Il servizio degli ispettori ambientali è stato istituito e approvato nel dicembre 2015, quand’era
assessore l’avvocato Salvatore Piccione, ma è diventato operativo solo nel settembre del 2017: 47 i
volontari che affiancano la Polizia Municipale nel controllo su quanto attiene al decoro urbano e al
rispetto di norme e divieti.
Il Regolamento per l’istituzione della figura di “Ispettore ambientale comunale volontario”
predisposto dall’avvocato Pierpaolo Coppa, allora assessore all’ambiente, e dal dirigente del settore,
Rosaria Garufi, prevede mansioni relative alla prevenzione, vigilanza e controllo del corretto
conferimento, della gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, nonché del rispetto delle
disposizioni in tema di igiene e decoro urbano. “Si tratta – diceva la Garufi – di un servizio
volontario non retribuito e che non darà luogo ad alcun rapporto di dipendenza con l’Ente,
organizzato e disciplinato dal Comune che si avvarrà prioritariamente della collaborazione di
associazioni ambientalistiche di volontariato. Ma l’attività potrà essere svolta anche da privati. I
soggetti interessati, comunque,
dovranno conseguire un attestato di idoneità all’esercizio delle
relative funzioni rilasciato da una apposita Commissione comunale, oppure conseguito attraverso la
partecipazione a uno specifico corso di formazione, o da decreto di guardia giurata volontaria
rilasciato dalla Prefettura. Il Comune potrà riconoscere all’Ispettore ambientale un rimborso spese
forfettario. Nell’ambito della sua attività – concludeva la Garufi – l’Ispettore ambientale comunale è
abilitato all’accertamento delle violazioni amministrative in materia di igiene e decoro ambientale,
così come regolate dalle leggi e regolamenti, ed assume le funzioni di incaricato di pubblico
servizio”. Un potere solo di accertamento quindi, non di contestazione o sanzionatorio.
L’assessore Andrea Buccheri, da noi contattato, ci ha assicurato che gli Ispettori Ambientali sono
operativi e che le uniche interruzioni sono state acuite dall’attuale pandemia che si protrae ormai da
oltre un anno. Dei primi Ispettori Ambientali sono ancora attivi in 15 ma, dopo un nuovo corso di
formazione, altri 45 espletano da quest’anno le importanti funzioni. Abbiamo così incontrato Aldo
Serrentino, 60 anni, del primo gruppo e a Ernesto Corallo, da poco ispettore ambientale, che si è
limitato a rispondere: “Tutte le sue domande e i suoi dubbi hanno risposta all’interno del
regolamento ispettori scaricabile dal sito del Comune di Siracusa allegato per pronta evidenza che
risulta la bibbia per noi ispettori: dal ruolo alla volontarietà”.
Ispettore Serrentino, ci racconti la sua esperienza.
Sono qualificato come Tecnico Superiore per lo smaltimento dei rifiuti ed ho operato per circa dieci
anni, fino al 31 dicembre scorso, presso un’azienda che svolge il servizio di igiene urbana in uno dei
comune siracusani. In questi tre anni mi sono dedicato con impegno a questa attività di controllo e
prevenzione e spero proprio di aver dato un buon contributo.
Quanti sono i volontari come lei? Quanti lavorano effettivamente?
Tra vecchi e nuovi dovremmo essere 80/90 ma buona parte dei primi sono scomparsi (si pensava
che entrassero da effettivi, ma con certezza non ne sappiamo nulla). Adesso saremo una decina più i
45 che hanno iniziato ora ma credo, è una mia personale opinione, che presto la metà di loro passerà
ad altri obiettivi. Credo che quelli veramente interessati allo svolgimento di questi servizi non siano
più di una ventina.
In cosa consiste il rimborso spese?
Nel passato, e cioè a quelli del primo gruppo, si è trattato di buoni spesa da parte di Tekra: un buono
ad ogni uscita. Non esiste nessun’altra forma di retribuzione: in tre anni e solo nell’ultimo periodo
tra il 2019 ed il 2020 abbiamo ricevuto in totale una media di 100 euro pro capite.
Quale attività svolgete al mercato di piazza Sgarlata?
Cerchiamo di abituare i venditori a non abbandonare imballi e altro materiale riciclabile in giro tra
gli stand. Poi controlliamo l’esecuzione del servizio di pulizia di tutta l’aria fiera da parte dei mezzi
della Tekra, controllando inoltre il traffico di auto e moto dei cittadini, cercando di evitare così
eventuali incidenti.
E quando il mercato non c’è? Avete contatti con le persone? Come reagiscono?
In passato abbiamo anche svolto un servizio di informazione con i singoli cittadini o presso vari
condomini, aiutandoli a capire come gestire i carrellati nell’uso e negli orari di conferimento. Anche
i contatti casuali con la gente hanno avuto esiti positivi, perché molti ignorano anche le regole più
elementari da eseguire per lo smaltimento dei rifiuti e sono sicuro che continuerà ad essere
importante la continua informazione che diamo loro poiché non è facile, per esempio, da parte delle
persone comuni conoscere quale sia la plastica che va differenziata o no. Ma anche per altri
materiali rileviamo parecchia confusione per ciò che va al riciclo per esempio, o in discarica. Oggi
si è arrivati ad avere trenta diverse categorie di rifiuti riciclabili ma questo è ancora un traguardo
troppo pretenzioso per molti comuni, soprattutto qui nel Sud. Quindi ritengo che questo nostro
servizio sia, oltre che utile, importante perché agiamo solamente per puro amore verso l’ambiente e
verso la nostra città.
Sa se esiste lo stesso servizio in
altre città?
So per certo che in altre città sono in essere servizi simili o anche più ampi, con un rimborso spese
più consono rispetto a quello riconosciuto a noi.

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