Per l’assistenza ai disabili nelle superiori ancora una proroga

Stavolta fino al 31 gennaio. Da tre anni di mese in mese questo stillicidio e intanto le Coop da gennaio 2015 non ricevono dall’Ente di Via Malta i fondi per gli stipendi

 

La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017

Il Libero Consorzio Comunale ha prorogato fino al 31 gennaio il servizio di assistenza ASACOM per i 150 studenti disabili che frequentano le scuole superiori dei comuni del siracusano. E magari il commissario straordinario della ex Provincia (che ha deliberato a fine anno, nella sua funzione di giunta) e i responsabili del quinto settore Pubblica istruzione – Servizi sociali si aspetterebbero un plauso da parte degli operatori Asacom per cotanta magnanimità da spirito natalizio.

Ancora una volta all’ex Provincia si è pensato di utilizzare la stessa strategia che va oramai avanti da circa tre anni, quella cioè di “prorogare” il servizio Asacom (diventato a Siracusa una vera e propria “farsa”) di mese in mese. Si tratta ovviamente di una “strategia” per poter prendere tempo con le poche Associazioni e Cooperative (solo 8 sulle 17 dello scorso anno) che a novembre 2016 hanno risposto alla richiesta di fornire il servizio agli studenti disabili cercando di coprire, senza in molti casi riuscirvi efficacemente per evidenti difficoltà logistiche, i vuoti venutisi a creare in moltissimi istituti superiori del territorio.

Tutto ciò a causa della rinuncia ad attivare il servizio da parte della maggior parte delle Coop sociali che da gennaio 2015 non ricevono dall’Ente di Via Malta i fondi per pagare gli stipendi ai propri operatori. Così, per cercare di “accontentare” e “tenere buone” le famiglie degli oltre 150 utenti disabili, è stato attivato solamente sulla carta un servizio di assistenza scolastica che in realtà è solo una debolissima “parvenza”, composto com’è da appena 10 ore settimanali, “gentilmente” concesse (pardon, meglio dire “prorogate” di mese in mese dal Libero Consorzio Comunale), che risultano del tutto insufficienti agli operatori Asacom per “realizzare” un’assistenza efficace.

Un servizio che da oltre due anni viene fatto partire senza soldi (al di là degli annunci trionfali fatti sui quotidiani locali dal politico siracusano di turno prontissimo a cavalcare l’onda pur di avere il suo momento di notorietà) e che anche in questo disastroso anno scolastico (che doveva essere quello celebrativo della “Buona Scuola” renziana) è regolarmente partito senza fondi per pagare le poche Associazioni e Coop sociali e i loro operatori che “stoicamente” hanno deciso di metterci professionalità, credibilità, tempo e passione per cercare di venire incontro ai ragazzi disabili e alle loro famiglie. Verrebbe da dire, parafrasando una famosa espressione di Cicerone rivolta a Catilina: “Fino a quando volete continuare ad abusare della nostra pazienza?”

Così l’assistenza agli oltre 150 studenti disabili viene garantita giocando sulla pelle degli operatori Asacom che, nonostante lavorino in classe, sono una figura professionale “neutra”, ovvero non riconosciuta da alcuna categoria sindacale del comparto scuola. Anche per questo anno scolastico essi hanno lavorato da novembre a dicembre senza essere pagati.

Il Libero Consorzio Comunale non può continuare a farsi “bello” con le famiglie dei circa 150 studenti disabili, cercando di giocare sempre sulla pelle degli operatori Asacom: tutto ciò non è più sostenibile, anche perché la situazione drammatica, creata dalle inadempienze della regione in primis e della ex provincia di Siracusa in secundis, penalizza ulteriormente gli Operatori Sociali con la stipula di “contratti per prestazioni professionali senza vincolo di subordinazione” con talune Associazioni che si giustificano adducendo la facile scusante di “non avere i soldi per poter versare i contributi previdenziali ai propri dipendenti Asacom per colpa della Provincia che non ci paga da anni” e di essere “costretti al momento ad utilizzare al proprio interno questa forma di contrattazione”.

Allora la domanda al commissario straordinario provinciale e ai responsabili del quinto settore sorge spontanea: i soldi per pagare novembre e dicembre e consentire la “proroga” del servizio al 31 gennaio ci sono concretamente o ci sono piuttosto “virtualmente”?

Inoltre l’ex Provincia non ha indetto alcun nuovo bando per ripartire da zero con l’accreditamento del servizio per il mese di gennaio, che avrebbe comportato la possibilità per le famiglie di cambiare Cooperativa o Associazione, come accade in altre provincie d’Italia (ma Siracusa, si sa, è un caso speciale), ha piuttosto preferito ricorrere alla oramai pluri-sperimentata strategia della “proroga su proroga” indicativa del fatto che i soldi per pagare le poche realtà Associative ancora disponibili non ci sono.

Al Libero Consorzio Comunale di Siracusa continuano a cadere dalle nuvole, tanto ai vari dirigenti di settore (che hanno ricevuto a dicembre dal governo Crocetta la tredicesima per poter festeggiare con le rispettive famiglie le festività natalizie) nulla importa delle difficoltà economiche che dal 2015 stanno vivendo gli operatori Asacom assieme alle loro famiglie. Tutto ciò era già chiaro lo scorso anno con la sospensiva di circa un mese del servizio e con le “promesse” fatte per tenere buoni gli operatori, sfacciatamente reiterate tra giugno e settembre. Inoltre nulla si sa del mai attivato “tavolo tecnico”, a garanzia del quale era stata proposta la figura istituzionale del Prefetto di Siracusa, per l’erogazione regolare del servizio Asacom fin dal primo giorno di scuola e per l’istituzione di quel “fondo speciale” destinato al finanziamento del servizio fornito dalle Associazioni e dalle Cooperative sociali. Tutte promesse, parole che il vento di queste giornate gelide si è portato via.

Il Libero Consorzio continua a fregarsene del servizio Asacom e continua con il suo atteggiamento di totale indifferenza ad umiliare e a calpestare la figura professionale dell’operatore, dotata di competenze specifiche, conoscenze psico-pedagogiche e professionalità, la quale ha il merito (misconosciuto) di avere garantito a titolo gratuito e di volontariato il servizio di assistenza Asacom agli studenti disabili degli istituti superiori di questa provincia. E allora: fino a quando con proroghe e false promesse il Libero Consorzio Comunale continuerà ad abusare della pazienza di operatori e disabili?”

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