UNIME aveva deciso di recedere subito la convenzione col CUMI anziché attendere il 2024

A Priolo resta Giurisprudenza, a Mellili Scienze dell’Amministrazione Il rettore dell’Università, Cuzzocrea: “Ampliamo l’offerta!”

 

Alla fine Messina ha deciso che bisogna reinvestire su Priolo dove è stato riportato il corso di Giurisprudenza mentre a Melilli viene istituito il corso di Laurea in scienze dell’Amministrazione. Ma è giusto ricordare che UNIME aveva deciso un anno fa di chiudere la sede distaccata del dipartimento di giurisprudenza di Priolo Gargallo.

In riva allo Stretto era stato deciso di recedere dalla convenzione con il Consorzio Universitario Megara Ibleo che invece avrebbe avuto come scadenza naturale il 2024. La decisione aveva provocato una mezza rivolta di studenti, che l’avevano definita una scelta “immotivata”.  Una successiva nota della direzione invitava gli studenti – che rischiavano di trovarsi dall’oggi al domani senza il corso di studi a Priolo, con la conseguenza di dover “traslocare” a Messina – a far parte della class action già attivata al Tar dal Cumi.

Il rettore Cuzzocrea definisce il tutto acqua passata e frutto di varie incomprensioni. In Rettorato, ma con la garanzia dell’anonimato, fanno sapere che era fin troppo elevato il rischio di dover sborsare moltissimi euro con un danno d’immagine notevole specie dopo aver chiuso Scienze Infermieristiche a Caltagirone.

Forti investimenti per migliorare l’attrazione dei Consorzi Cumo e Cumi, ovvero i poli di Noto e di Priolo, dipendono dalle decisioni che l’Università di Messina, così aveva detto il rettore Salvatore Cuzzocrea, molto soddisfatto per la richiesta di aggiornare le offerte senza, però, anticipare altro, come suggeritogli dal professor Chiara, uno dei prorettori, che ha la delega operativa per i poli aretusei. Nessuna anticipazione di quella che sarebbe stata la novità del nuovo corso, quindi  

Al Cumi di Priolo restano i tre corsi di laurea in convenzione con l’Università di Messina: Scienze della formazione, Scienze della Comunicazione e Scienze tecniche psicologiche e un numero di studenti che tende di anno in anno ad aumentare.

Il CUMO (Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale) è oggi un’importante realtà di formazione universitaria con sede a Noto. Nato nel 2001 con la finalità di promuovere l’istruzione universitaria e la ricerca applicata nell’area sud-orientale della Sicilia ha come soci fondatori i Comuni di Noto, Avola, Pachino, Rosolini e Portopalo di Capo Passero insieme al Cenacolo Domenicano e alla Banca di Credito Cooperativo di Pachino. Una struttura di formazione presente in un territorio, quale quello della provincia meridionale di Siracusa e in una cittadina, Noto, sempre più all’attenzione per le iniziative turistico-culturali di innovazione.

“Attualmente gestiamo tra seicento e settecento iscritti –  ricorda il presidente del Consorzio Corrado Spataro – un trend positivo che speriamo di incrementare ulteriormente. Le nostre sono lauree triennali ma stiamo tentando di attivare anche le specialistiche. Da quest’anno, poi, in collaborazione con la Fondazione Archimede abbiamo dei corsi ITS (Istruzione Tecnica Superiore) per la gestione di attività ricettive e uno per la gestione di beni culturali, di cui stiamo accogliendo le adesioni”.

Un’attenzione quindi al turismo e al futuro economico del nostro territorio, nuovo sbocco occupazionale della provincia, con costi di iscrizione che prevedono anche agevolazioni per reddito e merito. “Le tasse di iscrizione – continua Spadaro – sono decise dalla nostra università di riferimento che è quella di Messina. Abbiamo una forbice di no tax area che si amplia di anno in anno, e classi di pagamento che variano in base al reddito ISEE, oltre ad una serie di borse di studio per gli studenti meritevoli”. E Cuzzocrea ha confermato che le nuove immatricolazioni hanno costi che sono di un terzo inferiori rispetto agli altri Atenei siciliani.

Oltre a corsi di laurea triennale, al CUMO è possibile frequentare un Master Universitario in Tecnologie Avanzate di Formazione e Comunicazione per le Scienze Cognitive e Pedagogiche.

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