In molti alla messa di don Palmiro Prisutto nella chiesetta della Madonna dell’Adonai

Sono decine e decine i fedeli che dalla chiesa madre di Augusta, non accettando la decisione del vescovo di allontanare il loro parroco, don Palmiro Prisutto, si ritrovano alla sua celebrazione eucaristica nella chiesetta all’Adonai. Un eremo, che conserva un dipinto affrescato della Madonna Adonai costruita dai guerrieri al ritorno dalla Terra Santa e rifugio alle persecuzioni, divenuto nuovo luogo di incontro di tanti cittadini. Alcuni hanno subito dato il loro aiuto per ristrutturare quell’affascinante luogo. Don Palmiro tiene a precisare: Non chiamo io a raccolta i fedeli, vengono di propria volontà.

Lo seguono quindi ammirando in lui non solo il suo essere ambientalista, ma il suo operare da uomo di fede, da sacerdote che guida i propri fedeli.

Si sa chi è don Palmiro Prisutto, fino a un mese fa parroco della chiesa madre di Augusta, è nota la sua lotta, a volte solitaria, contro l’inquinamento delle industrie del siracusano, con accuse che si dice infastidiscano abbastanza le grandi imprese, e anche qualche ambientalista che non ne condivide il metodo e chissà cos’altro. Stampa e Tv nazionali gli hanno dedicato servizi e interviste amplificando la sua azione fuori provincia.

Alla celebrazione eucaristica del 28 di ogni mese ha sempre elencato i cittadini augustani morti per tumore, in una lista che si allunga sempre più. E lo ha fatto anche nella nuova sede, nella chiesetta vicino Brucoli, fuori Augusta, dove il vescovo Lomanto ha deciso che poteva continuare ad esercitare le sue funzioni. Ma il sostegno dei suoi parrocchiani non è mancato mai, nonostante le accuse che gli rivolge la curia, e alcuni esprimono una forte contrarietà: Siamo con don Palmiro, non con questa chiesa così lontana da noi. Per tanti don Palmiro rimane un simbolo anche perché rappresenta il sacerdote vicino ai bisogni degli augustani – Anche quando sarò chiamato in giudizio rimarrò un fervente cattolico, la mia fede è ancora più salda in queste circostanze dice serenamente .

Molti pensano che la maggioranza dei suoi colleghi lo stia lasciando solo e reagiscono facendo sentire più forte e costante la loro presenza e il loro aiuto quando c’è una qualsiasi necessità nella chiesetta.

Le loro domande sono univoche: come mai il vescovo, appena insediatosi durante la pandemia, ha preso questa decisione così grave? L’ammonizione ai sensi dell’articolo n.1740/41 del Codice di Diritto Canonico che prevedeva la sua sostituzione da parroco della chiesa madre se non avesse ritirato una querela contro una Confraternita (questione complessa oggi affidata a un avvocato, ci dice), una ‘imposizione’ non accettata dal sacerdote, è in sostanza la stessa che viene impartita nei confronti di un sacerdote che si macchi d’abusi sessuali (come accaduto proprio ad Augusta) e viene considerata dai più come uno strumento per sbarazzarsi di un personaggio scomodo, sebbene la motivazione della curia sia che l’opera pastorale di don Palmiro non è nel solco evangelico, e che allontani i fedeli.

Ma i fatti mostrerebbero altro. Grande è la sfiducia dei parrocchiani: Bisogna solo pregare e avere fede affinché avvenga la risurrezione dei nostri cari venuti a mancare spesso per neoplasie senza indagarne le cause? La chiesa non vuole scendere nell’agone ambientale contro le ingiustizie e lo scempio della terra? Eppure il messaggio di papa Francesco è chiaro: è tempo di aria nuova in tutta la chiesa universale e l’operare del clero come dei credenti deve essere trasparente, aperto, e se è il caso di denuncia nei confronti di interessi contrari alle logiche della comunità cattolica.

Abbiamo chiesto da tempo un’intervista al vescovo. Vorremmo anche chiedergli se, nella diocesi siracusana, si sia rimasti all’oscurantismo preconciliare.

Da leggere

V edizione del Premio nazionale di poesia “Un mare di versi” – 2026

Si è conclusa con la cerimonia di premiazione la quinta edizione del concorso letterario nazionale …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti