Banca Etica: “Promuoviamo i valori della finanza solidale”

Luigi Latina (Banca Etica): “Nel territorio abbiamo aiutato i lavoratori di un’azienda in crisi a far nascere la Nuova Birra Messina e il nostro appoggio al progetto della Geotrans ha impedito il licenziamento dei dipendenti”

 

La Civetta di Minerva, 20 ottobre 2017

Andiamo a guardare più da vicino la situazione attuale di un istituto di credito qual è Banca Etica sul nostro territorio intervistando Luigi Latina, coordinatore del Git Sicilia Sud Est (Gruppo Iniziative Territoriali, organismo eletti dai soci a livello locale che volontariamente creano attività di promozione e conoscenza della finanza etica e verificano le imprese).

Qual è la situazione di Banca Etica in Sicilia orientale e a Siracusa?

‟Dal punto di vista strettamente numerico Banca Etica in Italia sta crescendo in maniera significativa, i risultati semestrali sono soddisfacenti e superano ampiamente quelli previsionali. C’è un importante aumento, soprattutto al sud negli impegni di Banca Etica nel comparto mutui alle famiglie e, pur confermando la leadership creditizia verso il terzo settore, crescono anche gli impieghi sul settore “profit” (opportunamente “filtrato” dalla rete dei soci con i verificatori). Questo dato è confermato anche nella Sicilia Orientale che, pur in mancanza di una filiale di Banca Etica, nel territorio trova un ottimo mezzo di sviluppo attraverso la figura del banchiere ambulante e la rete dei soci, per cui la banca continua a impiegare più di quanto raccoglie, in controtendenza rispetto a quanto fanno le altre banche, che usano il sud come salvadanaio per impiegare tale raccolta al nord. L’anno scorso, proprio per poter meglio seguire le richieste sui territori, i soci della Sicilia Orientale hanno deciso di sdoppiarsi in due GIT. In questo modo ne sono stati creati due: uno Sicilia Nord Est, che comprende le provincie di Messina, Catania ed Enna e l’altro Sicilia Sud Est, che comprende le provincie di Siracusa e Ragusa. Questo passo è stato importante per lo sviluppo della banca e della finanza etica in generale e ha aumentato la visibilità nel nostro territorioˮ.

Vi sono state situazioni particolari e importanti?

‟Certamente, fra le realtà finanziate da Banca Etica vi sono storie molto interessanti e importanti, soprattutto per la difesa del lavoro e il riaffermarsi della legalità, ad esempio cooperative sociali che hanno trovato in Banca Etica l’unico partner bancario disposto a finanziarle o mantenerle in vita per le loro fatture aperte che andavano oltre i tempi normalmente tollerati da altre bancheˮ.

Su queste storie, sorte ultimamente, cosa possiamo segnalare di particolare?

‟Al di là di tanti casi, a me piace citarne due in particolare. Uno è stato quello del WBO (workers buy out) in cui i lavoratori di un’azienda in difficoltà hanno rilevato l’attività investendo la liquidazione per difendere il proprio posto di lavoro. È nata così la “Nuova Birra Messina”; l’altro caso è stato quello della Geotrans, in cui l’impresa sequestrata alla mafia si trovava in grosse difficoltà finanziarie, anche se il mercato esisteva, ma le banche in simili situazioni chiudono i rubinetti del credito costringendo per forza di cose queste aziende alla morte; nel caso della Geotrans erano decine i lavoratori da licenziare. Invece l’amministratore giudiziario nominato dal tribunale, un professionista di Siracusa, il dott. Luciano Modica, proprio per difendere tutti quei posti di lavoro è andato al di là del suo mero compito di liquidatore. Non solo non ha posto l’azienda in liquidazione, ma ha iniziato un percorso virtuoso e di legalità sviluppandone l’attività e ha trovato solo in Banca Etica l’unico ente creditizio che ha appoggiato e creduto nel progetto finanziandoloˮ.

Banca Etica sul territorio vuol dire soci che si muovono attraverso il Git. Quindi i suoi servizi come propaganda, verificatori, creatori d’iniziative sono veramente linfa vitale per l’organizzazione etica?

‟Assolutamente, io credo che la nostra banca sia fra i pochissimi esempi di istituto d’emissione realmente partecipato dal basso e i soci, donne e uomini, attraverso i GIT esprimono e portano avanti le proposte dei territori promuovendo le attività di diffusione dei valori della finanza etica con vera passione e altruismo. Sono questi comportamenti che fanno la differenza, ciò non passa inosservato fra la gente abituata a vedere la banca in tutt’altro modo. Dobbiamo esaltare gli animi se vogliamo far cambiare i comportamenti della gente verso l’uso etico del denaroˮ.

Nel concreto cosa ha organizzato e vuole organizzare il Git?

‟Come GIT Sicilia Sud Est abbiamo recentemente realizzato a Vittoria un convegno sulle cosiddette banche armate, quelle che finanziano aziende produttrici di armi, che poi sono in maggioranza le grandi banche, ma la gente non lo sa. Inoltre continuiamo a promuovere il “voto con il portafoglio”, cioè attraverso la scelta di banche virtuose costringere quelle non virtuose a modificare le proprie scelte in tema di politiche del credito. Abbiamo appoggiato anche dei finanziamenti a una nostra azienda socia fondatrice, che ha creato un contenitore culturale a Siracusa e, a prezzo di grandi sacrifici, ha movimentato con interessanti iniziative l’estate siracusana. Infine, coinvolgendo alcuni soci con talenti e competenze in campo artistico, abbiamo promosso la nascita di uno spettacolo teatrale sull’uso irresponsabile del denaro, sul sovra indebitamento, sulle patologie legate al gioco d’azzardo nelle sue varie forme. Tale spettacolo, dal titolo #toomuchmoney, scritto da Luciano Modica e interpretato da Giancarlo Latina e Giorgia D’Acquisto per la regia di Erika Barresi, è stato presentato in anteprima al Chiostro San Francesco di via Gargallo, quel contenitore culturale di cui parlavo prima; prossimamente sarà replicato a Palermo all’interno della manifestazione “Fa’ La Cosa Giusta” ed è stato anche richiesto da alcuni importanti centri in Puglia e Campania.

Per il futuro stiamo programmando un’iniziativa cinematografica di film che vogliono fare chiarezza parlando dell’economia attuale da rapina con una breve presentazione ed eventualmente un piccolo dibattito. Inoltre, altre interessanti iniziative bollono nelle menti creative dei nostri componenti donne e uomini del Git che, devo ammettere, sono molto attivi. Su tutto ciò abbiamo dei riscontri positivi, perché negli ultimi tempi molte persone si sono avvicinate e fatti soci della banca o anche correntisti entrando nell’ottica della finanza eticaˮ.

 

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