La satira di Archimete Pitacorico e quella involontaria dell’Asp

Eccezionale performance della direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa che in un’indimenticabile domenica pomeriggio smentisce e si smentisce a colpi di comunicati stampa da manuale

Da un paio di migliaia di anni il tragico e il comico vanno a braccetto, persino durante momenti, periodi difficili, duri, dolorosi come quello che stiamo vivendo. E, nel nostro angolino di mondo, lo confermano egregiamente alcune decisioni e scivoloni nella comunicazione della direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa. La quale, nel pomeriggio di domenica 19 aprile, in un comunicato stampa incredibile (infatti a molti, inizialmente, è venuto il sospetto che non fosse vero), con raro sprezzo del ridicolo ha “smentito” il paradossale contenuto satirico di un post pubblicato dal noto blog siracusano Archimete Pitacorico, accusandolo di disorientare i cittadini e avvertendolo che il post in questione sarebbe finito nell’enigmatico “fascicolo depositato” ad una non meglio specificata “autorità competente”, interpretabile come una denuncia alla magistratura.
Fra incredulità e divertimento il testo del comunicato stampa ha cominciato a circolare nelle caselle di posta elettronica e nei messaggi whatsapp, dentro e fuori l’ambito giornalistico.
A un certo punto è arrivata in forma ufficiale la solidarietà dell’Assostampa al giornalista Emiliano Colomasi, alter ego di Archimete Pitacorico. A seguire, in un secondo comunicato stampa, la direzione dell’Asp ha cercato di rimediare al pasticcio comunicativo precedente, scusandosi per l’equivoco creato e affermando di non volere denunciare Archimete Pitacorico. Puntualizzando altresì che l’unico destinatario di azioni legali da parte dell’Azienda sanitaria in questi giorni è Giuseppe Patti, l’architetto e ambientalista promotore della petizione che, sulla piattaforma online change.org, ha raccolto oltre diecimila firme indirizzate al presidente della Regione Siciliana e all’assessore alla Sanità ai quali si chiede di rimuovere i vertici dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra e Anselmo Madeddu, rispettivamente direttore aziendale e direttore sanitario.
ANTEFATTO – La situazione del locale ospedale Umberto I è grave, drammatica, e con circa il 30% del personale sanitario contagiato c’è poco da stare allegri. Le critiche sulla gestione dell’emergenza – fra cui s’inserisce il caso della morte del direttore del Parco Archeologico Calogero Rizzutto, approdato in varie trasmissioni televisive a diffusione nazionale – sono sfociate nella petizione inviata alla Regione. Ebbene, di fronte a ciò, il dottore Ficarra – che già aveva ispirato la satira locale (compreso chi scrive) – ha deciso qualche giorno fa di querelare Giuseppe Patti, non si capisce in base a quale ipotesi di reato e addirittura intimandogli di consegnare le firme raccolte. Le reazioni non si sono fatte attendere, a cominciare da quella del diretto interessato.
Di bella inventiva satirica il pezzetto dedicato alla vicenda dal blog Archimete Pitacorico: sotto il titolo “Prosegue la querelle Patti verso ASP”, spicca una foto tratta da “Il grande Lebowski” – un film del 1998 dei fratelli Joel ed Ethan Coen – in cui, accanto al protagonista principale della pellicola, Jeff Bridges, compare un altro attore, John Goodman, che in quest’immagine somiglia molto a Patti, particolare tanto più divertente per chi conosce quest’ultimo.

