Studio del M5S: durante la gestione in house, gli introiti per le casse pubbliche sono progressivamente aumentati fino a quadruplicarsi. Nonostante ciò, c’è chi caldeggia l’affidamento ai privati
La Civetta di Minerva, 17 novembre 2017
Non vorremmo che nelle 24 ore in cui andiamo in stampa, entro giovedì (ieri per chi legge), ci sia stata l’improvvida e nefasta decisione dell’amministrazione comunale di regalare la gestione dei parcheggi a qualche società privata. L’analisi condotta in questi mesi dagli attivisti del Movimento 5 Stelle, in uno dei gruppi di lavoro costituiti per “studiare” i tanti aspetti della pubblica amministrazione cittadina, fotografa una situazione che deve, dovrebbe, far riflettere tutti, a partire proprio dagli amministrati, dai cittadini dunque.
Questo è il grafico da loro preparato seguendo e ricostruendo il trend delle entrate dagli anni in cui la gestione era affidata alla Gepa.
| 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | |
| ENTRATE | 305.215 € | 378.705 € | 179.194 € | 156.961 € | 301.264 € | 798.913 € | 985.100 € | 921.048 € | 1.173.961 € |
“Non è necessario essere professori di matematica per capire che, durante la gestione in house del servizio, gli introiti per le casse pubbliche sono progressivamente aumentati fino a quadruplicarsi nel corso del 2016, tanto da coprire ampiamente le spese che si aggirano intorno a poche centinaia di migliaia di euro (292 mila euro nel 2014) relative ai costi vivi – illuminazione dei parcheggi, manutenzione dei parcometri, servizio di ritiro e consegna delle monete, acquisto di attrezzature come le telecamere – lasciando un ampio margine di utile per l’amministrazione” commentano a ragione.
È ancora attiva la Giunta Visentin quando si passa alla gestione in house.
“L’amministrazione decise di revocare alla Gepa il servizio (scaduto nel precedente mese di luglio 2012 e rinnovato in regime di proroga) per irregolarità contributiva – ricordano i 5 Stelle – ma uno degli ultimi documenti firmati dall’ex sindaco Visentin prevedeva comunque una nuova gara di appalto per il servizio parcheggi; gara andata deserta. Era il marzo del 2013, mancavano poche settimane alle elezioni e probabilmente nessuno ha allora voluto esporsi in quel clima di incertezza. Tuttavia una relazione del Settore Mobilità e Trasporti evidenziava con estrema chiarezza quale potesse essere la potenzialità di una gestione oculata del servizio: «i circa 1000 stalli delle strisce blu potrebbero fare incassare al Comune circa 420 mila euro l’anno»; «per i parcheggi Molo e Talete, dal riscontro con il dato della Gepa, ci potrebbe essere un incasso annuo di quasi 400 mila euro»;«il servizio di check point dei bus turistici ha determinato un incasso annuo di quasi 600 mila euro, mentre grandi potenzialità offre il parcheggio “Von Platen” se fosse attrezzato in maniera adeguata per i camper o parcheggio in convenzione». E si aggiungeva: «il servizio è gestito da settembre 2012 in forma diretta ed ha prodotto un significativo incremento delle entrate economiche dell‘ente». Questo nonostante la mancanza di controllo che, allora come oggi, incideva e incide sull’entità degli incassi dati i numerosi atti di vandalismo e la presenza dei parcheggiatori abusivi”.
Per cercare di dare una risposta alle criticità del sistema, l’amministrazione decise anche di assumere, per 5 anni, 10 lavoratori ex GEPA e SOCOSI, con mansioni di ausiliari della sosta, che avrebbero dovuto svolgere il controllo nei parcheggi pubblici a pagamento, certa che l’incremento delle entrate avrebbe superato sensibilmente la spesa occorrente per la retribuzione dei nuovi assunti. “Una scelta giusta e da riproporre – sostengono i 5 Stelle -, ma proprio per questo non si è compreso perché almeno tre dei dieci pare siano stati fin da subito assegnati ad altri uffici con altre mansioni. Un chiarimento che qualcuno certo vorrà dare. Sempre nell’ottica dell’ottimizzazione della gestione, e per porre un freno agli atti vandalici, a fine 2013, l’amministrazione ha poi indetto una gara per la «fornitura ed installazione chiavi in mano di un sistema per la gestione automatizzata e videosorveglianza dei parcheggi denominati “Talete”, “Molo S. Antonio” e “Von Platen”», per l’importo di quasi 165 mila euro ma non con un bando pubblico, bensì attraverso una procedura negoziata e l’invito rivolto a 6 ditte del settore a partecipare alla gara.
