Fondi europei per milioni di euro ad imprese di Augusta

Ecco chi ne usufruisce, per fare cosa. Serviranno per lo sviluppo locale, ma in Sicilia non è sempre così: le truffe più recenti

 

La Civetta di Minerva, 3 novembre 2017

E’ ridondante la frequenza con cui periodicamente assistiamo a servizi, articoli o dichiarazioni dell’esperto di turno che ci informa di quanto indietro sia la Sicilia rispetto alla mole di finanziamenti che l’Unione Europea ha concesso a chi ha saputo chiederli, a chi è stato in grado di comprendere il difficile meccanismo per ottenerli e, soprattutto, a chi è riuscito a trarre un vantaggio collettivo dai migliaia di euro concessi dal governo centrale del vecchio continente.

Come si legge dal sito www.europa.eu, L’UE fornisce finanziamenti per un’ampia gamma di progetti e programmi nei settori più diversi: sviluppo urbano e regionale, occupazione e inclusione sociale, agricoltura e sviluppo rurale, politiche marittime e della pesca, ricerca e innovazione, aiuti umanitari. Un vasto e nobile campo d’azione, dunque, quello su cui si interviene già da anni per consentire quella politica di coesione tanto decantata e legata in modo intrinseco all’obiettivo unico di crescita economica e occupazionale degli stati membri.

Analizzando gli strumenti che il sito www.opencoesione.gov.it ci fornisce, è possibile stabilire una panoramica locale che ci consente di chiarire chi sono e dove sono i beneficiari dei fondi erogati nel territorio di Augusta fissando come natura di investimento quella degli incentivi alle imprese locali.

In pole position, tra gli attuatori più prosperi troviamo la nota società di fornitura servizi Internet Siportal S.r.l. che, allo scopo di promuovere processi sostenibili e inclusivi di innovazione e sviluppo imprenditoriale, ha attinto dal Piano d’azione per la coesione e ha ottenuto un finanziamento da 1.408.483,24 euro erogato tra il 15/09/14 e il 09/12/2015. L’area nella quale la società risulta essere attiva comprende i centri abitati di Augusta, Avola, Caltanissetta, Carlentini, Catania, Francofonte, Giarre, Lentini, Noto, San Cataldo.

Anche Sasol Italy, tra il 28/11/2013 e il 10/12/2013, è stata destinataria di un fondo di 596.825,28 € che si era posto l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo. Le risorse pubbliche di riferimento sono quelle provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Gli investimenti nelle imprese direttamente connesse alla ricerca sono uno dei campi d’azione su cui l’UE è fortemente attiva.

La Holson Impianti S.p.a, attiva nel settore della lavorazione dei metalli e con sede in contrada San Cusumano, ha potenziato la ricerca della competitività grazie ai Fondi Strutturali della programmazione 2007/2013: i pagamenti effettuati sono stati pari a 636.170,48 €. Il programma, denominato POR CONV FESR SICILIA, mirava ad innalzare e a stabilizzare il tasso di crescita medio dell’economia regionale.

Ma non solo colossi, società e grandi aziende sono stati i destinatari di tante moderne intenzioni. Tra i soggetti dell’area megarese troviamo anche piccole attività che, facendosi strada nel mare immenso della burocrazia siciliana, hanno ottenuto importanti riscontri: tra questi, menzioniamo il B&B Epicarmo sito nel centro storico di Augusta il cui progetto ha previsto proprio la realizzazione di una struttura turistico ricettiva: 228.472,00 € erogati tra il 2009 e il 2015.

La Pastorino S.r.l., operativa nel settore dello smaltimento dei rifiuti, ha incrementato gli investimenti grazie ad un fondo di 206.072,74 € provenienti da risorse pubbliche aderenti al già menzionato POR CONV FESR SICILIA. Innovare per risparmiare.

Leonardo di Amoroso Simone & C. S.N.C., in qualità di impresa connessa alla ricerca, presentando un progetto rientrante nelle misure in favore dell’autoimpiego ha dato avvio a un’attività imprenditoriale atta alla realizzazione di pontili per l’ormeggio di imbarcazioni e l’affitto di natanti. Ciò grazie anche ai 120.819,99 euro erogati dai Fondi strutturali relativi alla programmazione 2007/2013 nel 2007.

