SE IO FOSSI SINDACO … UN SONDAGGIO TRA I CITTADINI

Se io fossi Sindaco … un sondaggio, un’inchiesta un po’ per gioco ma neanche tanto scontato. Un modo per dare voce ai cittadini, conoscere le loro priorità e desideri. Abbiamo chiesto ai lettori di immaginare di trovarsi improvvisamente al posto del sindaco per qualche giorno. Cosa faresti? Cosa ti piacerebbe realizzare? E ancora, cosa non ti piace e quindi elimineresti? Elenchiamo qui alcune risposte. Tante focalizzano i soliti punti critici (spazzatura, verde pubblico, isola pedonale), ma alcune contengono spunti anche originali ed interessanti. Ne pubblichiamo solo una parte, magari il resto al prossimo numero. E continueremo l’inchiesta.

 

Maria Grazia Cavarra, insegnante

se io fossi sindaco … Tornerei a dare l’attenzione allo sport che veniva data dall’assessore …(come si chiamava?) promuovendo eventi sportivi per tutti (finalità sociale e sanitaria) e portando in città grosse manifestazioni recuperando anche la city marathon (finalità turistiche)

Promuoverei la costituzione di polisportive per la gestione degli impianti sportivi pubblici evitando ogni anno le stesse ataviche problematiche.

Proporrei incentivi di fiscalità locale per stimolare gli imprenditori a investire nelle zone balneari in particolare all’Arenella.

In area periferica realizzerei un cimitero per animali domestici.

Riporterei la sabbia nelle spiagge di Fanusa e Arenella

Note dolenti?

Promessa di riqualificazione del lungomare di Levante, che fine ha fatto?

Randagismo, cosa sta facendo questa amministrazione? É un assessorato inutile così come l’ufficio. Su acqua, trasporti e rifiuti penso abbiamo finito le parole e ci sono rimaste solo le parolacce.

P. S. io non ho casa all’Arenella.

Alberto Giarrizzo, commercialista consulente d’azienda. Se fossi Sindaco mi spenderei per:

1) Favorire la mobilità condivisa e collettiva. Ridurre la circolazione di mezzi privati, ingombranti e inquinanti. Decongestionare e riqualificare gli spazi urbani, anche per restituire nuova vitalità economica a tali ambiti territoriali. Estensione dell’attuale isola pedonale dalle 9 alle 20 in Corso Umberto, Via Malta, Corso Gelone (fino alla rotatoria dell’attuale ospedale), Viale Zecchino e Viale Tisia. Mobilità assicurata mediante aree di parcheggio e servizio circolare con BUS navetta nei parcheggi di Molo Sant’Antonio, Piazza Adda, Bosco Minniti. Potenziamento del servizio BUS scolastico. Pass a diversamente abili e a veicoli elettrici.

2) Creare il parco cittadino “Anapo Ciane”. Realizzare il lungomare di Siracusa. Incoraggiare la delocalizzazione delle attività commerciali, incluso il mercato generale, attualmente presenti lungo l’asse di Via Elorina, dal “Ginnasio Romano” e fino alle foci dei fiumi Anapo e Ciane, favorendone l’insediamento (per esempio, mediante sgravi pluriennali sugli oneri tributari comunali e la realizzazione di interventi di riqualificazione viaria-insediativa in località Stentinello) lungo l’asse viario di Targia. Avviare le attività di recupero e bonifica delle aree liberate, anche attraverso accordi di partenariato pubblico\privato e iniziative di project financing, all’interno di un piano particolareggiato ad hoc, finalizzato alla realizzazione di spazi fruibili per attività culturali (es.: teatro all’aperto di fronte all’Isola di Ortigia; vecchio scalo aeronautico; etc.) e di svago, attrezzati con piste ciclabili, verde pubblico, viali e spazi (finalmente!) aperti sul mare. Progettare lo spostamento integrale dell’asse stradale Via Columba -Via Elorina a Nord, sfruttando il bivio autostradale di Canicattini Bagni e prevedendo l’innesto sulla seconda rotatoria dell’attuale tracciato, comunque, alle spalle del tempio di Giove, anche al fine di valorizzare il sito archeologico. Il mercato generale potrebbe, a tale riguardo, essere spostato nel sito della vecchia fabbrica di conserve presente nei pressi della fonte Ciane, una volta riprogettato il sistema di collegamento viario alternativo all’autostrada e di collegamento con la zona sud. Mobilità verso le zone balneari mediante mezzi pubblici navetta con area di parcheggio e interscambio in Via Columba\ex mercato generale. Pass solo per diversamente abili.

3) Completamento del contenitore culturale “Verga” (lo intesterei a Vittorini) in Via dei Mergulensi, con destinazione degli spazi anche alla scuola di teatro dell’INDA e per l’avvio di una stagione teatrale nel periodo invernale, complementare a quella gestita e offerta dal teatro lirico-sinfonico.

