GIUNTA GAROZZO: SI AZZERA O SI RILANCIA?

Stasera la riunione del partito dalla quale dovrebbe emergere la risposta. Ma cosa nasconde davvero la crisi politica interna al PD?

 

Brutto periodo, questo, per la nostra Città. Dicono che gli anni bisestili portino disgrazie, ma questo 2016 si sta superando e molto probabilmente verrà ricordato come l’annus horribilis della storia politica-amministrativa di Siracusa.

Non bastavano le male fjure ancucchiate nelle tv nazionali (furbetti del cartellino Asp, gettonopoli comunale, …) non bastavano nemmeno le inchieste giudiziarie su più fronti che investono Palazzo Vermexio. (https://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1002;la-stagione-degli-scandali-a-siracusa&catid=14&Itemid=138) ci mancavano gli attentati contro una consigliera comunale e poi quello, si dice, contro un ex assessore regionale. Di notte si mettono pure ad incendiare auto e cassonetti, la città invasa dalla spazzatura che non si riesce a conferire. Insomma, troppe gatte da pelare per il nostro sindaco che, come se non bastasse, viene messo al muro da parte del suo partito che chiede l’azzeramento della giunta.

Siamo dunque nel pieno di una crisi politica e amministrativa e il Sindaco, dopo aver snobbato per anni gli organismi del partito e i suoi riti, pressato e indebolito, si è finalmente concesso al confronto (troppo tardi?). Sarà una resa totale come chiedono i riformisti? Più probabilmente assisteremo ad un rimpasto e quali teste salteranno (se di prima linea o di seconda) lo sapremo entro una settimana, forse la più lunga dell’era Garozzo.

Ma cosa sta succedendo effettivamente? Qual è l’oggetto del contendere, perché questa lotta fratricida, tutta interna al PD? Esigenze di chiarezza, di trasparenza? Sono veramente le inchieste giudiziarie la causa della diatriba e la conseguente voglia di pulizia sbandierata da una frangia del partito, o c’è dell’altro?

Noi de La Civetta ci siamo posti la domanda e abbiamo provato ad esaminare la vicenda (così come già pubblicato nel nostro numero del 29 aprile.

https://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1736;dove-va-il-pd-di-siracusa-siamotuttirenzianitutti&catid=14;siracusa&Itemid=138)

A nostro modesto parere, tutto ha avuto origine con la nomina dell’assessore Pier Paolo Coppa, per niente gradito al rais andreottiano-limiano-ex missino che sconsiglia il Sindaco di nominarlo o comunque vorrebbe non gli fossero affidate alcune rubriche. Garozzo, disubbidendo, apre la fase di allontanamento dal sempre eterno, culminata con la crisi in atto e le richiesta di azzeramento della giunta. Forse che all’assessore Coppa si voglia addebitare la colpa dell’esclusione dell’IGM dal bando per la raccolta dei rifiuti? Forse a qualcuno non va a genio la volontà di mettere trasparenza nella gestione degli impianti sportivi? O nella gestione del Personale? Pare che in città siano tornati a bussare i cementificatori, quelli delle 500 villette a Tremilia sud e 72 a Epipoli, quelli dei villaggi turistici a ridosso delle riserve (anche grazie ad alcuni rimpasti che si prevedono in Soprintendenza e alle aperture che si potrebbero ottenere). Forse qualcuno gradirebbe un assessore più … morbido?

A noi l’avv. Coppa sembra persona seria e preparata, ha anche lavorato bene. Chissà perché non è ben visto da alcuni: non solo i fotiani, ma anche il segretario provinciale Lo Giudice (riformista) pare abbia chiesto la sua testa. Ma è solo una questione di rimpasto, di nomi? Basterà cambiare qualche pedina per mettere da parte ogni questione? Forse noi de La Civetta saremo pure maliziosi, ma ci sembra, che la verifica richiesta per azzerare la giunta e dare segnali di chiarezza e trasparenza sia invece un pretesto per ottenere altro.

Chi sarebbero le altre possibili vittime sacrificali? Vediamo in dettaglio la composizione dell’attuale amministrazione:

Abela – Lista Civica – Polizia Municipale e Viabilità;

Coppa – PD area Dem, ma più esattamente un tecnico di fiducia del sindaco, che avrebbe nominato a prescindere – Ambiente, Personale, Legalità e trasparenza, Sport, Acqua e Rifiuti;

Foti – PD area … Foti – Lavori Pubblici, Urbanistica;

Gasbarro – già Megafono, adesso boh – Verde Pubblico, Attività Produttive;

Italia – nominato dal sindaco, di recente ha aderito al PD – Cultura, Turismo, Spettacolo, Centro Storico, Unesco;

Scorpo – entrata come SEL, anche lei di recente aderisce al PD – Politiche Sociali;

Scrofani – UDC (o qualcosa con la D e con la C) – Bilancio;

Troia – entra in quota Cafeo/Foti, diventa di fiducia del Sindaco – Istruzione, Famiglia, Decoro Urbano, Politiche Giovanili, Modernizzazione.

Da una nostra lettura appare evidente che 5 assessori su 8 (anche se genericamente) sono riconducibili al PD (quelli DOC, più annessi e acquisiti). Di questi, uno (Coppa) fa riferimento all’area DEM; uno (Foti) fa riferimento all’area Foti; 2 (Italia e Troia) sono sotto l’ala personale del sindaco; una (Scorpo) in attesa di collocazione. Da questa composizione si evince, dunque, che l’area riformista (che ha già espresso il segretario provinciale) non è ancora rappresentata in giunta, e molto probabilmente è questa, più che le sbandierate richieste di principio e di moralità o di rilancio di immagine e dell’amministrazione, la causa vera della diatriba. E tuttavia, mentre questa esigenza correntizia ha una sua ragion d’essere che a noi sembra legittima (ma che non giustifica tutte le lacerazioni operate) molto meno rispettabile sembra l’operazione che tenderebbe a ridimensionare il peso di alcuni assessori (Coppa, Italia) a favore dell’area che più scalpita in questo momento … Ma così è. La politica ha le sue ragioni, i suoi riti e le sue prassi. La città, invece, ne ha di altre. A noi piacerebbe che queste ultime coincidessero con gli interessi e le pratiche della politica. Che consumata questa prassi si torni presto a parlare di problemi della gente, di programmi, di come attuarli, dando le risposte che la Città attende. A questa amministrazione rimane più o meno un anno e mezzo, dopo seguirà il giudizio dell’elettorato.

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