Studenti trevigiani e siracusani discutono di legalità

Gli studenti della Rete degli Studenti di Siracusa incontrano i ragazzi dell’IIS “Antonio Scarpa” di Oderzo, Treviso, e parlano con Giovanna Raiti di legalità e lotta alla Mafia.

Si sono dati appuntamento nella sala riunioni di un albergo del centro, i ragazzi della Rete degli Studenti di Siracusa e quelli dell’Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Scarpa” di Motta di Livenza/Oderzo, un comune di circa venti mila abitanti nella provincia trevigiana, per seguire una conferenza sulla lotta alla mafia, avvenuta nella tarda serata di qualche giorno fa, in un orario insolito per organizzare un incontro di questo tipo.

L’organizzazione della conferenza è stata richiesta ai ragazzi del sindacato studentesco siracusano direttamente da Alberto Rosada, il rappresentante d’istituto dell’ IIS di Oderzo che, insieme ai suoi compagni, ha voluto inserire nel programma delle attività del loro viaggio di istruzione anche questo importante incontro, oltre alle visite del nostro patrimonio artistico ed architettonico. Un orario insolito perché nell’immaginario comune si è propensi a pensare che i ragazzi a quell’ora e durante una visita di istruzione siano a divertirsi in discoteca o in giro a fare baldoria nelle città visitate.

A tenere desta l’attenzione degli studenti ci ha pensato Giovanna Raiti, responsabile dell’Associazione Libera che ha raccontato la storia del fratello Salvatore, il giovane carabiniere siracusano, medaglia d’oro al valore civile, ucciso nell’agguato mafioso del 16 giugno 1982, passata alla storia come “Strage della Circonvallazione”.

Così, ragazzi provenienti da luoghi diversi hanno avuto modo di approfondire il tema della mafia, confrontandosi tra di loro e focalizzandosi sulle diverse sfumature del concetto di legalità, dettate dalle diverse esperienze vissute e dal diverso modo di sentire.

Racconta uno dei docenti dell’IIS “Antonio Scarpa”: “La nostra scuola da sempre è attenta ai temi legati alla mafia ed abbiamo negli anni passati organizzato diversi eventi tra cui la partecipazione qualche anno fa alla carovana della legalità”

Beatrice Lindiner, del direttivo della Rete degli Studenti di Siracusa, che è stata in prima fila nell’organizzazione della conferenza insieme a Davide Carnemolla, Gabriele Fichera e Viola Zocco, racconta: “Con i ragazzi di Oderzo non ci conoscevamo, però essendo la Rete un sindacato nazionale abbiamo ottimi rapporti tra di noi. Capita spesso che si creino occasioni di scambio come questa, tra i vari territori. Abbiamo accettato con favore di organizzare questo incontro perché in questo modo i ragazzi di Oderzo hanno avuto la possibilità di confrontarsi con il modo siciliano di vedere la mafia”.

Un’altra bella pagina da raccontare della Siracusa che ci piace.

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