Non chiudiamoci nella paura: Dio non è mai assente dalla nostra vita”
“La Civetta di Minerva” ha intervistato per voi don Raffaele Aprile, presbitero presso la Basilica Santuario “Madonna delle Lacrime” di Siracusa e vi ricorda che sia su TeleTris Siracusa che in streaming sulle pagine social della Basilica (sul sito web www.madonna dellelacrime.it) e dell’emittente sarà possibile seguire le dirette dei riti della Settimana Santa, Giovedì 9 Aprile (ore 18) con la Santa Messa in Coena Domini, Venerdì 10 Aprile (ore 18) con la celebrazione della Passio Christi, Domenica 12 Aprile (ore 11) con la Santa Messa di Pasqua. Le celebrazioni per la Domenica delle Palme saranno invece alle ore 8, 12 e 18.30. Per la preghiera personale gli orari di apertura sono invece la mattina dalle 8.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 16 alle 18.30.
Qual è la risposta che può offrire la fede in questo tempo così strano, paradossale, tragico? Il periodo liturgico della Quaresima è un tempo “forte” in attesa della Pasqua e sembra che l’umanità stia vivendo un cammino nel deserto…
Nell’attuale periodo storico che stiamo vivendo, segnato dall’insorgere dell’epidemia del coronavirus, solo nel Vangelo possiamo trovare l’invito a salire sul Tabor per rifornirci di quella speranza che il virus vuole toglierci, buttandoci in braccio alla paura che ci fa chiudere egoisticamente in noi stessi, e ci fa dimenticare che c’è Dio, che può aiutarci a uscir fuori da questo flagello. Facciamo esperienza della grandezza della bellezza dello stare con Gesù nella Santa Messa, perché Cristo si rende presente nel pane e nel vino: quel pane e quel vino che si trasfigurano, manifestano la grandezza, la luminosità, il fulgore, la bellezza del divino che appaga il nostro anelito d’infinito, di cielo.
Oh, se questo momento tragico potesse essere l’occasione propizia per scoprire la necessità di salire sul Tabor, di partecipare alla Santa Messa con fede, anche se con i nuovi mezzi digitali, mezzi che permettono di partecipare alla Messa, di stare lungamente in adorazione davanti al tabernacolo!
Pensavo al Papa che ogni giorno celebra dalla casa di Santa Marta, al momento straordinario di venerdì 27 marzo a San Pietro, al dialogo profetico tra Gesù e la Samaritana: le chiese sono chiuse e forse sta arrivando il momento di pregare Dio in spirito e verità… “Ecclesia” è la comunità, non le pareti che la ospitano e non possono certo rinchiuderla.
È molto triste il momento che stiamo vivendo. Le chiese sono chiuse per l’epidemia che c’è in corso, ma voglio ricordare a tutti che ognuno è la casa di Dio, il tempio di Dio. È necessario non trascurare la preghiera e l’adorazione personale a Gesù Cristo oltre alla lettura quotidiana della Parola di Dio. Non spegnete lo Spirito Santo che vive in voi, ma fate in modo che il fuoco dello Spirito arda sempre nel vostro tempio. Noi siamo pietre vive che camminano, pietre che si danno la mano. Dobbiamo attivare la fantasia: io penso che nei momenti di crisi come questo che siamo vivendo, il primo rimedio consiste nel non farci carcerare dalla paura, perché Dio non è mai assente dalla nostra vita. Il coraggio va declinato con silenzio orante, meditazione della parola di Dio, riscoprendo la gioia delle sane relazioni familiari, attivando un dialogo costruttivo con i propri cari, dando un senso al dialogo virtuale, non facendo sentire nessuno solo, abbandonato.
Qual è il ruolo dei sacerdoti in questo momento? Come vive la Basilica Santuario questo periodo?
Il presbitero è un angelo che non si tira indietro davanti al pericolo e con le dovute cautele deve farsi presente e stare accanto per consigliare, dare speranza, confortare, dare senso a questo tempo, per capire quanto è grande la nostra fragilità e quanto è immensa la potenza di Dio. Non dimentichiamo quanto ci dice Gesù, coraggio io ho vinto il mondo.
Nel santuario in cui opero, la Madonna delle Lacrime di Siracusa, abbiamo sospeso tutte le attività in programma, ma abbiamo avviato, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, le Sante Messe in diretta streaming sul sito web www.madonna dellelacrime.it, sempre celebrate, naturalmente, a porte chiuse.
Il santuario ha come orari di apertura per la preghiera personale la mattina dalle 8.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 16 alle 18.30.
In tanti invocano Maria in questo periodo così travagliato. In particolare tanti sguardi sono rivolti alla Vergine di Siracusa, Madonna delle Lacrime, invocata sempre e in tutto il mondo anche nelle epidemie: sono certo che, con il suo amore materno e le sue lacrime, toccherà i nostri cuori induriti e ci renderà docili affinché possiamo accogliere in umiltà e semplicità Gesù.
In tutto il paese si elevano preghiere per invocare l’intercessione della Madonna per chiedere che il mondo sia libero da ogni male. Lasciamoci bagnare dalle sue lacrime.

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