Descrizione della foto: “Peppe Patti e il suo avvocato mostrano all’inviato di Teletris la presunta circolare dell’Asp che, per ripicca, vieterebbe al personale medico e paramedico di tutte le strutture sanitarie della provincia, la somministrazione di qualsiasi tipo di cura agli uomini di cognome Patti fino al 2021”.
Si tratta di un breve ed efficace esempio di satira mediante un paradosso: la ritorsione della direzione dell’Asp nei confronti di Peppe Patti è tale che a farne le spese sono tutti quelli che hanno il suo stesso cognome. Elemento paradossale che dovrebbe cogliere anche un lettore che non sa chi è Patti. Certo, in circolazione ci sono persone che abboccano, indignandosi contro chi non rispetta il divieto di assembramento, davanti alla falsa foto della maratona sul ponte di Messina (mai costruito) o a quella con la gente che affolla l’inesistente lungomare di Siena o di Caltanissetta (città che non si affacciano sul mare) tanto per fare un paio di esempi recentissimi che girano nella rete alla ricerca di qualcuno da prendere per i fondelli e a cui dare dell’ignorante. Ma Archimete Pitacorico è un blog dichiaratamente satirico e seguito da oltre 8300 persone – come ha fatto notare la segreteria dell’Assostampa di Siracusa nella sua nota con cui ha espresso solidarietà a Emiliano Colomasi e criticato il comunicato stampa dell’Asp.
L’AUTOGOL dell’ASP
Il testo della direzione dell’Azienda sanitaria di Siracusa trasmesso ai giornalisti si è presentato con il titolo “PRECISAZIONE STAMPA, UNA SATIRA CHE NON FA RIDERE. OVVIAMENTE INESISTENTE LA CIRCOLARE CONTRO IL NOME PATTI”, poi continuando: “A contribuire a disorientare i cittadini ci si mette anche il blog Archimete Pitacorico, noto per la satira e le fake news, con un articolo su una circolare emanata dall’Asp di Siracusa, ovviamente inesistente, che vieterebbe prestazioni sanitarie a tutti coloro che si chiamano Patti sino al 2021, con chiaro riferimento a Giuseppe Patti promotore della raccolta firme contro la Direzione aziendale. Anche questo andrà ad accrescere il fascicolo depositato all’Autorità competente”.
Un comunicato tutt’altro che bonario. Esaminiamolo: la direzione dell’Asp (Ficarra da solo? Ficarra e Madeddu?) ha in sostanza accusato il blog Archimete Pitacorico, definendolo “noto per la satira e le fake news”, di “contribuire a disorientare i cittadini” con una “ovviamente inesistente circolare contro il nome Patti”, seguita da quella che a non pochi è parsa una minaccia di querela. Un clamoroso autogol. Poi – pensiamo per la reazione dell’Assostampa, forse non prevista – l’Asp ha provato a chiudere la polemica da essa stessa innescata mediante un secondo comunicato in cui ha dichiarato “che non vi è alcuna intenzione di sporgere alcuna denuncia nei confronti del blog Archimete Pitacorico”. E ciò ha eliminato un eventuale se pure assurdo strascico giudiziario.
Meritevole di segnalazione pure l’inizio della seconda “PRECISAZIONE STAMPA”: “A chiarimento della smentita dei contenuti dell’articolo di satira”. Frase con cui l’Asp ha ribadito di aver voluto smentire ufficialmente un articolo di satira – che a loro dire “non fa ridere” (de gustibus) – mediante un comunicato stampa che ha fatto ridere molti, e che rimarrà un esempio emblematico e interessante di “satira involontaria”.
Senza dubbio da inserire nel format “La satira prima e al tempo delle fake news” che con Emiliano abbiamo presentato qualche mese fa all’Arci e, in precedenza, come evento di formazione professionale obbligatoria in uno dei corsi organizzati periodicamente dall’Ordine dei giornalisti per i propri iscritti. Evidenziando fra l’altro l’abissale differenza – che i dirigenti dell’Asp non conoscono – tra la satira autentica e riconoscibile, anche la più corrosiva e “cattiva”, e le fake news oggi dilaganti che spesso spacciano, volutamente e in modo subdolo, notizie false in certi casi a danno di qualcuno, e/o fabbricando consenso a vantaggio di qualcun altro, partiti, esponenti politici ma non solo.

Da leggere

V edizione del Premio nazionale di poesia “Un mare di versi” – 2026

Si è conclusa con la cerimonia di premiazione la quinta edizione del concorso letterario nazionale …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti