L’on. Stefano Zito (M5Stelle): “Non è vero che ai dirigenti del Comune si è data meno premialità. Elargiti 700mila euro per obiettivi nient’affatto strategici e innovativi”
La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017
Rimane oggetto di discussione lo studio del M5S di Siracusa sul sistema delle premialità per i dirigenti dell’amministrazione comunale presentato alla città il 16 dicembre e di cui abbiamo dato notizia nell’edizione precedente le festività natalizie.
Come si ricorderà, in un’intervista a noi rilasciata, l’assessore al personale Pierpaolo Coppa replicava ai rilievi critici dei pentastellati con alcune precisazioni in merito alla cosiddetta “retribuzione di risultato”, anche evidenziando alcune oggettive criticità della macchina amministrativa.
A questi chiarimenti risponde oggi il meetup che fa capo al deputato regionale Stefano Zito, non mancando di evidenziare comunque l’attenzione dell’assessore “l’unico che, sulle pagine de La Civetta, ha risposto alle domande relative al nostro studio sul Sistema delle Performance nel nostro Comune. E per questo lo ringraziamo. Abbiamo più volte noi stessi sottolineato la grave situazione delle pubbliche amministrazioni costrette a fare i conti con carenze di personale, anche dirigenziale, a cui purtroppo il nostro Comune non sfugge, a causa del blocco dei concorsi pubblici.
Ma nel lavoro fatto abbiamo spiegato in dettaglio, con appositi grafici, come il salario accessorio dal 2010 al 2015 sia effettivamente diminuito “solo” per il personale, mentre per la dirigenza no. L’assessore parla di una riduzione di oltre 300 mila euro dal 2010 al 2015, ma questa diminuzione è dovuta al fatto che nel 2010 i dirigenti erano 19, mentre nel 2015 solo 11.
In realtà, se nel 2010 il salario accessorio di un dirigente era pari a 53 mila euro, nel 2015 questa cifra è salita a 65 mila. Abbiamo quindi avuto sì una diminuzione del numero dei dirigenti, ma non del loro costo singolo. Differentemente per il resto del personale: qui i tagli sono stati effettivi“.
Gli attivisti del Movimento ribadiscono ancora una volta che l’ampio studio, elaborato in due mesi non senza difficoltà per il reperimento dei dati, non è mai stato inteso come un atto di accusa contro i dirigenti: “Riteniamo che i dirigenti, oltre ad essere oberati di lavoro (occupano contemporaneamente più uffici), avrebbero tutto il diritto di percepire le somme che gli spettano se venissero messi nelle condizioni migliori di operare e svolgere la propria funzione. Come ogni squadra di calcio, che è ben felice di pagare uno stipendio milionario a un suo calciatore, se poi questi gli permette di vincere la Champions League. Tuttavia, per rimanere nella metafora calcistica, riteniamo necessario e urgente il cambio dell’allenatore, ossia il Sindaco, che continua a prendere le decisioni sbagliate e fa giocare male la propria squadra.
Ma non possiamo tollerare come in questi anni tanto le amministrazioni di centrodestra quanto quelle di centrosinistra abbiano fissato obiettivi ridicoli, spesso corrispondenti al lavoro ordinario e che non hanno per nulla inciso sul miglioramento dei servizi offerti ai cittadini.
E oltre al danno la beffa, perché dal 2010 al 2014 sono stati elargiti oltre 700 mila euro di premi per il raggiungimento di obiettivi, nella stragrande maggioranza dei casi, per nulla strategici e innovativi. Infine, appare quanto meno singolare che l’assessore Coppa affermi che “chiunque svolga il ruolo di amministratore non può non tener conto del blocco ormai da diversi anni dello stipendio tabellare del personale del comune”. Insomma, un po’ come a dire “fatta la legge trovato l’inganno”? Non è distorcendo la ratio delle leggi che si fa buona politica.
Poi a dire che il quadro non è confortante e che nelle realtà meridionali il premio viene usualmente considerato un obbligo è stato proprio l’assessore Coppa, lo stesso che parla di una “stretta” sulle premialità relative all’anno 2015, non ancora pubblicate.
Vedremo cosa succederà, visto anche il “giudizio insoddisfacente” che ha espresso l’OIV pure per l’anno 2015″.

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