Intervista all’ex parlamentare, oggi coordinatore provinciale di Liberi e Uguali e coordinatore regionale di Articolo 1
La Civetta di Minerva, 16 febbraio 2018
Che cosa farà ora l’ormai prossimo ex onorevole Zappulla?
Ho sempre affrontato grandi e varie sfide prima nel sindacato e poi in ambito politico. Per questo motivo farò come ho sempre fatto. Ad esempio, dopo la legislatura regionale 2008/2013 del governo Cuffaro non ebbi nessun incarico apicale, ma ritornai al mio lavoro, esercitando militanza politica da piccolo dirigente dando in tal modo il mio contributo politico con la passione che ho sempre avuto. Oggi c’è questa nuova sfida in questo progetto cui credo. In questo contesto, cambia il mio ruolo, ma non si affievoliscono né l’impegno né la passione. Continuerò le battaglie per costruire una nuova sinistra aperta e pluralista, capace di parlare dei diritti sul lavoro con un ruolo diverso e rimanendo a disposizione degli altri, perché ci vuole passione e generosità in questo. Non ho mai considerato un mestiere far politica!
È stato detto: c’è tanta poca fiducia nella gente da parte del nuovo LeU da paracadutare grandi personaggi esterni alla realtà proprio come fa il PD. Che cosa rispondi?
È stato un grande errore politico da parte dei vertici nazionali, di là dalle persone coinvolte. È mancato il rispetto verso il territorio, perché il deputato eletto non può interrompere il rapporto col suo territorio; penso al legame etico, culturale, d’affetto. Perdere quel legame è grave. Non ho difficoltà a dire che sono rimasto deluso per questa decisione soprattutto perché ci presentiamo come nuovo movimento della sinistra non solo nel nome, ma nello spirito e nell’etica. La costituzione delle liste doveva essere partecipata e trasparente. Pertanto è stato un doppio errore per i segnali completamente differenti che avremmo dovuto lanciare. Nonostante ciò il nostro progetto non può essere bocciato, perché è l’unica novità nel panorama politico nazionale e provinciale. Comunque dopo il 4 marzo chi ha commesso questo sbaglio dovrà darne conto a tutti.
Fra poco vi saranno le amministrative, su quali strategie state lavorando?
Premettendo che non ho rinunciato alle nazionali per candidarmi alle comunali, il mio ruolo rimane quello di coordinatore di LeU provinciale, il coordinatore per noi sarebbe la vecchia figura del segretario provinciale. Inoltre sono il coordinatore regionale di articolo1. Tramite questi ruoli voglio contribuire a dare tutto il necessario insieme a Sinistra Italiana, il movimento Possibile di Civati, Unità Civile. Le amministrative di Siracusa devono rappresentare un momento di cambiamento positivo senza tornare al passato, contro la restaurazione del centro destra e senza farsi trascinare dall’onda lunga del qualunquismo e della demagogia.
In queste amministrative avete già un programma e dei candidati?
Abbiamo costituito una cabina di regia come Articolo1 che si sta occupando solo delle elezioni amministrative di Siracusa e provincia guardando alle possibili elezioni provinciali d’autunno da come si vocifera. Tutto ciò avendo in mente una linea che è quella di mettere assieme ciò che è rimasto della sinistra dopo i disastri del PD. Lo dico con rammarico, perché ne sono stato fra i soci fondatori provinciali. Ma noi vogliamo dialogare con la società civile, col variegato e ricco mondo della cultura e dell’associazionismo laico e cattolico che non hanno e non intendono avere tessere di partito, ma che si riconoscono nei programmi e valori di una sinistra democratica di progresso e di civiltà.
Parlando di eticità e corruzione abbiamo una situazione estremamente pesante nella politica siracusana, da tempo alla ribalta nazionale, che non cessa di diminuire. Che cosa dice il tuo movimento e cosa prevede nel suo programma? Un esempio non può provenire dai 5S?
Questi temi sono fondanti e costitutivi in LeU!
Ma qui a Siracusa il fenomeno corruzione con i suoi collegamenti anche nazionali è diventato oramai molto pesante, più di tante altre realtà.
