Giovanni Randazzo, avvocato conosciuto e stimatissimo in città, fondatore del Movimento (poi Associazione) Lealtà e Condivisione con cui nel 2018 si candidò a sindaco. Ha ricoperto la carica di vice sindaco nella prima giunta Italia e ora torna alla sua creatura che con due assessori in giunta rappresenta una realtà politica di tutto rispetto a cui la Città tutta guarda con interesse. Lo abbiamo intervistato a pochi giorni dell’assemblea che rinnovando le cariche lo ha eletto Presidente.
Lealtà e Condivisione rinnova le cariche e sceglie Giovanni Randazzo alla Presidenza. Come si arriva a questa scelta?
Mi è stato chiesto da molti soci di tornare ad avere un ruolo di rappresentanza nell’ Associazione in occasione del rinnovo del Consiglio Direttivo. Mi sono sentito lusingato ed insieme ho sentito la responsabilità degli impegni a suo tempo presi con il nostro elettorato. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i componenti del precedente Direttivo, ed in primo luogo il Presidente Ezio Guglielmo, che si è adoperato con grande incisività ed abnegazione. Come nuovo Direttivo intendiamo operare in una linea di continuità con la sua azione
Lei è stato il fondatore del Movimento che lo ha portato a ricoprire la carica di vice sindaco e ad eleggere due consiglieri (e poi due assessori). Fu una vera sorpresa per lo scenario politico locale, rispondeva ad un’esigenza di partecipazione
In esito alla campagna che mi ha visto candidato sindaco della lista “Lealtà e Condivisione” nelle ultime elezioni comunali, insieme a molti degli amici che si erano impegnati nella fase elettorale, abbiamo costituito l’Associazione con analoga denominazione “Lealtà e Condivisione”, con acronimo L&C, prefiggendoci di realizzare, per quanto possibile, alcuni degli obbiettivi indicati nel programma elettorale
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Poi si dimise da vice sindaco, si è allontanò
Non mi sono mai dimesso da socio dell’ Associazione, ed ho continuato ad essere vicino dapprima ai consiglieri e quindi agli assessori indicati da L&C nella Giunta di governo ed anche, quando mi è stato richiesto, al Presidente ed al Direttivo tutto. È vero che ad un certo punto ho sentito il bisogno di attenuare l’attività politica dopo un periodo molto intenso. Nel contempo l’Associazione, grazie anche all’azione delle molte presenze di rilievo ed esperienza politica al suo interno (ad iniziare dai Presidenti che si sono succeduti, prima Francesco Ortisi e dopo Ezio Guglielmo) ha autonomamente acquisito una presenza significativa nella vita politica della città. Questo ha alleggerito a suo tempo la responsabilità dell’allentamento del mio personale impegno
Dopo l’uscita dalla maggioranza di Italia Viva e del Partito Democratico, L&C è l’unica forza politica che sostiene questa giunta (oltre alle liste del sindaco) eppure non sempre l’Associazione sembra allineata con alcune scelte amministrative. Cosa vi unisce e cosa vi divide dalla gestione Italia?
Siamo in una Giunta di coalizione, fondata su un originario Patto per la Città concordato al momento del ballottaggio. A tale Patto l’Associazione si attiene cercando di incidere per realizzarne l’attuazione ed avendo cura, pur rivendicando l’autonomia del proprio ruolo ed azione, di mantenere la coesione dell’ attività di governo. Rivendichiamo di avere avuto ad esempio un ruolo significativo, grazie soprattutto al contributo dei nostri assessori ma non solo, nel tentare di dare una soluzione all’annoso problema dei migranti stagionali di Cassibile, ad incrementare le occasioni di coinvolgimento dei cittadini con istituti quali la “Democrazia Partecipata” ed il “Regolamento dei Beni Comuni”, a dare sostegno all’attuazione di percorsi di mobilità sostenibile nonché ad avviare, con il recente bando idrico integrato, prospettive di miglioramento dell’utilizzazione dell’ acqua nel nostro territorio. Questo non sarebbe stato possibile senza l’assenso ed apporto del Sindaco e l’appoggio della intera Giunta
Quali saranno i suoi punti programmatici preminenti nel condurre l’Associazione? Intende allargare la base sociale, i tesserati? E al Comune su quali iniziative intendete focalizzare il vostro impegno futuro?
Ovviamente miriamo ad allargare la nostra base associativa, ma la nostra preoccupazione primaria è in primo luogo quella di intanto operare, per quelli che siamo, al bene della città. Crediamo che l’attuale sia un momento decisivo per il futuro del Paese e del nostro territorio e cercheremo di dare il nostro contributo per tentare di dare attuazione alle occasioni di sviluppo delle periferie connesse all’attuazione del PNRR. Nel breve periodo miriamo anche ad una regolamentazione più ordinata delle attività commerciali nel centro storico, con particolare riguardo ai servizi di somministrazione di alimenti e bevande, nonché a trovare delle modalità di confronto democratico con le altre forze politiche anche di opposizione in correlazione all’assenza del Consiglio Comunale, di cui ci rammarichiamo e sentiamo la mancanza
Lealtà e Condivisone conta due assessori in giunta (Rita Gentile e Carlo Gradenigo) molto attivi e apprezzati anche dalla Comunità cittadina, un’esperienza da continuare e su cui puntare in questo finale di consiliatura e per consolidare l’associazione nel territorio?
L’azione dei nostri assessori, di cui siamo orgogliosi, è in primo luogo volta al bene della città, nei rispettivi ambiti; naturalmente gli stessi indirettamente fanno una buona pubblicità alla nostra Associazione, che costituisce il loro solido riferimento e che ne sostiene ed incoraggia costantemente l’operato
Qual è il vostro rapporto con i partiti (il PD è all’opposizione) c’è collaborazione, confronto? E per le prossime amministrative quale sarà la vostra posizione, una riconferma di Italia (o chi per lui) o la costruzione di una nuova coalizione con un nuovo candidato/a?
Abbiamo buoni rapporti con il PD locale nonostante la differente scelta operata in merito alla partecipazione in Giunta. L’Associazione ha trovato la sua originaria identità nel rifermento ad un programma elettorale ideato con l’apporto di tante persone, provenienti da percorsi politici associativi e professionali differenti, ma la sua attuale collocazione, in ragione anche della netta prevalenza dell’orientamento politico dei nostri soci, è nell’area del Centro-Sinistra e della Sinistra, ed in tale area si sono sin qui avuti iniziali interlocuzioni. Personalmente ritengo che il programma elettorale originario, naturalmente con gli aggiornamenti del caso, a forte connotazione ambientalista e sociale e volto alla promozione delle periferie e di soggetti svantaggiati (migranti compresi), rimane in ogni caso il nostro principale punto di riferimento e costituirà la base che guiderà le scelte del futuro impegno elettorale con un dialogo a tutto campo con le forze politiche e sociali che mostreranno interesse, fermo restando che la valutazione finale anche di future alleanze rimane di esclusiva competenza dell’Assemblea dei nostri soci

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