Poco più dell’interesse annuo che gli italiani abbiamo pagato nel 2012 sul debito pubblico
La Civetta di Minerva, 5 maggio 2017
Lingotti d’oro nel caveau della Banca d’Italia. Spettacolo impressionante. Il controvalore sarebbe pari ad 88 miliardi di euro. Poco più di quanto abbiamo pagato di soli interessi sul debito pubblico nel solo anno 2012. Oggi l’esborso annuo per interessi è sceso ad una settantina di miliardi. Ma nessuno dei nostri governi pensa a come purgare il nostro debito pubblico di quella parte di debito che è da considerare indebito. Eppure sarebbe possibile. Così come sono possibili altre strategie alternative al fiscal compact.
Nello scorso numero abbiamo trattato la possibilità di un congelamento di buona parte del nostro debito pubblico, che avrebbe come esito l’azzeramento degli interessi sulla parte congelata.
Proseguono gli incontri tra SRRS e i politici locali. La Civetta riferirà gli esiti in merito alla disponibilità di essi ad adoperarsi per l’inserimento di otto interessanti proposte alternative nel dibattito politico delle rispettive forze di appartenenza.
È di prossima pubblicazione (entro maggio) un libro di Marco Bersani sul debito pubblico: Dacci oggi il nostro debito quotidiano, ed. Derive Approdi.

Commenti recenti