Alessandra Turlà, esperta in politiche attive del lavoro

Le mie priorità?

1. Riuso civico di spazi urbani abbandonati e dismessi. Rigenerazione delle ex aree industriali. Con l’obiettivo di rimettere in circolo da un lato il mercato del lavoro e l’impresa sostenibile, dall’altro implementare progetti culturali, sociali, di creatività e innovazione.

2. Potenziamento del marketing territoriale con particolare attenzione al turismo religioso, grande assente in una città che ospita un Santuario mariano meta ogni anno di milioni di pellegrini

3. Creazione di una “banca dati” di idee e proposte progettuali (processo di cittadinanza attiva) suddivisa per aree tematiche, gestita dal settore competente del Comune, da cui lo stesso possa attingere per incrociare le fonti comunitarie, nazionali e regionali pertinenti al fine di renderne fattivi i progetti.

Fanny Di Pietro

Le prime cose immediate e urgenti, cose semplici ma essenziali: Aggiustare le strade, eliminazione della munnizza a tutti i costi, istituire una vera isola pedonale. I parcheggi li consentirei soltanto fuori Ortigia, riconversione del Talete: ci metterei il mercato.

Rosy Di Stefano, tecnico di laboratorio ricerca farmaceutica

1° Per una città a vocazione turistica bisognerebbe rendere l’ingresso sud della città meno squallido, a cominciare dalla stazione ferroviaria (strada credo attualmente in lavorazione, finalmente), che, in quanto biglietto da visita per i turisti che raggiungono la città in treno, andrebbe fornita di aiuole, vasi, alberi, negozietti che propongono caratteristici prodotti locali e souvenir, bar accoglienti e servizi di informazione e di trasporto adiacenti. Occorre poi intervenire alla fine di corso Umberto (per essere più precisi dove era l’ex supermercato Linguanti), l’aspetto estetico è scandaloso anche lì, attualmente caratterizzato da auto carrozzerie, meccanici e dall’asfalto a dir poco pietoso. Idem per viale Ermocrate e inizio di via Elorina, che si caratterizzano per locali pericolosamente cadenti e fatiscenti.

2° Cura e tutela delle aree archeologiche, comprese quelle meno conosciute, recintate e abbandonate a sé stesse, magari affidandone la cura a imprese private.

3° Parco pubblico dove i cittadini possono godere di un ampio spazio di verde (per poter ridurre gli effetti tossici della zona industriale, la città dovrebbe avere alberi ovunque).

Situazioni critiche che cambierei:

1. Ortigia vivibile per gli abitanti e per i turisti. Fornitura di mezzi di trasporto per raggiungere il mare e altre località (Cavagrande, Pantalica, Cava d’Ispica, etc)

2. Borgata più pulita e cittadini responsabilizzati riguardo ai rifiuti lasciati in ogni dove

3. Esproprio di spiaggette privatizzate da cittadini furbetti.

Massimo Imbrò, responsabile sicurezza sul lavoro

1° Provvedimento Maggiore presenza fisica dei tutori dell’ordine:

Agenti di quartiere che effettuano servizio sistematico presso le vie di maggior afflusso e che svolgano effettivamente servizio alla collettività, di tutori dell’ordine La soluzione di “street control”; multe e contravvenzioni che arrivano a casa, non è un sistema che da solo basta a risolvere un problema ormai endemico e alimentato da cattive abitudini ormai diffuse in ogni strato sociale. Va recuperato, al più presto, il rapporto con il cittadino e le forze dell’ordine, garanti della sicurezza e dell’ordine; Amici presenti in ogni momento del giorno.

Proverei a stipulare una convenzione con il Prefetto; il Comandante dei Vigili Urbani; il Comando dei Carabinieri; il Questore di Polizia; il Comandante della Finanza; ecc. affinché possa coinvolgere tutte le forze dell’ordine, per stabilire e mantenere un ordine decoroso ed un ritorno ad un senso civico, ormai perso in ogni ambito sociale e collettivo.

2° Provvedimento Trasporti Urbani:

Creazione di una fitta rete di trasporti urbani, per ridurre drasticamente l’uso delle vetture private.

Campagne promozionali e incentivi per preferire l’uso dei trasporti pubblici. Viabilità e ZTL a favore dei mezzi pubblici e interdetta ai mezzi privati. Utilizzo dei Bus agevolato per categorie (Studenti; Anziani; Lavoratori; ecc., con abbonamenti specifici per le diverse categorie (carta verde; carta argento; ecc.).

3° Provvedimento Acqua del Sindaco:

Il sistema idrico comunale fa … acqua da tutte le parti! Nonostante questo, paghiamo l’acqua con tariffe alte (tra le più care in Italia …). Un provvedimento che farei subito è moltiplicare le Isole Comunali di erogazione di acqua potabile, (con erogazione gratuita: vengono riconosciuti “tot” litri a persona, con delle chiavette elettroniche. Il resto a pagamento (non più di 0.06 centesimi al litro).

