Richiesta “immediata e urgente” del collegio difensivo dell’associazione ambientalista e del Comune: “La consulenza Caradonna – afferma l’avv. Corrado Giuliano – è del tutto inadeguata, contiene errori evidenti nella quantificazione delle voci risarcitorie…”
La Civetta di Minerva, 11 maggio 2018
Immediata ed urgente sostituzione del Consulente tecnico d’ufficio (CTU), Marcella Caradonna, e revisione della quantificazione del danno che il Comune di Siracusa dovrebbe riconoscere alla società Open Land di circa 6milioni di euro, che pur assai ridotta rappresenta pur sempre un enorme danno collettivo e non dovuto.
Sono queste le richieste che il collegio difensivo di Legambiente Sicilia, unitamente all’Avv. Nicolò D’Alessandro difensore del Comune di Siracusa, avrebbe rappresentato mercoledì scorso durante l’udienza fissata dal Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (CGA). L’udienza era convocata per discutere la relazione finale del CTU Marcella Caradonna, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Milano, nominato dal CGA in sostituzione del consulente Salvatore Maria Pace (sostituzione richiesta ripetutamente da Legambiente in quanto il CTU nominato non dava sufficienti garanzie di terzietà, imparzialità e professionalità) per ricalcolare l’importo del supposto danno subito da Open Land per presunti ritardi nel rilascio della concessione edilizia per la realizzazione di un centro commerciale in viale Epipoli.
“La consulenza della dottoressa Caradonna – afferma l’avvocato Corrado Giuliano, del collegio difensivo di Legambiente Sicilia – è del tutto inadeguata, contiene errori evidenti nella quantificazione delle voci risarcitorie ed inoltre non risponde in modo puntuale ai quesiti posti dal CGA sui punti più controversi della relazione presentata dal precedente CTU, dottor Pace. Siamo convinti che il Comune di Siracusa non debba pagare alcun danno alla società Open Land e ci batteremo insieme dell’Amministrazione comunale e alla comunità siracusana per raggiungere questo giusto ed equo risultato”.
Oltre alla richiesta di sostituzione del CTU in via subordinata i difensori di Legambiente, Avv. Corrado V. Giuliano ed Avv. Nicola Giudice, hanno depositato per via telematica un’istanza, con richiesta di un termine per proporre querela di falso delle autentiche notarili apposte in calce alla copia del contratto di appalto del 24 agosto 2009 ed alla scrittura privata del 25 agosto 2009, atti che sono alla base della richiesta di risarcimento, ed al fine di potere sostenere, se accertate non rispondenti al vero, la loro inutilizzabilità nel giudizio risarcitorio contro il Comune di Siracusa, venendo così meno la prova del lamentato danno di Open Land. Nel corso dell’udienza anche l’Avv. D’Alessandro, per il Comune di Siracusa, ha avanzato e formalizzato analoga istanza.
Il Collegio, tenuto conto della richiesta della Legambiente e del Comune di Siracusa, ha rinviato ogni decisione al 4 luglio prossimo per consentire ai componenti del Collegio di valutare la richiesta e per garantire alla OPEN LAND il contraddittorio.

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