Ad aggiudicarsi l’appalto, con un ribasso dello 0,7%, è stata la PARKEON SPA di Milano, un colosso del settore che si occupa dei parchimetri di mezza Italia, una società balzata agli “onori della cronaca” per una trasmissione RAI sulla gestione dei parchimetri a Roma (https://goo.gl/DbyimA, un video che vi consigliamo vivamente di vedere perché tutto sia estremamente chiaro, ndr). Dalla trasmissione venne fuori che ad occuparsi dello svuotamento dei parchimetri della PARKEON in mezza Italia fosse la ditta di un certo Piero Tomassi, coinvolto con Massimo Carminati nel processo per la rapina al caveau della banca del Palazzo di Giustizia di piazzale Clodio a Roma avvenuto nel 1999 (il furto del secolo, 18 miliardi di lire e documenti riservati di decine di alti magistrati, avvocati, cancellieri, consulenti, professionisti e imprenditori, anche questa una vicenda da rispolverare, ndr)”.
E arriviamo all’amministrazione Garozzo, con la promessa fatta in campagna elettorale di tornare definitivamente alla gestione in house: impegno mantenuto. Da allora gli introiti sono aumentati sebbene, a causa dei numerosi atti vandalici, si sia dovuto ricorrere a nuove telecamere con un dispendio considerevole di risorse: ancora il 18 luglio 2017 attraverso un affidamento diretto (previa richiesta di tre preventivi) altre 9 telecamere, per un costo di 20 mila euro, sono state posizionate al Talete. Ed ecco che improvvisamente, a metà agosto – “Il mese di agosto è spesso il periodo dei colpi di mano, si approfitta del fatto che la gente sia in ferie, spensierata e poco attenta alle vicende politiche” commentano i 5 Stelle – dopo una prima avvisaglia in gennaio con la dichiarazione dell’ex assessore alla Mobilità Abela che già auspicava un passaggio della gestione ai privati, evidentemente per l’incapacità della pubblica amministrazione di provvedere efficacemente al servizio, quasi possa essere questa una giustificazione al venir meno ai propri compiti istituzionali, la giunta Garozzo dà mandato al dirigente del Settore Mobilità di studiare un nuovo modello di gestione dei parcheggi pubblici a pagamento da affidare ai privati.
“Un atto di indirizzo in sei punti che da un lato certifica per propria stessa ammissione l’incompetenza gestionale dell’amministrazione, e ciò è gravissimo, dall’altro suscita alcune domande: a cosa sia servito l’appalto del 2014, perché il personale precario assunto nel 2013 come ausiliario del traffico sia stato trasferito in altri uffici, che necessità ci sia di riparlare di un servizio di scassettamento già esternalizzato e affidato alla ditta Coin Service, al costo di circa 500 euro al mese” dicono i Pentastellati. ” La data delle prossime elezioni amministrative si avvicina e il piatto dei parcheggi pubblici a pagamento è ricco e fa gola a molti. evidentemente si possono dimenticare ora le promesse strombazzate dal sindaco nel 2013. Sarebbe più logico impiegare maggiori risorse per ottimizzare le aree attuali (come il parcheggio Von Platen) per offrire agli utenti migliori servizi, degni di una città moderna e davvero smart, progettare degli efficienti parcheggi di interscambio nelle zone di ingresso alla città investendo in servizi rapidi di bus navetta che invoglino la popolazione a lasciare l’auto ed utilizzare i mezzi pubblici o le biciclette; insomma, con una seria progettazione si potrebbero addirittura raddoppiare gli attuali incassi. Sarà questo il nostro impegno se i Siracusani ci sceglieranno alle prossime amministrative”.
Atto di indirizzo – delibera n° 150 del 4 agosto:
1) «pronto intervento tecnico manutentivo di tipo “full service”»
2) «fornitura ed installazione di tutti gli impianti automatici e parcometri/casse automatiche necessari»
3) «controllo del pagamento del ticket della sosta e dei minibus, escluso check point dei
bus turistici, attraverso personale con mansioni di “ausiliari del traffico”»
4) «attività di scassettamento dei parchimetri e delle casse automatiche e versamento introiti nelle casse comunali»
5) «piano economico finanziario sostenibile basato su modello di gestione più idoneo alle esigenze del servizio»
6) «ogni utile iniziativa che consenta la drastica riduzione dei disservizi, la razionalizzazione della spesa e delle entrate in relazione al principio fondamentale di ottimizzazione della gestione e dei servizi resi, il cui controllo economico e la cui sorveglianza dovranno rimanere in capo all’Amministrazione Comunale»

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