Util Service, la Cgil: “Chiediamo un consiglio comunale aperto”

“Per trovare soluzioni sull’appalto”. “I lavoratori dell’ufficio tributi sono stati mortificati perché pretendono il rispetto del contratto”

 

La Civetta di Minerva, 24 febbraio 2017

Un consiglio comunale aperto per trovare delle soluzioni in merito all’appalto Utilservice-Sicula Ciclat: questa la proposta avanzata dalla Filcams Cgil di Siracusa durante l’incontro con i componenti della IV commissione comunale svoltosi lunedì scorso. Continua, infatti, l’odissea dei dipendenti delle due società, che ad oggi sono ancora in stato di agitazione per la situazione di impasse che stanno vivendo e per l’assordante silenzio da parte dell’amministrazione comunale.

Tutto ebbe inizio nel 2013, quando fu istruito il bando di gara per l’aggiudicazione dei servizi a supporto dell’amministrazione comunale. Ad aggiudicarsi la gara fu l’RTI Gsa Euro&Promos con un ribasso del 27,40% ma l’Ati Ciclat-Utilservice, arrivato secondo con un ribasso offerto del 4,21%, fece ricorso al Tar, vincendolo. Il Tar, quindi, sospese l’aggiudicazione provvisoria all’RTI Gsa Euro&Promos e, “[…] dopo vari ricorsi giudiziari, fra cui anche al Cga – come ci riassume Stefano Gugliotta, segretario provinciale Filcams Cgil di Siracusa – il servizio di supporto venne aggiudicato all’Ati.

Il 13 maggio 2016 si svolse un incontro fra le organizzazioni sindacali, Utilservice e Sicula Ciclat per concertare questo cambio appalto. Durante questo incontro emerse che Utilservice subentrava a se stessa mentre la cooperativa Sicula Ciclat subentrava alla Socosi. Il personale che era in carico con Socosi venne licenziato ed assunto da Sicula Ciclat, così come una parte del personale della Utilservice. Quando venne firmato l’accordo, la cooperativa Sicula Ciclat assunse il personale con un livello di inquadramento inferiore rispetto all’inquadramento precedente ma, contemporaneamente, venne stabilito che entro 60 giorni dall’avvio della gara le parti si obbligavano a concertare ogni riconoscimento economico, ivi incluso l’eventuale avanzamento professionale per i lavoratori.”

Entro i successivi 60 giorni non accadde niente, e l’incontro del 17 ottobre del 2016 si concluse con un verbale negativo perché non si riuscì a trovare nessuna soluzione concertata. Sicula Ciclat, infatti, aveva presentato al tavolo la possibilità di riconoscere l’avanzamento professionale solo a 14 dipendenti, scelti di concerto con l’amministrazione comunale, ed individuati presso l’ufficio tributi.

“Ovviamente la Filcams si oppone e non si riesce a trovare un accordo – spiega Stefano Gugliotta – dopodiché Sicula Ciclat ci scrive una lettera in cui ci comunica che l’amministrazione comunale, su richiesta della stessa cooperativa, aveva presentato l’elenco delle professionalità per loro utili e che avrebbe convocato i lavoratori per riconoscere questi livelli”. Nonostante lo stato di agitazione, la Sicula Ciclat manda un telegramma ai lavoratori convocandoli per il 31 gennaio, comunicando al contempo che la mancata presentazione sarebbe stata interpretata come una rinuncia al livello. Una procedura un po’ anomala, dal momento che il riconoscimento di un livello non deve e non può essere oggetto di firma e accettazione. 

“La Sicula Ciclat – continua il segretario della Filcams – asserisce che i lavoratori hanno rifiutato il livello, cosa che non è avvenuta assolutamente, e riconosce i livelli non a 14 ma a 21 lavoratori, discriminando i lavoratori che seguono il sindacato, nello specifico la Filcams.”

Non è infatti chiaro quale siano stati i criteri per l’individuazione dei 21 lavoratori cui è stato riconosciuto l’avanzamento di livello di inquadramento.

Non soddisfatta, la cooperativa comincia a spostare i dipendenti da un ufficio all’altro, svuotando l’ufficio tributi, in particolar modo la parte del contenzioso, senza tener conto che queste intromissioni da parte del comune di Siracusa di fatto prefigurano una interposizione di manodopera, reato punibile con una multa di 50 euro al giorno per ogni singolo lavoratore per un minimo di 5mila euro e un massimo di 50mila.

Una mortificazione economica e professionale dei lavoratori delle due società che sembra scaturire, tra l’altro, da un espediente che ha determinato un cambio appalto che, probabilmente, non avrebbe avuto ragione di esistere. Come si evince dalle visure camerali delle due società che si sono succedute, Socosi e Sicula Ciclat, visure che la Filcams ha prodotto durante l’incontro con la IV commissione, Sicula Ciclat possiede il 50% di Socosi. “Ci sono tutte le condizioni – conferma Stefano Gugliotta – per riconoscere una prosecuzione d’appalto. Quindi, il fatto di licenziare e riassumere i lavoratori non è un fatto lecito, ma sembra più un escamotage a danno dei lavoratori di Sicula Ciclat, cosa che non è avvenuta per i dipendenti di Utilservice.”

Diverse sono state le richieste da parte della Filcams al primo cittadino per intervenire in una situazione diventata ormai insostenibile per i lavoratori della cooperativa e di farsi garante dell’accordo che la stessa amministrazione comunale aveva siglato.

Sicula Ciclat, infatti, violando l’accordo siglato, ha di fatto depotenziato l’ufficio tributi svuotandolo del personale, mortificando i lavoratori che sono costretti, in alcuni casi, a svolgere le stesse mansioni ma con un livello di inquadramento inferiore e, quindi, con un minore corrispettivo economico, o in altri casi, sono stati addirittura demansionati. “Questi lavoratori – conclude Gugliotta – sono stati mortificati solo perché stanno pretendendo il rispetto delle norme contrattuali e dell’accordo siglato. L’ufficio tributi è l’agenzia delle entrate del comune, e dovrebbe pertanto essere potenziato. Il comune dovrebbe investire in questi lavoratori e valorizzare le loro professionalità. Abbiamo chiesto un consiglio comunale aperto proprio perché attualmente c’è un muro totale, un silenzio assordante.”

Da leggere

IL PIANO ENI VERSALIS SPACCA IL SINDACATO

Prima ancora che avesse inizio al Vermexio l’incontro dei sindaci dei comuni del petrolchimico, di …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti