Percorsi didattici all’Istituto Comprensivo Martoglio. Anna Argiri ed Elisa Santangelo: “Abbiamo fatto acquisire ai giovani i valori su cui fondare il futuro”
La Civetta di Minerva, 2 giugno 2017
Si è concluso in questi giorni il progetto “La legalità mette radici per dare i suoi frutti: io parlo, io sento, io vedo” avviato dall’Istituto comprensivo Martoglio di Siracusa. “L’educazione alla legalità – ci spiegano le referenti Anna Argiri ed Elisa Santangelo – ha per oggetto la conoscenza ed acquisizione delle regole nella vita sociale, dei valori civili e della democrazia, dell’esercizio dei diritti di cittadinanza; un percorso triennale che ha visto impegnato l’Istituto Martoglio, inserito nella rete provinciale per la legalità con altri 5 Istituti Comprensivi con cui sono stati realizzati progetti comuni.
Nell’a.s. 2016-17 il Progetto Legalità si è articolato su diversi percorsi che hanno visto messi al centro della discussione la Legalità e i Diritti Umani con visite nei luoghi simbolo dell’antimafia sociale e partecipazione a laboratori formativi. Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e secondaria di 1° grado (classi I/II) hanno imparato attraverso la teoria ma soprattutto la pratica cosa vuol dire legalità, tolleranza, rispetto degli altri, lotta alla criminalità e consapevolezza di essere titolari di diritti e di doveri. Tutto attraverso laboratori interdisciplinari, conoscenza del territorio per il recupero del patrimonio confiscato alla mafia, conoscenza delle culture europee per rafforzare il senso di appartenenza all’unione europea e incontri formativi per costruire ponti attraverso l’inclusione dei cittadini extracomunitari”.
Un’iniziativa che ha coinvolto docenti, alunni e famiglie di una scuola che in questi anni, presieduta dalladirigente Teresella Celestie dal suo valido staff, è in prima fila nella lotta alla dispersione scolastica e rappresenta sull’area l’unico presidio di legalità in un’area a forte rischio sociale. “La Martoglio – spiegano Anna Argiri ed Elisa Santangelo – è impegnata con tutto il suo corpo docente e con l’aiuto dei genitori in iniziative concrete che mirano a far acquisire alle nuove generazioni i valori sui quali costruire il proprio futuro, partendo da una realtà nella quale la dispersione scolastica e il fenomeno dei drop out sono sempre in agguato. Educare le nuove generazioni vuol dire dare loro gli strumenti per creare un futuro alternativo basato sul rispetto e l’inclusione”.

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