Le nius su Reale, Moschella, Vinciullo, Garozzo, Milazzo, Marziano… Clamorosa novità: Franco Greco non si presenta!
La Civetta di Minerva, 13 aprile 2018
Rispetto all’ultimo numero de La Civetta, poco o nulla è cambiato in merito al toto sindaco e alle candidature, se non i posizionamenti e gli incasellamenti quasi finali del puzzle. Forza Italia ufficializza l’appoggio a Paolo Ezechiele Reale assieme a Idea Sicilia e Popolari Autonomisti ma anche Evoluzione Civica e Amo Siracusa (ma cu su? E soprattutto, quantu sunu? Che cosa hanno fatto finora? Qualcuno si è accorto di loro?).
Fabio Moschella, che fino a poco prima era un sostenitore di Giovanni Randazzo, sarà il candidato del Partito Democratico (anche se mentre andiamo in lavorazione – mercoledì pomeriggio – ancora la riserva non è stata sciolta), una scelta che frantuma ancora di più il quadro del centro sinistra. Vincenzo Vinciullo, ancora confuso se girare a sinistra, tornare a destra o rimanere al centro, incassa sia l’appoggio di tale Giovanni Napolitano che trovando porte sbarrate nel Movimento grillino gli viene l’illuminante idea di appoggiare un politico di professione (della serie: dal niente era spuntato e nel niente ritorna, dalle stelle alle … ?), oltre all’appoggio di Fare (ma che fanno?) da non confondere con il F.A.R.E. originale di Francesco Italia, che semmai presentasse una lista appoggerebbe Garozzo il quale, nonostante le varie richieste di fare passi indietro, rimane immobile nella sua decisione.
Massimo Milazzo, ex Reale ancora non meglio definito, va avanti (o resta fermo) con l’appoggio di Umberto Guidi (?) e nientepopodimenoche… i Verdi! Qualcuno malamente pensava che questi fossero scoloriti, diventati prima neri poi arancioni. E invece no, sono sempreverdi e ancora in forma, come ci comunica il loro rappresentante con la polo verde, Peppe Patti: stiamo ancora decidendo se presentare o meno una nostra lista. In ogni caso appoggeremo la candidatura di Massimo Milazzo. La scelta è dettata dalla situazione tragica in cui si trova il “centrosinistra” siracusano con un PD alla ricerca di un candidato a tutti i costi, ma che non vuole tenere in considerazione, per questioni di opportunità politica, le tante inchieste che hanno coinvolto molti dei suoi esponenti. In un periodo storico dove è più che mai necessario affrontare una radicale rottamazione, non si pongono neanche il problema di non ricandidare gli uscenti.
Cioè, siccome il centro sinistra è in crisi, io me ne vado a destra.
Dunque Moschella 2, il Ritorno (in ritardo). Il Pd decide di giocarsi l’ultima carta per ritrovare l’unità. Unità che non pochi invece sostengono che non ci sarà. I più vicini a Garozzo, infatti, temono invece che tale mossa possa favorire il sempre nominato Foti, al quale viene accreditata un’intesa con Reale-Prestigiacomo, ma che non disdegnerebbe di piazzare consiglieri con Moschella, magari col voto disgiunto. Marziano ancora non si esprime, ma le malelingue lo vedono pure lui vicino a Reale (???). Moschella intanto discute con tutti e chiede sia a Garozzo che a Randazzo di fare passo indietro. Ma non sarebbe il solo. Anche i più vicini all’attuale sindaco, ci risulta, vedrebbero bene che il buon Giancarlo si fermasse un giro. Data la giovane età, non gli mancherebbe certo occasione per tornare in pista, più forte e motivato che mai. Invece di vedersi immolati in un molto probabile massacro elettorale a difesa delle posizioni del loro leader. Riusciranno i nostri eroi? Mah. Staremo a vedere. Lo scopriremo alla prossima puntata.
Ma a proposito di elezioni, candidature e campagne elettorale, a noi della Civetta non sfugge né passa inosservata una assoluta e triste novità: per la prima volta dopo il dopoguerra e la costituzione della Repubblica, Franco Greco non sarà candidato sindaco di Siracusa. Per la tristezza di molti simpatizzanti ma anche avversari, non vedremo più circolare l’originale, allegro e caratteristico camion rosso dei pompieri che molti 70enni ricordano da quando erano bambini percorrere le vie cittadine con l’altoparlante che intonava Ehi! In questo Mondo di ladri, di Antonello Venditti.
Il mondo cambia. Non ci sono più i candidati di una volta.

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