Arrivano anche i tablet per le lezioni a distanza
Dalla Regione 8 milioni di euro ai Comuni della provincia di Siracusa per far fronte alle necessità delle famiglie disagiate.
“Tali risorse – afferma il deputato regionale Rossana Cannata – che potranno essere erogate dai Comuni in via diretta o in altra forma, anche avvalendosi degli enti del terzo settore, sono vincolate quale intervento sociale per i beni di prima necessità (alimenti e prodotti farmaceutici), da destinare prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna forma di reddito e altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e il reddito di cittadinanza.
Queste risorse rappresentano un primo segnale di vicinanza a tutte le famiglie siciliane in difficoltà che mai, come in questo momento, devono essere lasciate sole e indietro. Ulteriori interventi incisivi e impattanti come questo dovranno susseguirsi per soddisfare tutte le reali esigenze dei cittadini che reclamano concretezza e celerità.”
Si colma anche il gap nell’ambito scolastico. Poiché le lezioni a distanza necessitano di un supporto informatico, anche su questo la Regione si è attivata. Arrivano i primi tablet per gli studenti con disagio economico. Ne danno notizia alcuni istituti scolastici che hanno già impegnato il contributo regionale per destinare agli alunni dotazioni informatiche individuali che consentono di accedere alle attività didattiche a distanza.
“L’intervento della Regione Siciliana ha permesso a molti studenti di migliorare le proprie disponibilità tecnologiche, fornendo un concreto aiuto alle famiglie con maggiori difficoltà economiche” – spiega l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla.
Grazie al tempestivo intervento dell’assessorato, oggi seguito dallo stanziamento del governo nazionale che, per le stesse finalità, ha destinato alla Sicilia circa 9 milioni di euro, sono state raggiunte e finanziate oltre 350 scuole che hanno così potuto consegnare i primi tablet ai ragazzi più bisognosi. “Non ci illudiamo che questa iniziativa, nonostante lo sforzo congiunto del MIUR e della Regione, riesca a coprire l’intero fabbisogno regionale, né a colmare il deficit digitale delle tante famiglie in condizioni di disagio. Di certo, il governo regionale ha operato, nei limiti delle proprie immediate disponibilità, per superare i divari sociali ma, nel futuro, occorrerà investire nella scuola digitale per assicurare a tutti pari opportunità di accesso e di utilizzazione dei nuovi strumenti digitali, così come sarà necessario potenziare la specifica formazione degli insegnanti in materia di formazione a distanza. Tali prospettive impegnano tanto il governo nazionale quanto quello regionale e di ciò, proprio ieri, abbiamo avuto modo di parlare con la Ministra Azzolina che ha apprezzato l’impegno del governo Musumeci per le azioni poste in essere, nell’emergenza, a favore della scuola“.

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