamente fu redatto il progetto esecutivo del tronco Siracusa – Noto scegliendo il percorso litoraneo via Cassibile scontentando il popoloso comune interno di Floridia, ma ripagando Noto della perdita della prerogativa di capoluogo provinciale a favore di Siracusa dopo esserlo stato dal 1837 al 1865.

 

Rimanevano le discussioni per la scelta del tracciato fra Noto e Licata con serrati contrastanti confronti fra le popolazioni interessate. Alla fine prevalse la ricerca del consenso prevedendo una linea piuttosto tortuosa che toccasse la maggior parte dei centri abitati con uno sviluppo di ben 218 Km contro i 181 del primo progetto.

Dal 1885 la gestione delle ferrovie siciliane in esercizio e in costruzione venne concessa alla Società Italiana per le Strade Ferrate della Sicilia, una delle tre grandi società private che, insieme a quelle esercenti la Rete Adriatica (R.A.) e la Rete Mediterranea (R.M.), ebbero in gestione l’intera rete ferroviaria italiana. Lo Stato riscattò successivamente la rete ferroviaria nazionale nel 1905 con la creazione delle Ferrovie dello Stato.

Il progetto della Noto- Licata non presentava grossi problemi fino a Scicli, ma dopo occorreva scalare le propaggini dei monti Iblei per raggiungere Modica e Ragusa. Per passare dalla stazione di Ragusa Ibla (quota 300 s.l.m.) alla stazione di Ragusa (quota 510 s.l.m.) si progettò un tracciato in buona parte in galleria che dopo essere passato al di sotto della città, prosegue con un percorso esattamente elicoidale compiendo un giro completo in forte salita e strette curve.

Da Ragusa a Comiso fu progettato un percorso lungo e tortuoso, mentre da Comiso fino a Licata le favorevoli caratteristiche plano altimetriche permettevano un tracciato più diretto con minori pendenze.

La tratta da Licata a Terranova di Sicilia (l’odierna Gela) è stata attivata il 29 gennaio 1891mentre il 23 dicembre dello stesso anno si attivava la Noto Modica. La Terranova – Comiso è entrata in esercizio il  14 marzo del 1893 e infine il 18 giugno del 1893, con il tronco Comiso Modica, la linea fu completata. 

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