Per l’impianto di importanza strategica ormai al collasso si chiede l’attenzione della Regione
I lavoratori IAS e le rsu aderenti alle sigle GGIL,CISL e UIL assieme alla UGL hanno indetto per lunedì 7 novembre uno sciopero unitario volto a richiamare la massima attenzione sullo stato dell’impianto e soprattutto su certe oscure manovre che pericolosamente ne minacciano il controllo pubblico.
Com’è noto l’ IAS è uno dei maggiori impianti di depurazione del Paese. La sua efficace tecnica industriale ha permesso per quasi quarant’anni l’immissione in mare di incalcolabili volumi di reflui industriali e civili trattati.
Oggi che l’impianto è in uno stato di degrado tecnologico, dovuto ai mancati investimenti di innovazione e manutenzione straordinaria, gli industriali intenderebbero caricare sul socio pubblico il peso della riqualificazione dell’impianto.
Dopo la presidente Battiato, la società è priva di un legale rappresentante. I lavoratori ritengono impossibile continuare ad operare in questo scenario di ridotta sicurezza e imminente arresto d’esercizio.
I comuni di Siracusa, Priolo Gargallo e Melilli, assieme alla deputazione regionale, non sono riusciti a magnetizzare la necessaria attenzione della presidenza regionale. Pertanto lo sciopero del 7 novembre sarà la prima azione di lotta che senza dubbio vedrà una successione di iniziative da oggi in poi inarrestabili.

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