Il presidente di Akradina: “Nelle vie del quartiere voragini”

Paolo Bruno: “Il manto stradale andrebbe seriamente rifatto. Con la vita non si scherza”,Il Circolo del Giardino ha chiuso la strada pubblica con un cancello. Di lì non si passa”

 

La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016

Considerando il brutto tempo di queste settimane e le foto che girano sui social media relative alla nostra città abbiamo deciso di fare un giretto per uno dei quartieri più popolosi, Akradina, secondo solo a Tiche, e chiedere al presidente di circoscrizione quali i problemi più impellenti.

“Purtroppo i problemi del quartiere sono diversi – ci spiega il presidente Paolo Bruno – e analizzarli tutti sarebbe complesso. Ci limiteremo così ad esternare quelli impellenti della viabilità, spesso dimenticata e non adeguatamente attenzionata dall’amministrazione. I due vigili di quartiere che si alternano non riescono a garantire appieno il servizio sia perché devono occuparsi di suolo pubblico e cambio residenze sia perché vengono spostati per emergenze in altri servizi. Conclusione: in strade come in via Pietro Novelli  si assiste al parcheggio in doppia fila rendendo insicuro e pericoloso il tragitto.

“Altro problema che abbiamo posto all’attenzione dell’assessore al ramo è tra via Carratore e viale s. Panagia dove il Circolo del Giardino ha chiuso la strada pubblica con un cancello impedendo l’accesso a chi vuole transitare. La strada deve essere libera da qualsiasi impedimento e peraltro per i residenti dell’area risulta via di fuga”. Una strada pubblica che diviene privata… come le catene di un tempo per impedire l’accesso alle aree balneari. E la storia si ripete. 

“E non è tutto – aggiunge Bruno – Qualche settimana fa abbiamo realizzato un sopralluogo per il quartiere scattando più di 40 foto che abbiamo consegnato all’ingegnere capo Brex (Gestione del patrimonio immobiliare – Ingegneria – Edifici – Protezione civile) e all’ing Fortunato (Mobilità e trasporti) che, nonostante la buona volontà, non riescono ad intervenire. Il manto stradale andrebbe seriamente rifatto o almeno bisognerebbe immediatamente intervenire sulle situazioni critiche. Le voragini che si aprono sulla strada sono un rischio serio per cittadini e motociclisti. L’assessore ai LLPP, che poi è il Sindaco di Siracusa, mette a disposizione per il manto stradale dell’intera città (frazioni comprese) 28 mila euro. Sarebbe utile che Garozzo investisse con criterio le somme perché con la vita della gente non si scherza”.

Il Presidente rivolge un invito al Sindaco affinchè prevalga il buon senso degli amministratori ed assessori di mettere i dirigenti di settore nelle condizioni di lavorare al meglio. Ultimo ma non meno importante il materiale di risulta. “Ci sembra ovvio – conclude il presidente Paolo Bruno – che quando la ditta che si occupa di manutenzione stradale effettua i lavori porti via con sé il materiale di risulta. Invece ciò non accade, come è possibile vedere in via Vanvitelli strada nella quale, da 20 giorni, i residui giacciono ai bordi del marciapiede divenendo un rischio per passanti e motocicli. A lavoro completato l’area va lasciata pulita come la si è trovata visto che il compito non spetta agli operatori ecologici ma al buon senso di chi opera”. Insomma una carrellata di buchi, residui lavorativi e strade pubbliche divenute private che spingono Siracusa giù… al 109° posto per qualità della vita.

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