Male che vada ai candidati a sindaco, ecco cosa faranno dopo. A guardar bene, il livello degli aspiranti quest’anno è stato più alto rispetto al 2013
La Civetta di Minerva, 8 giugno 2018
A me questa campagna elettorale non mi è sembrata né assillante né invadente. Anzi, mi è parsa abbastanza discreta. Non è neanche vera questa immagine di invasione da candidati che tanti lamentano sui social. Abbiamo dimostrato, nel numero scorso, che quest’anno i candidati sono di meno (32 per lista invece di 40) ma soprattutto non ci sono elezioni per le Circoscrizioni di quartiere.
Inoltre sono convinto che il profilo dei candidati sindaci sia di livello molto più alto rispetto alla precedente tornata, e utili e proficui sono stati i dibattiti nei vari confronti. Insomma gli elettori non hanno problemi di scelta, l’offerta è ampia e qualificata (nella maggioranza) anche per quanto riguarda la composizione del prossimo Consiglio Comunale. Tanta bella e brava gente presente in molte liste anche se purtroppo non mancano le solite facce, i parenti delle solite facce, la vergogna dei soliti sautini e fasulini. Le denunce e gli appelli non sono mancati, sta ai cittadini fare bene il loro dovere.
Molto probabilmente si andrà al ballottaggio e in questo caso gli scenari saranno imprevedibili e ribaltabili. Tutta un’altra partita da giocare fino al 24 giugno. E cosa succederà a chi, sconfitto, si troverà fuori dall’agone della competizione elettorale? Tra il serio e il faceto abbiamo provato ad immaginare alcune possibili alternative per gli sconfitti.
Male che vada a Granata, potrebbe continuare ad andare Oltre, tessendo una trama utile di trasversalità e, perché no, diventare assessore regionale di Musumeci.
Male che vada a Randazzo, ci potrà riprovare come Sindaco di Cala Rossa, nella Repubblica Autonoma di Ortigia, con buona pace di Corrado Giuliano, Salvo Salerno e Roberto De Benedictis.
Male che vada a Moschella, c’è un partito da ricostruire totalmente a Siracusa, potrebbe essere la sua nuova missione.
Male che vada a Reale…Ritenta! Ci sarà sempre un altro partito a cui aderire.
Male che vada a Francesco Italia, resterà negli annali come il vice sindaco più longevo della storia di Siracusa e potrà fare da testimonial di una marca di biciclette.
Male che vada alla Russoniello, ha comunque vissuto l’esperienza più alta e gratificante di tutta la sua vita. Da raccontare ai nipotini. Chi glielo doveva dire.
Male che vada a Midolo, si prende un amaro e si fa un giro di rotonda.
In bocca al lupo a tutti e Auguri alla Città

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