Purtroppo è verissimo. Devo confessare che in questi anni le battaglie fatte non le ho indovinate tutte, su qualcuna si può sbagliare, ci possono essere stati toni esacerbati e sbagliati su altre, ma è indiscutibile che quelle fatte da me e dal movimento sono state improntate sempre al non guardare in faccia nessuno. Per questo affermo: “Se capiteranno casi riguardanti persone vicine al movimento non ci sarà nessun atteggiamento d’accomodamento”. Il profilo etico/morale della lotta alla mafia e corruzione sarà sempre vero e rigoroso da parte mia. È uno dei nostri temi fondamentali. Pulizia e giustizia!
Vi sono stati gli ultimi episodi di rimpasto dell’amministrazione Garozzo…
Su questo punto noi sosteniamo l’azione di pulizia effettuata dalle varie procure verso chiunque, senza se e senza ma. Premesso ciò, le nostre candidature, alle prossime elezioni amministrative, devono essere improntate a una svolta vera. Giunti a questo punto se ipotizzassimo che non ci fossero state azioni giudiziarie al comune di Siracusa, quest’amministrazione guidata, purtroppo, da Garozzo non ha dato dimostrazione d’efficienza e trasparenza. Abbiamo visto il cambio continuo d’assessori, quello degli accorpamenti trasversali in cui non si capiva qual era la maggioranza e quale la minoranza e soprattutto quest’uomo solo al comando che non si raccordava neppure col suo partito per decidere su assessori e linea politica. È già riprovevole il problema delle poltrone davanti all’opinione pubblica, diventa poi insopportabile se si devono assumere provvedimenti sulla gestione degli impianti sportivi come quella degli asili nido. Sono temi che riguardano la qualità dei servizi, la vita dei cittadini che segnano il livello di civiltà e democrazia di una comunità. È vero che solo il sindaco e l’amministrazione ne hanno le competenze e la facoltà di gestirle da soli, ma loro non si erano presentati per una novità, un cambio positivo di democrazia nel panorama politico cittadino? È per questo che non si è capito quel loro procedere senza discutere preventivamente in scambi d’opinioni, di là dal proprio partito, con la città cioè col mondo dell’associazionismo, della cultura. Ecco perché sono a favore di un’opera di pulizia da parte di tutte le procure d’Italia.
Alle prossime elezioni amministrative siete disposti, proprio per il bene della città e per uscire seriamente da questa nauseabonda palude politica cittadina, a raccordarvi anche con il M5S, dato che c’è bisogno di un’aggregazione forte e compatta per una vera vittoria, a cui tu accenni.
Io ci dialogo con gli esponenti del M5S, il loro fenomeno è in larga parte figlio degli errori della sinistra, le loro battaglie sono state le nostre battaglie poi abbandonate fra accordi a tavolino, equilibrismi che hanno portato a perdere pezzi di credibilità e in politica gli spazi liberi vengono subito occupati da altri. Premettendo ciò, non credo a possibili operazioni, perché loro si ritengono autoreferenziali e poi bisognerebbe trovare una sintesi sul programma, sulle cose concrete da costruire per la città che non sono solo la denuncia dei gettoni di presenza e dei rimborsi spese. Bisogna misurarsi con un modello di sviluppo della città come trasporti, buche nelle strade, ecc. cioè entrare nel merito dei problemi di questa bellissima e complicatissima città. Proprio su questo non so se nel merito potremmo trovare un punto d’inizio.
E su possibili alleanze con il PD cittadino e provinciale?
Saremmo presuntuosi, arroganti, fuori dal mondo, nel pensare che potremmo presentarci e vincere a Siracusa e provincia da soli, auspichiamo una coalizione nel nuovo centro sinistra e su questo non escludo nessuno di là da quelli che hanno avuto responsabilità nell’attuale amministrazione della città.
Accetteresti allora di riprendere anche “pezzi antichi” del PD?
Anch’essi, certamente, se decidessero di uscire da quel partito. Dobbiamo costruire una forte alleanza per cambiare la città, proprio per questo bisogna guardarsi intorno con l’unico confine del centro sinistra e civismo democratico progressista. La proposta dovrà essere talmente forte e radicale nei valori, e concreta nei fatti proprio per migliorare la qualità di vita dei siracusani.

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