Giuseppe Patti (Verdi): “Si avvia una normale procedura per una concessione demaniale e poi si ricorre a sotterfugi…”
La Civetta di Minerva, 15 giugno 2019
Come dice Leporello nel Don Giovanni: “Madamina, il catalogo è questo!”, la presunta débacle di Francesco Italia per il divario in consiglio comunale si è presto trasformata in un libera tutti. L’opposizione si è di fatto schiacciata sulle posizioni della maggioranza. I duri e puri della coalizione di governo della città hanno preferito dileguarsi. Insomma stiamo assistendo al grande gioco “Si facciano male da soli”.
Abbiamo interpellato maggioranza ed “opposizione”. La questione è netta. Il Sindaco gode di una finta maggioranza e di una finta opposizione.
Palla al centro. Dal Maniace alla Fonte Aretusa, dalla Ztl alla congestione del traffico, dalla assoluta perdita di controllo del territorio urbano, tutto è manifestamente in dissesto. Ciò che sembrava essere una primavera si è trasformato gradatamente nell’inverno del nostro scontento.
Ultimo rospo da mandare giù è la storia del lido ai Sette Scogli. Come in Romanzo Criminale c’è l’appropriazione di un’area solo apparentemente intoccabile.
Ma sentiamo Peppe Patti, responsabile dei Verdi. “Premetto di non aver letto le carte. Posso soltanto pensare ad una normale procedura usata per il rilascio di una concessione demaniale, ma qualcuno usa sotterfugi nelle pieghe della legge. Una società presenta un progetto al Demanio Regionale, questo richiede una serie di autorizzazioni da far rilasciare da altrettante autorità locali. Essendo in Ortigia il processo è velocizzato dalla “Commissione Ortigia” della quale fanno parte il Genio Civile, la Soprintendenza, l’Ufficio Sanitario, l’assessore al centro storico, eccetera.
“Alla fine del processo amministrativo se il progetto viene ritenuto idoneo, si può ritirare la concessione demaniale per la regolare realizzazione dell’impianto. Fin qui tutto regolare.
“L’anno successivo però, dopo che ormai ho consolidato la mia presenza nel sito, mi faccio più audace. Chiedo pertanto l’autorizzazione a modificare la mia “offerta turistica” e, mettiamo che al bar voglia aggiungere anche un ristorante nello spazio già concesso, presento una variante al progetto, avvio l’iter comunale per il rilascio dei permessi commerciali e dal piccolo bar sul solarium realizzo un ristorante/pizzeria. Diciamo che è più o meno quello che è accaduto nell’area del Castello Maniace. Ma alla base di tutto c’è la concessione demaniale che di fatto è un accordo stipulato con il Demanio e se vengono meno le condizioni la concessione potrebbe essere annullata.”
A questo punto chi scrive si chiede: perché non occupare piazza Archimede? O magari come drammaticamente scherza qualcuno, il proscenio del Teatro Greco?
Intanto abbiamo la certezza che le autorizzazioni sono state firmate. Un riserbo degno della migliore tradizione bulgara copre gli autori. Siamo favorevoli alla Ztl perpetua, siamo soddisfatti dell’economia che si produce in Ortigia, ma a tutto vi è un limite.
Dove sono i politici di questa città? E la “società civile”, oltre Facebook, dov’è? Quanto altro spazio si prevede di togliere ai Sette Scogli? E al Castello Maniace?

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