(Questo provvedimento, oltre a restituire al Cittadino un diritto inalienabile, darebbe al Sindaco anche una giusta dose di consenso sociale)

1a Situazione critica Rifiuti Urbani: Il sistema del “porta a porta” (con mastello singolo), sicuramente rappresenta una soluzione indicata per piccoli centri o per zone largamente servite in tutta la filiera ma risulta certamente difficile per il servizio presso Complessi abitativi (Palazzi Condominiali). Penso ad un sistema misto Sarebbe utile verificare la possibilità di istituire numerose “Isole Ecologiche di quartiere” (assistite da personale e da telecamere), comprensive di “Umido” e “Indifferenziato”.

2a Situazione critica Condizioni delle strade: La condizione delle strade di Siracusa è veramente disastrosa! Occorre ripensare in maniera radicale alla gestione delle strade. Va detto, che gran parte delle buche che si creano, lungo il manto stradale, originano dalla copertura dei tratti che sono stati soggetti a lavori nel sottosuolo (ad esempio: uno scavo per riparazione di condotte idriche, ovvero per l’innesto di una linea elettrica o fognaria) ad opera di società NON specializzate nei lavori di rifacimento delle strade. Occorre, dunque, nominare un Responsabile dei Lavori (e suoi delegati) che segua, “step by step”, l’intero percorso, garantendo che qualsiasi attività svolta rispetti quanto contrattualizzato (dunque, anche i Contratti vanno stipulati con la massima attenzione).

3° Situazione critica Parchi e luoghi ricreativi: Vanno recuperati i luoghi e gli spazi aperti, da destinare allo Sport ed allo svago, oltre altri Spazi fruibili da ricercare e strutturare all’occorrenza.

Maurizio Landieri, libero professionista

Se io fossi il sindaco per prima cosa mi occuperei del servizio idrico. Secondo i dati dell’ISTAT in Italia, a causa di perdite negli acquedotti, si spreca circa il 38% dell’acqua potabile. Significa che ogni 100 litri immessi in acquedotto, nei rubinetti ne arrivano circa 62. Siracusa viaggia su percentuali simili. Se io fossi il sindaco nel prossimo bando per l’affidamento del servizio prevedrei che l’impresa aggiudicataria debba necessariamente fare una serie di investimenti per portare questa percentuale dal 40% attuale alla metà entro un tempo ragionevole. Questo significa investire sulle tecnologie che consentono il monitoraggio della rete idrica, l’individuazione rapida delle perdite, ma soprattutto significa investire sull’aggiornamento della rete che è oramai vetusta. Sarei anche disposto a pagare inizialmente qualcosa in più pur di arrivare, alla fine, ad un risultato importante, che consentirà un risparmio (perché l’acqua che si perde comunque la pagano gli utenti). Pensa che le perdite idriche in tutta Italia ammontano a 3,45 miliardi di metri cubi ogni anno, e l’acqua è un bene troppo prezioso perché possiamo consentire un simile scempio.

Poi, cercherei di promuovere e sviluppare le iniziative turistiche. Per esempio, Siracusa ha un legame stretto con l’ebraismo, legame che potrebbe essere rinsaldato con grandi ricadute positive, innanzitutto per il turismo. Si potrebbero stringere legami culturali, scientifici. Magari con un gemellaggio tra la città di Archimede ed una città israeliana.

Carmelo Corso, funzionario Regione Siciliana

  1. Rivedere tutto il piano delle attività economiche (produttive e commerciali) in termini di partenariato, concessioni, autorizzazioni e progettualità;
  2. Un piano concretamente realizzabile (con fondi Comunitari) per una “Mobilità efficace ed eco sostenibile”;
  3. Piano straordinario per il recupero di crediti dovuti a mancati pagamenti, evasione ed elusione dei tributi anche con procedure di arbitrato celere per aziende e grandi morosi e applicazione dell’istituto del “Baratto Amministrativo” per i piccoli morosi (che sono tantissimi) <<Tu non paghi tasse e tributi?? Io ti propongo di pitturare le superfici di scuole e strutture comunali, sino al saldo del debito>>

Renè Giunti, libero professionista

1) attivazione battello Punta del Pero/Marina per la stagione estiva;

2) ridefinizione modalità e spazi per il conferimento della spazzatura nelle aree extra-cittadine/zone balneari utilizzando aree di proprietà comunale oggi abbandonate all’incuria da dare in gestione a comitati di residenti (aree S4);

3) scossa (elettrica) ai servizi sociali per aumentarne la produttività (hanno un mare di soldi che non spendono)

situazioni critiche:

1) incapacità progettuale (mancano tecnici per progetti di restauro/rigenerazione);

2) totale assenza di attenzione sul tema della legalità e trasparenza;

3) gestione incresciosa del personale.

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