Uno per uno quanto hanno percepito. Il più produttivo Castagnino, ma ci sono ben 15 che non hanno presentato interrogazioni
La Civetta di Minerva, 2 febbraio 2018
Il governo di una città pretende impegno e passione, sacrificio e rinunce, ricerca di soluzioni concrete e alterità riguardo i bisogni della gente. Questo nel testo di Imagine, l’inno al mondo incantato di John Lennon. Purtroppo la realtà è ben diversa. La corsa alla politica affaristica prima, e di amministrazione dopo, è lontanissima dalla gente. Gli amministratori politici spesso sono impegnati, quando va bene, nell’ordinaria conduzione di azioni dovute. Nessuna ricerca vera, tangibile, concreta verso la risoluzione dei problemi reali della gente. Per contro, così com’è giusto che sia, il consiglio comunale riceve il “meritato appannaggio” che ha fatto di Siracusa e del savonaroliano Giletti, i protagonisti televisivi domenicali delle scorse stagioni.
Ma andiamo a vedere cosa è cambiato dopo le accuse, le querele e le invettive: ma soprattutto, visti i denari sborsati dai cittadini, a cosa è servito il “lavoro” dei consiglieri comunali?
Esaminiamo allora il costo dei nostri eroi, espresso solo in erogazioni di gettoni di presenza per l’anno 2017. A queste cifre ufficiali (si prega di controllare al comune) vanno aggiunti i rimborsi dei salari che spettano ai datori di lavoro presso cui sono impiegati i consiglieri comunali (vedi altre inchieste). Come i nostri lettori apprezzeranno, lo studio non si limita ad indicare il costo dei gettoni di presenza, sarebbe mero populismo, piuttosto associa per ogni consigliere comunale il costo in gettoni di presenza e la mole di lavoro espressa in seno al consiglio comunale.
Andiamo adesso a vedere cosa viene fuori da questa disamina. Osserviamo ad esempio l’alacre attività di alcuni consiglieri.
Burti ad esempio, è il campione assoluto in presenzialismo, infatti con 12.147,74 euro si assicura il primato per l’anno 2017. Purtroppo a ben vedere più in dettaglio le attività dei singoli consiglieri, troviamo che il consigliere Burti ha sottoscritto 15 atti e presentato zero interrogazioni. Ora, l’esperienza amministrativa dice che per giudicare l’attività di un consigliere non si contano certamente i gettoni di presenza, quanto gli atti sottoscritti e le interrogazioni presentate. Il consigliere Burti ci scuserà per aver usato il suo caso per spiegare la metodica usata, ma essendo il più presente in consiglio comunale, lo abbiamo preso a modello.
Vediamo allora i consiglieri comunali che si sono distinti per atti prodotti ed interrogazioni presentate.
Castagnino, con i suoi 40 atti prodotti e le 35 interrogazioni presentate, è il primo consigliere comunale per attività svolta. Ma vediamo quanto è costato Castagnino. Nel 2017 il consigliere comunale Salvatore Castagnino è costato alla città 4.142,40 euro.
Se facciamo un confronto con i consiglieri campioni di incasso, vedremo che l’attività del consigliere non si misura con i gettoni di presenza. Lo abbiamo appena constatato paragonando Burti a Castagnino. Ora ogni lettore se vorrà potrà valutare chi sono i consiglieri comunali, e soprattutto decidere oggi se votare le stesse persone che potranno ripresentarsi alle prossime elezioni. Aver votato un consigliere che si è limitato a portarsi a casa 900 euro l’anno senza alcuna utilità per la comunità che gli paga lo stipendio, può essere stato uno sbaglio. Errare è umano. Perseverare?
ANNO 2017 CONSIGLIO COMUNALE DI SIRACUSA
GETTONI DI PRESENZA
| acquaviva | € 8.006,92 |
| aloschi | € 9.184,50 |
| alota | € 9.172,40 |
| armaro | € 0,00 |
| assenza | € 784,75 |
| BONAFEDE | € 4.783,00 |
| boscarino | € 8.991,45 |
| bottaro | € 9.923,30 |
| burti | € 12.147,74 |
| casella | € 7.598,20 |
| castagnino | € 4.142,40 |
| castelluccio | € 4.190,90 |
| catera | € 6.026,15 |
| cavarra | € 1.113,00 |
| d’amico | € 3.666,85 |
| di lorenzo | € 10.630,95 |
| di mauro | € 10.040,52 |
| FAVARA | € 262,00 |
| FAZZINA | € 2.490,00 |
| firenze | € 9.565,40 |
| formica | € 3.405,95 |
| foti | € 5.697,45 |
| garozzo c. | € 3.929,80 |
| grasso | € 9.106,95 |
| impallomeni | € 10.562,50 |
| lo curzio | € 8.793,85 |
| malignaggi | € 10.104,52 |
| minimo | € 10.646,15 |
| moscuzza | € 2.898,00 |
| palestro | € 5.500,50 |
| pappalardo | € 4.649,80 |
| princiotta | € 8.792,90 |
| rabbito | € 10.628,20 |
| romeo | € 2.225,30 |
| salvo | € 3.665,80 |
| sorbello | € 2.619,40 |
| spuria | € 10.251,52 |
| sullo | € 1.440,20 |
| tota | € 2.093,20 |
| trimarchi | € 9.828,80 |
| vinci | € 5.763,90 |
| zappala’ | € 0,00 |
| zappulla | € 326,00 |
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