Presenti sette assessori, nell’aula sono rimasti undici consiglieri. Eppure si dovevano trattare argomenti importanti: la perdita di 6,8 milioni di euro da destinare ad opere di edilizia, i problemi del porto grande, del cimitero, il rischio idrogeologico al viale Epipoli…
La Civetta di Minerva, 30 giugno 2017
Aloschi, Pappalardo, Castelluccio, Acquaviva, Spuria, Firenze, Vinci, Sorbello, Palestro, Impallomeni e Castagnino. Questo l’elenco dei consiglieri presenti al question time di mercoledi 28 giugno. Più che un mercoledì da leoni è stato un mercoledì di evasi. Oltre agli 11 consiglieri presenti, altri 15 consiglieri ad intermittenza hanno risposto all’appello e sono usciti poco dopo.
Tra i tanti quesiti uno dei più cogenti riguardava i motivi che hanno portato la città alla perdita di 6,8 milioni di euro. Sarebbero state riqualificate via Giarre, la palestra della scuola di via Calatabiano, il campo sportivo e 42 alloggi popolari. Assenti gli assessori al ramo Gianluca Scrofani e Antonio Moscuzza. Perché si è arrivati a tale perdita? Per negligenza? Incuria? Disinteresse? Sicuramente la Regione ha più volte richiesto gli esiti di una progettazione di massima.
Oggi raccolta a testuggine come sotto assedio, la falange di palazzo Vermexio si dice speranzosa in un possibile recupero. Certamente il danno ha ricadute in un comparto, quello edilizio, falcidiato da una crisi strutturale che ha decimato più di diecimila lavoratori siracusani. Come se non bastasse, aggiungiamo l’incuria politica e il lassismo di taluni dirigenti.
Il question time prevedeva argomentazioni non proprio accademiche; oltre alla perdita di finanziamenti di cui sopra, si chiedeva alla giunta comunale: lo stato dei lavori al Porto Grande, le cause del degrado al cimitero, del rischio idrogeologico al Viale Epipoli e del solarium Fonte Aretusa. Insomma altro che andare al mare, gli assessori Boscarino, Coppa, Italia, Moscuzza, Sallicano, Scrofani e Spadaro, avrebbero avuto belle gatte da pelare. Purtroppo a questo assistiamo.

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