“Riapre” Augusta: “Ma ci vorranno mesi di lavoro per rimettersi in pari” (G. Greco, comitato commercianti)

Finalmente in zona bianca, malgrado ancora la cautela sia d’obbligo, la Sicilia è ripartita con l’auspicio che la stagione si riveli non solo calda ma anche vivace.

Anche Augusta riparte e lo fa con iniziative ed eventi che lasciano intendere quanta voglia ci sia di normalità e condivisione, e quanta motivazione venga riposta nel desiderio di rilanciare la vita economica e sociale della città.

Appena poche settimane fa, si è conclusa l’iniziativa denominata “Augusta in fiore” che ha visto impegnato il Comitato commercianti di Augusta, organizzatore della manifestazione, in tre fine settimana consecutivi dedicati ad iniziative varie e stand espositivi che dopo mesi hanno reso più vivace il centro storico. A margine della manifestazione abbiamo incontrato Giancarlo Greco, che circa otto mesi fa ha preso il testimone da Elvira Cappelleri nel ruolo di presidente del Comitato.

Hai assunto questo incarico in un periodo molto difficile, come lo avete vissuto voi commercianti?

“Con molto nervosismo, i colleghi erano molto nervosi per le proprie attività e il proprio lavoro, c’è stata molta tensione, e ancora oggi la situazione non si è calmata del tutto. Si ricomincia a lavorare ma ancora ci sono da tappare i buchi che si sono prodotti nel periodo covid, le attività hanno dovuto sostenere dei costi di gestione anche nel periodo della chiusura e spesso sono state costrette anche a fare dei debiti. Piano piano stiamo cercando di uscirne, già dalla zona arancione abbiamo iniziato a pensare con Elena Cimino, la vicepresidente del Comitato, ad alcune attività da poter realizzare, da qui è nata Augusta in fiore come segno di rinascita per il centro storico della città”.

Qual è stato l’impatto del covid sul commercio in città?

“Si è fermato tutto, le nostre entrate sono state zero, mentre le spese di affitto continuavano ad accumularsi, solo qui in via principe Umberto ci sono state almeno quattro o cinque chiusure, altre attività sono in vendita o hanno cambiato gestione, ad Augusta isola sono stati chiusi almeno una decina di negozi”.

Queste sono attività perse o credi ci siano spiragli di riapertura?

“No sono attività perse, le persone hanno cambiato mestiere o hanno abbandonato, soprattutto per il peso degli affitti”.

Secondo te è stato fatto abbastanza con i sostegni o i ristori per supportare le attività commerciali?

“Mi pare evidente che quello che è stato fatto a livello nazionale non sia stato del tutto sufficiente, adesso però non ci interessa più di tanto l’aiuto, il ristoro vero e proprio, abbiamo bisogno più di un supporto nella fase di riapertura, attraverso una riduzione delle spese e delle tasse. Secondo me si doveva pensare ad aiutare le imprese nella fase di riapertura, ad esempio con una flat tax e con una riduzione degli obblighi burocratici”.

Come Comitato in che modo state cercando di gestire questa fase di riapertura?

“Le risorse a nostra disposizione non sono tante, ci autotassiamo con un piccolo importo per poter avere un fondo cassa. Si tratta di un contributo simbolico. Nonostante questo, vorremmo creare delle situazioni che possano aiutare il rilancio del commercio. Il Comitato non deve essere solo un creatore di eventi, ma anche un supporto al commercio, attraverso iniziative che lo favoriscano. Dopo “Augusta in fiore” abbiamo deciso di lanciare una campagna per istituire le strisce blu in centro, chiederemo un supporto all’amministrazione in tal senso, con la speranza di vederle già in funzione dai primi di settembre, limitandone il funzionamento nelle ore di aperture dei negozi e solo per un tratto di via Principe. Anche la riqualificazione dei viali alla villa comunale ha consentito maggiori possibilità di parcheggio. Sono piccoli interventi che possono dare al paese un volto nuovo”.

Come giudichi il vostro rapporto con l’amministrazione fino ad oggi?

“È stato positivo, hanno appoggiato alcune delle nostre richieste, quali l’istituzione di maggiori controlli in zona arancione e la concessione gratuita del suolo pubblico per le attività commerciali del centro. Forse, in futuro, potremmo anche avere qualche contributo”.

Tra non molto dovrebbe partire l’estate augustana, come vedi questa iniziativa?

“È una bella prospettiva. Potrebbe essere l’estate della svolta, che potrebbe garantire delle presenze in città anche a luglio e agosto, mesi in cui di solito il centro si svuota. Questa iniziativa potrebbe evitare che la gente vada fuori città, richiamando persone dai paesi limitrofi.

Mi auguro che il calendario degli eventi sia ricco e fitto. Abbiamo delle buone idee da proporre qualora fosse necessario. Anche i festeggiamenti estivi per San Domenico, ad agosto, potrebbero darci una mano”.

Quando pensi che si potrà vedere la luce?

“Adesso le persone hanno ricominciato ad uscire e le riaperture potranno risvegliare l’economia, per il momento sono soprattutto le attività di ristorazione a lavorare di più, ma i debiti accumulati e le perdite sono stati talmente gravi che ci vorranno mesi di lavoro per rimettersi in pari”.

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