Finanziato dal Consiglio dei Ministri, quello del liceo scientifico di Siracusa è l’unico accreditato in provincia, durerà sei mesi e sarà destinato a docenti, alunni e genitori
La Civetta di Minerva, 21 aprile 2017
Il liceo Scientifico e delle Scienze Umane O.M. Corbino di Siracusa, con in testa la sua Dirigente Carmela Fronte, ha elaborato come capofila – in rete con partner il II istituto comprensivo Falcone Borsellino di Cassibile, il Centro studi ricerche e documentazione Sicilia/Europa Paolo Borsellino e l’associazione Work in Progress di Floridia – il progetto “Educhiamoci alla non violenza… violenza…no grazie” per l’attuazione del punto 5.2 educazione del Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere. Il progetto, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, ha come obiettivo sensibilizzare gli studenti su temi legati alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza, alla convivenza civile, al rispetto delle identità personali, delle differenze e all’apertura e dialogo attraverso una rete tra scuole ed associazioni al fine di coinvolgere sia la comunità scolastica che il territorio.
Il progetto aretuseo che avrà durata semestrale, destinato a docenti, alunni e genitori, è l’unico classificato in tutta la provincia con un accreditamento di 30 mila euro che saranno utilizzati per interventi che vedranno protagonista la scuola intesa come luogo di convivenza civile e di reciproco rispetto. Attraverso progetti, corsi extracurriculari, conferenze, azioni didattiche e pedagogiche la scuola Corbino si impegna a diffondere contenuti e metodi che tengano conto dell’esistenza dei due generi abbandonando la falsa neutralità di una cultura costruita sull’esclusione delle donne e su un immaginario al quale le donne reali corrispondono sempre meno. Una bella sfida quella di concentrarsi sulla prevenzione e contrasto alla violenza, sia essa contro le donne che contro ogni individuo: perché il rispetto, l’integrazione e l’interazione passano proprio dalle nuove generazioni.

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