Sebastiano Alì: “Partiamo da quasi il 50% nelle ultime regionali e nazionali”, “Le priorità del nostro programma: sicurezza, rifiuti, abbattimento delle tasse, randagismo, partecipazione dal basso…”
La Civetta di Minerva, 25 maggio 2018
Il candidato a sindaco Sebastiano Alì è fiducioso e ne ha ben donde, considerati i successi elettorali del suo partito nelle ultime elezioni. Palazzolo Acreide è infatti una delle roccaforti dei grillini in Sicilia, con quasi il 50 per cento dei voti, un autentico tsunami per le forze politiche tradizionali. “E ora abbiamo un sogno – dice. Ecco come immaginiamo Palazzolo: un luogo dove a chiunque sia permesso partecipare alle sue opportunità, dove ci si prefigge l’inserimento sociale, dove l’acqua pubblica sia esente da interruzioni, dove si accolgano turisti offrendo prodotti a km zero, dove…”
Calma, calma. Che cosa sono tutte queste frasi? Piuttosto dicci perché il movimento 5 stelle si sta presentando a Palazzolo? Cosa mi sai dire della vostra entrata nell’arena politica comunale?
Scusami, mi ero lasciato trasportare, ma ciò che ho detto è quello in cui fortemente crediamo ed è scritto come introduzione nel nostro programma elettorale che è abbastanza ricco di nuove proposte. Ci siamo decisi a partecipare perché abbiamo avuto una grande maggioranza di voti, vicino al 50% sia alle regionali, sia alle nazionali, non potevamo disperdere questi consensi alle amministrative. Comunque, lo stesso, entriamo sulla scena politica in punta di piedi, vogliamo porre sul tavolo le nostre idee che abbiamo presentato nella nostra proposta che dice anche…
Fermo, abbiamo capito, non riprendiamo, dobbiamo sintetizzare: come mai il movimento ha scelto Sebastiano Alì?
Sono molto conosciuto, è dal 2001, prima da simpatizzante, poi sempre di più, che sono stato vicino al movimento.
Non è una risposta, vedremo dopo di rifarla, ora andiamo ai problemi irrisolti della città.
Per noi è importante la sicurezza, ne diamo ampio spazio nel programma, c’è anche quello sul randagismo, poi abbiamo la problematica della grossa pressione fiscale su artigiani, commercianti e piccoli imprenditori, il Comune potrebbe venire incontro a queste categorie riducendo le relative tasse. Infatti, vogliamo ricavare alcune risorse dai rifiuti sfruttando nuove tecnologie che ci potranno permettere di migliorare il servizio con la politica di chi differenzia di più meno paga. Su questo partiamo avvantaggiati perché l’amministrazione uscente aveva già iniziato una politica sui rifiuti, ma c’è ancora molto da fare e sono poche le risorse, è per questo che vogliamo attuare queste nuove tecnologie a costo zero. Inoltre vogliamo collaborare con “Rifiuti zero” per mettere delle compostiere. Una cosa è certa: noi desideriamo in primo luogo la partecipazione di tutti i cittadini, loro devono, in qualsiasi forma, dare la loro partecipazione dal bilancio partecipato, al consiglio comunale aperto e ad altre iniziative aperte a tutti.
La squadra che mettete in campo quali capacità offre?
C’è da premettere che nessuno di noi è stato politico, ma fra noi ci sono persone competenti.
Cioè?
Abbiamo già nominato due futuri assessori come prescrive la legge, gli altri li sceglieremo nella rosa dei consiglieri che saranno eletti, perché sono tutti, nei loro campi, capaci.
Abbiamo parlato di preparazione, ma chi si propone come sindaco quali capacità ha?
Mi pregio di conoscere bene la macchina amministrativa quindi, se sarò eletto sindaco, nessuno potrà venirmi a raccontare baggianate. Negli ultimi tre anni, come Meetup, abbiamo partecipato, controllato e studiato tutte le attività comunali e visto come si muovevano le varie strutture del comune.
La tua ufficialità è arrivata da poco?
Si soltanto pochi giorni fa abbiamo avuto la certificazione dal nazionale, ma prima erano state fatte delle riunioni per decidere, in base alle capacità, il nome del sindaco che poi è caduto su di me perché ritenuto più attivo, capace e con maggiori conoscenze.
A Palazzolo la tua candidatura com’è vista?
È sicuramente una novità assoluta. Infatti, se guardiamo le altre quattro liste, a Palazzolo se ne presentano cinque, troviamo che due sono liste civiche che fuoriescono dalla vecchia amministrazione, un’altra è formata da candidati che provengono da diversi schieramenti che vanno dal Pd a Fi.
Passiamo al dopo elezioni: quali idee sui possibili scenari?
Non sappiamo cosa uscirà da queste elezioni, ad esempio potremmo avere un sindaco di minoranza come anche altri risultati e allora si dovrà valutare ciò che verrà fuori. Comunque, già da ora, possiamo dire che ci muoveremo sulla scia della linea nazionale, non ci chiuderemo a possibili alleanze.
Una domanda fuori programma: qui a Palazzolo i 5 stelle cosa pensano della situazione nazionale?
Innanzitutto voglio dire che ciò che sta avvenendo a Roma come nuovo modo di fare politica è tutto frutto del cambiamento portato dal movimento. Inoltre, qui viviamo questi momenti con la fiducia incondizionata che si ha verso i nostri vertici nazionali. Spero che questo contratto di governo possa portare positività per amore dell’Italia.
Pertanto siete favorevoli?
Sì, a Palazzolo gli attivisti vedono bene quest’alleanza, perché è il cittadino messo al centro rispetto al vecchio modo di fare politica. È soprattutto per questo che abbiamo fiducia nei nostri portavoce nazionali.

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