Quarta ed ultima parte dell’intervista al sindaco di Augusta

(le precedenti note sono reperibili sul sito della civetta a partire dal seguente link: https://www.lacivettapress.it/2021/11/09/augusta-sindaco-di-mare-ad-un-anno-dallinsediamento-il-salto-alla-regione/?fbclid=IwAR0_NqerBrPRpCl0owFAJS6-anIQGgrC_ympRRHNPtmf9LjR0OtDcQYtRgE)

D. Ad Augusta ci sono circa 900 percettori del reddito di cittadinanza . Quanti ne sono stati utilizzati per attività socialmente utili?

R. Attualmente abbiamo coinvolto un centinaio di persone nel diserbamento delle aree scolastiche e del cimitero e piano piano vedremo di coinvolgerne altrettanti in progetti in via di definizione. Tenga conto che non tutti i percettori del reddito di cittadinanza potranno essere utilizzati però stiamo lavorando per utilizzarne, ai sensi di legge, una parte consistente. Il fatto che ciascun gruppo dovrà essere gestito da dipendenti del comune, che come è noto sono pochi, ci sta creando qualche problema ma confido che lo supereremo anche grazie ai supporti che riceveremo da altri Entri con cui stiamo realizzando accordi di collaborazione

D. Hangar e Parco del Mulinello: quale è lo stato dell’arte? Cosa significa che l’Amministrazione vuole gestire l’hangar, con quali forze, per farne cosa?

R. Il 17 novembre firmeremo con il demanio un atto di concessione dell’area, ottenuto il quale convocheremo le associazioni di volontariato che saranno disponibili alla gestione e con esse avvieremo le attività necessarie per riaprirlo alla fruizione. Per il parco del Mulinello siamo in ritardo ed ancora, devo confessare, non ci siamo occupati del problema ma anche per quello pensiamo di coinvolgere alcune associazioni di volontariato per assicurarne la gestione. Vedremo.

D. Esistono nel nostro territorio molte aree occupate dalla Marina Militare che potrebbero essere recuperate alla fruizione pubblica. Quali percorsi ha intrapreso l’Amministrazione per riassegnare alla città le aree della Marina non utilizzate come, ad esempio, l’ area ex dopolavoro MM e Punta Izzo?

R. Con la Marina abbiamo un ottimo rapporto e non escludo, anche grazie alla disponibilità dimostrata dal Contrammiraglio Cottini, di poter aprire un dialogo che porti al recupero nella disponibilità della città di molte aree oggi precluse. Già entro l’anno, penso, riusciremo a firmare una convenzione per l’uso della foresteria di Via X ottobre dove pensiamo di allocare la sede dell’assessorato al porto e alcuni uffici dell’autorità portuale. L’area accanto ai ponti spagnoli, in effetti, potrebbe essere un piccolo giardino a disposizione degli abitanti della borgata che , grazie alla sua segnalazione, vedrò di considerare. Punta Izzo, o almeno una parte di esso penso debba essere riaperta alla disponibilità dei cittadini anche se, devo dire che sul tappeto, oggi, non c’è nulla.

D. In attesa della prossima stagione balneare con le annesse ricorrenti giuste lamentele della cittadinanza per la carenza di spazi liberi utilizzabili per la balneazione, indurrà l’Amministrazione a mettere in campo un progetto magari pluriennale per garantire altri sbocchi a mare come fatto a Siracusa, con la realizzazione di piattaforme smontabili da costruire in quelle parti della costa già raggiungibili con strade private realizzate abusivamente?

R. Obbiettivamente il problema degli sbocchi a mare è un problema reale di cui dovremo occuparci

D. Per chiudere, uno sguardo alla situazione urbanistica: Ritiene sia opportuno intervenire al più presto per definire le destinazione d’uso delle cosiddette “Aree bianche” non normate nel nostro PRG nonché prevedere la destinazione d’uso delle aree militari nel caso di dismissione o vendita per evitare, come è già successo che esse diventino occasione di speculazione?

R. Stiamo lavorando ad una revisione del Piano regolatore con interlocuzioni con la facoltà di architettura dell’Università di Catania e spero di poter dare risposte al più presto anche se sul tema delle aree bianche e delle aree militari penso il consiglio comunale debba deliberare al più presto per prevenire sorprese e abusi

D. Quali iniziative in corso per definire le oltre 20.000 pratiche di sanatoria?

R. Abbiamo inserito nel piano di potenziamento del personale l’aumento di 3 geometri per occuparsi del problema su cui però già l’ufficio tecnico sta lavorando e,penso abbia già portato avanti un buon lavoro grazie anche all’impegno del geom. Sulano che, nonostante la scarsità di personale, sta spingendo per accelerare il lavoro

D. Infine,concludiamo con un’occhiata al bilancio: È noto che in città vi è una quantità enorme di evasori sulla Tari e sul servizio idrico causa non secondaria del dissesto economico dell’ente: cosa sta facendo l’amministrazione per stanare gli evasori eliminando una delle cause del dissesto finanziario?

R. Stiamo provvedendo ad una riorganizzazione degli uffici, il primo anno di amministrazione ci è servito per capire come sia possibile che il servizio idrico sia pagato solo da circa il 40% degli utenti e la TARI dal 67%, adesso metteremo in atto una politica di accertamento e recupero di cui ancora i contorni non sono, però, ben definiti ma sarà oggetto di interventi risolutivi a breve

D. Un’altra causa del dissesto è stato il mancato pagamento delle aree espropriate per la costruzione di molte cooperative al Monte di cui è stato chiamato a rispondere il Comune quale attore dell’esproprio mentre i beneficiari non hanno versato il dovuto. Cosa ha messo in atto l’amministrazione per rivalersi sui beneficiari degli espropri?

R. È vero, il Comune sta pagando somme enormi per questo motivo, sono vicende rimaste in sospeso per anni e che la dichiarazione di dissesto ha bloccato in quanto non rientranti in quella procedura. La situazione è complicata e per affrontarla abbiamo dato diversi incarichi legali per cercare di venirne a capo e recuperare qualcosa visto che nel frattempo sono cambiate molte cose molte cooperative si sono sciolte e così via

D. Prima eravamo obbligati a portare al massimo l’irpef comunale, gravando sulle tasse dei soliti noti, pensionati e lavoratori dipendenti, a causa della dichiarazione del dissesto, oggi non siamo più obbligati quindi perché nell’ambito del bilancio recentemente approvato non è stata riportata l’aliquota irpef previgente al dissesto mantenendone il livello al massimo?

R. Il comune è uscito dal dissesto a gennaio di quest’anno abbiamo scelto a causa della pandemia di sostenere categorie che hanno sofferto come gli albergatori e i commercianti a cui abbiamo azzerato la TARI grazie ad alcune norme di legge nazionali che noi abbiamo utilizzato. Il nostro bilancio è fragilissimo per cui se riduciamo le entrate non possiamo adottare i provvedimenti che abbiamo preso; inoltre sul nostro Comune grava la spada di Damocle di 28 milioni di euro di spese fuori bilancio che da un momento all’altro possono arrivare. Già ne abbiamo pagati oltre 7 e abbiamo circa 25 milioni di euro di entrate di dubbia esigibilità

D. nel 2022 assume l’impegno di abbassare l’IRPEF che grava su chi paga sempre e tutto come lavoratori dipendenti e pensionati?

. RLo vedremo nel prossimo bilancio, vedremo se ci saranno le condizioni, ma oggi non assumo alcun impegno anche se la riduzione delle tasse è nel mio programma e sarà realizzato entro il mio mandato

 

 

 

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