Il tritacarne nell’affaire Open Land, tra cui Ettore Di Giovanni

Nel 2009 i funzionari Vincenzo Trigilia e Raffaele Gallo insieme all’ingegnere Borgione, poi l’avvocato Nicolò D’Alessandro, e l’ingegnere Emanuele Fortunato (tutti assolti), e infine Ettore, prosciolto post mortem

 

La Civetta di Minerva, 16 febbraio 2018

Solo qualche nome per ricordare chi venne coinvolto nell’affaire Open Land, caso emblematico del sistema Siracusa: nel 2009 i funzionari Vincenzo Trigilia e Raffaele Gallo insieme all’ingegnere Borgione, per tentata concussione, occultamento di atti d’ufficio e abuso d’ufficio aggravato  (a sottoscrivere l’avviso di garanzia il pubblico ministero Maurizio Musco), poi assolti il 22 dicembre 2015 dal gup Andrea Migneco perché “il fatto non costituisce reato”; quindi il consulente del Comune, l’avvocato Nicolò D’Alessandro, e l’ingegnere Emanuele Fortunato, dirigente dell’ufficio urbanistica responsabile del procedimento, accusati di falso ideologico dai legali dell’Open Land, Mario Fiaccavento e Giuseppe Calafiore, per la delibera di Giunta numero 54 del 2013 con la quale l’Amministrazione negava all’Open Land il diritto al risarcimento per i supposti provocati ritardi nella realizzazione del centro commerciale. Per D’Alessandro e Fortunato sono i pm Longo e Di Mauro a chiedere il rinvio a giudizio ma il giudice Michele Consiglio assolve “perché il fatto non sussiste”.

E poi Ettore, Ettore Di Giovanni, l’avvocato Ettore Di Giovanni, tante volte chiamato dal nostro giornale ad aiutarci a dipanare le complesse e spesso tortuose vicende urbanistiche della città, a ricostruire con la sua straordinaria memoria il passato per poter interpretare il presente. Forse il caso più doloroso perché nel giugno 2017 non ha potuto ascoltare il giudice Carla Frau assolverlo per l’insussistenza, ancora una volta, del fatto e oggi assente al disvelamento della verità. Un’accusa per lui estremamente dolorosa quella di aver convinto il segretario Emanuele Serra a falsificare il verbale di riunione della commissione urbanistica del 26 ottobre 2016 relativa alla vicenda Open Land. A contestare all’avvocato il reato di falso in atto pubblico con l’aggravante della qualifica di pubblico ufficiale in quanto membro di quella commissione (di oltre 6 anni la pena prevista) il pm Maurizio Musco.

Un uomo libero che interpretava la politica con passione e che aveva ben chiaro quale fosse l’interesse di Siracusa e della collettività” ha detto il sindaco Giancarlo Garozzo in occasione dell’intitolazione del Largo Leonardo da Vinci all’avvocato, consigliere comunale per quasi 40 anni, ma anche vice sindaco e assessore, sempre protagonista serio e onesto nella vita della città.

Mio fratello era un uomo libero – ha ribadito nella stessa occasione il fratello Umberto – e c’è in noi la volontà di ricordare a tutti che esiste una maniera pulita e nobile di fare politica”.

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