Il problema dell’acqua alta a Villaggio Miano risolvibile solo togliendo il “tappo” nello scarico a mare. A breve altro sopralluogo Genio Civile-Comune nella condotta
La Civetta di Minerva, 2 giugno 2017
Per una serie di problemi che di seguito elencherò, mai risolti nel tempo dai vari Sindaci che si sono susseguiti, i cittadini di Epipoli, zona periferica, si sono sentiti sempre cittadini di serie B rispetto alle continue attenzioni che si danno ad Ortigia, salotto buono di Siracusa.
Il problema delle acque piovane, sia dalla parte dell’ex villaggio che dalla parte delle cooperative della Pizzuta; il problema del canale di gronda a cui manca lo scarico a mare; il problema della viabilità tutto concentrato su via Epipoli dove passano migliaia di camion e auto al giorno, aumentati di recente con l’apertura di un centro commerciale; le tante viuzze da asfaltare; i tanti appezzamenti di terreno incolto che con il caldo causano incendi e soprattutto favoriscono la presenza di topi ed animali vari che ci ritroviamo alle volte nelle nostre case, etc. Tutto ciò causa degrado e relativo appiattimento della qualità della vita di noi cittadini ormai esasperati nel 2017 da tale situazione deficitaria.
La stagione delle piogge è lontana ma è proprio in questo periodo che le amministrazioni comunali dovranno pensare ad emettere ordinanze per intimare ai proprietari di terreni oltrepassati da canali per le acque piovane di provvedere alla pulizia del tratto di loro competenza.
Di tutte le problematiche sopra elencate quella che più di tutte mette a repentaglio la dignità di cittadini ormai stanchi della situazione è quella delle acque piovane.
Da decenni, sin da quando esiste il Villaggio Miano del Quartiere Epipoli di Siracusa, esiste il problema delle strade intasate di acqua allorquando piove incessantemente per almeno mezz’ora.Le strade diventano fiumare; i nostri negozi sono sempre deserti poiché nessuno si sogna di avventurarsi con le auto all’interno di quelle strade che scoraggiano in quelle giornate gli avventori ad entrare nei negozi esistenti nel quartiere, impossibilitati dall’acqua alta almeno 60 cm. ed oltre, con grande nocumento per le loro entrate, già di per sé flagellate di questi tempi per la crisi economica esistente; i genitori devono portare a scuola i propri bambini con la consapevolezza che in quelle giornate di pioggia dovranno inzupparsi le gambe dentro il pantano dove l’acqua si alza minacciosa.
In quest’ultimo periodo la gente di Epipoli si è stancata di trovarsi nella stessa condizione di mezzo secolo fa ed ha cominciato a rimboccarsi le maniche proprio perché nessuno ha fatto mai nulla per migliorare la situazione dell’ex Villaggio Miano, diventato solo un “contenitore elettorale”.
I cittadini, insieme ad alcuni Consiglieri Comunali e rappresentanti della Circoscrizione Epipoli, hanno formato un “Comitato Congiunto” e, dopo essersi riuniti in una assemblea popolare, hanno messo giù un programma di protesta civile che li ha visti lo scorso autunno pulire con rastrelli, pale e zappe, una parte del canale delle acque piovane che, sempre intasato, si riversa nelle strade. Inoltre hanno protestato con un sit-in una arteria trafficatissima di viale Epipoli per distribuire volantini dal titolo “Basta fiumi al Villaggio Miano”, che si prefiggevano anche lo scopo di spronare l’amministrazione comunale ad interessarsi della questione Epipoli. Siamo stati presenti in diversi Consigli comunali e finalmente in uno di questi fu inserito un finanziamento ad hoc per “limitare” i disagi ai cittadini.
Finanziamento che vedrebbe la ripavimentazione di un buon tratto di via Epipoli e un allaccio al Canale di Gronda esistente mediante l’utilizzo di un ex collettore fognario con diverse grate ed una presa (pozzetto caditoio) fra via Madonie, via Monti Erei e via Monti peloritani. Quest’ultimo progetto comunale ha visto diverse peripezie burocratiche dovute a dei paletti inseriti dal Genio Civile che, pur condividendone il progetto sotto l’aspetto idraulico, ritiene necessario fare a breve un ulteriore sopralluogo congiunto con l’Ingegnere Capo del Comune Emanuele Fortunato per accertare le eventuali interferenze della condotta esistente, realizzata negli anni ’80 e mai utilizzata.
La realizzazione di tale progetto ben venga, anche se non risolve il problema dell’intero ex Villaggio Miano ma permetterà di diminuire di molto il tempo in cui l’acqua piovana ristagna in alcune arterie importanti.
Essendo come una vasca da bagno che si allaga allorquando piove, l’intera zona si potrebbe sistemare solo togliendo il “tappo” che si raffigura nel progetto di scarico a mare del Canale di Gronda che diversi Sindaci a turno hanno promesso per raccogliere voti ma che è rimasto sempre un semplice progetto preliminare (specchietto per le allodole). Se così non fosse l’attuale Sindaco avrebbe dovuto finanziare in bilancio le attività progettuali con i fondi di rotazione. Questo progetto è stato inviato al Ministero dell’Ambiente e da questi restituito all’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia affinchè sia inserito nella lista Rendis di cui alla Circolare 5 gennaio 2017 (finanziamento opere con rischio geologico). Ma, seppure non precluso, con il livello di progettazione preliminare e non esecutivo difficilmente sarà finanziato a causa del punteggio molto basso poiché, appunto, non è stato passato da preliminare ad esecutivo come previsto dalla circolare.
La prego Sig. Sindaco, Lei ha ricevuto un incarico importante all’interno della Direzione Nazionale del Suo partito, faccia quanto in Suo potere per far finanziare questo progetto che la gente di Epipoli aspetta da decenni.

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