Physiocare S.A.S. di Domenico Romeo&C., sito in via Principe Umberto, aderendo al Programma PAC del Ministero dello Sviluppo economico – autoimpiego e autoimprenditorialità, è stato destinatario di 119.686,51 €.

Servizi edili di Ranno Maurizio&C. S.A.S., ha ricevuto 100.000,00 € secondo quanto previsto dal PON CONV FESR RICERCA E COMPETITIVITA’: il progetto ha riguardato l’avvio di un’attività imprenditoriale avente ad oggetto la realizzazione di lavori edili, pitturazioni, costruzioni edili, impianti e servizi connessi all’edilizia, restauri di centri storici e monumenti.

Tra le altre attività destinatarie di finanziamenti superiori ai 20.000 €, si menzionano Punto ricamo di Purgino Giovanni, Parafarmacia Citrus, C/Tre Elle Fashion SNS Lucia Fichera & C., L’albero Creativo di Guagliardo Romina& C. S.A.S., etc.

Sovvenzioni importanti, dunque, che certamente, come da panoramica fornita, incentiveranno lo sviluppo del territorio, creando occupazione e rafforzando l’economia locale.

Ma, con i contributi europei, purtroppo in Sicilia non sempre è così. Laddove c’è la possibilità di accesso a finanziamenti è forte l’interesse delle organizzazioni criminali, dalle menti sempre più raffinate ed esperte, sempre più introdotte nella politica, nelle istituzioni, nell’imprenditoria. Ed infatti, analizzando lo scenario specifico della nostra regione, non possiamo non fare riferimento alle varie truffe ai danni dell’Unione Europea perpetrati da sedicenti “imprenditori” siciliani che hanno diffusamente conquistato le cronache per aver partecipato ai bandi di accesso ai contributi comunitari. Alcuni esempi eclatanti:

– Agrigento: proprio lo scorso ottobre la Guardia di Finanza ha scoperto una frode da parte di un impresario della terra ai danni delle politiche agricole (PAC) per 100mila euro: l’uomo avrebbe denunciato un falso contratto di locazione ed affitto di beni immobili stipulati con il padre morto tempo prima;

Caltagirone: tra luglio e agosto, per ben otto imprenditori della zona è scattato il sequestro di beni in seguito a una truffa da 400mila euro montata ad arte grazie ad una complessa rete composta da società cooperative, ditte individuali e da malloppi di false attestazioni;

Anche tra Lentini e Messina una frode da 200mila euro ha portato a quattro misure cautelari personali nei confronti di soggetti che avevano sfruttato la complicità di impiegati pubblici che operavano direttamente dal Centro Assistenza Agricola di Catania e dal CAA di Lentini.

Dunque, è proprio la gran mole di condotte illecite sgominate negli anni che dovrebbe allarmare ed accendere i riflettori sulle modalità di accesso ai finanziamenti. Nessun dubbio deve essere ignorato e nessuna azione di controllo e verifica (non solo nella fase di erogazione ma anche in quella successiva, di risultati ed effettive ricadute sul territorio) deve rimanere disattesa.

Sul sito ufficiale dell’Unione Europea, infatti, si legge <<La responsabilità politica per il corretto utilizzo dei finanziamenti ricade sul collegio dei 28 commissari europei. Tuttavia, poiché la maggior parte dei finanziamenti è gestita nei paesi beneficiari, spetta ai governi nazionali effettuare controlli e audit annuali. Oltre il 76% del bilancio dell’UE è gestito in collaborazione con le amministrazioni nazionali e regionali con un sistema di “gestione concorrente>>.

Dunque un triplo controllo, quello sovrastrutturale dell’organo di erogazione, quello nazionale del governo e, non in ultima istanza, quello regionale che dovrebbe garantire una sorveglianza efficiente e continua in ogni fase del processo. È quello che ci auspichiamo, assieme ai reali risultati raggiunti. 

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