Emblematiche installazioni di innovativo arredo urbano, la Città ne è piena e fiera. Oggetto di studio ed imitazione dei migliori centri storici della penisola, del continente e della Via Lattea
La Civetta di Minerva, 15 giugno 2019
All’inizio furono 4. L’anno successivo almeno il doppio, o una mezza dozzina che raddoppiò ancora l’anno successivo. Prima erano all’ingresso dell’isola, a ridosso del ponte umbertino. Poi si piazzarono ad ogni varco, quindi nei rivellini, a Piazza Pancali, alla Marina, a Fonte Aretusa. Ancora dopo sulla terra ferma e lungo c.so Umberto, via Malta, via Tripoli. Adesso sono arrivati fino a Piazza Marconi.
Sono moderni monumenti di arredo architettonico, campioni mondiali di design, premi Oscar del decoro urbano. Sono ammirati e fotografati da turisti di tutto il mondo, pubblicati su importanti riviste specializzate, oggetto di studio di importanti istituti di Paesaggio Urbano, finiti in molte copertine di Magazine internazionali, nuove icone di ecosistema cittadino, gettonatissimi per le varie esposizioni biennali, triennali, e quadriennali.
Sono gestiti da società moderne, start up appositamente costituite da esperti di turismo sostenibile, alternativo, tradizionale, futuristico, ambientale, naturalistico e affaristico, sociologi dell’evoluzione, economisti globali, nuovi guru dell’imprenditoria geniale e tartarina e affidati a giovani laureati e specializzati, conoscitori di lingue, esperti in comunicazione, dottorati in accoglienza e master in trattenimento e tatoo art. Veri campioni di gentilezza, signorilità, educazione ed eleganza.
Sono in possesso di tutte le autorizzazioni (Scia, Stria, Fria, Pria, Ndria, Mbria) e di ogni visto e concessione (Ministero, Regione, Provincia, Comune, Circoscrizione di quartiere e Circolo di Rione) del parere di tutti gli Enti preposti (Soprintendenza, Genio Civile, Ufficio tecnico, Prefettura, Questura, Capitaneria, Tenenza, Cupola, Commissione, Mandamento, Ndrone, Stelle).
Finita la stagione estiva continuano la loro funzione come rifugio ricovero di randagi, topi e scarafaggi (che altrimenti non avrebbero dove andare), ostruiscono i passaggi pedonali di chi insiste a varcare transiti e accessi invece di utilizzare le macchine, appositamente abbandonati all’acqua, al vento e alla pioggia per diventare veri e propri oggetto di culto per Mostre di fotografia trash punk coatt pulp.
Tutte le amministrazioni ce li invidiano. Veri modelli da imitare per ammodernare e arredare i centri storici di molte città. Infatti sono stati presi da esempio dai centri storici di Mantova, Lucca, Siena, Urbino, Lecce, Verona. Prossimamente li vedremo installati pure nei pressi di Palazzo Ducale e Piazza San Marco (Venezia), a Brera e Castello Sforzesco (Milano), a Piazza Duomo e Piazzale Michelangelo (Firenze) Villa Borghese e Villa Pamphili (Roma), Piazza Castello (Torino).
Per l’installazione di tali manufatti mantenuti negli anni, la Città di Siracusa si è piazzata al primo posto della Classifica stilata da Sole 24h, Luna 12h, Stelle 8h e riceverà il prestigioso Premio Miglior Arredo e Migliore Città Vivibile e Mangiabile 2019 con il Catafalk d’oro consegnato direttamente nelle mani del Sindaco, fiero fautore di tale stile vincente e convincente. (NdR: non tutte le descrizioni sovraesposte sono veritiere. All’attento lettore il compito di scoprirle.)

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