Gianluca Dettori, primo investitore a scommettere nel Sardex, afferma: ‟La circolazione del Sardex o Sicanex è 11 volte superiore all’euro, un Sicanex genera 11 euro di Pil, un euro di finanza genera 1,4 euro di Pil”
La Civetta di Minerva, 10 giugno 2016
Partito da un piccolo paese della Sardegna, in 6 anni il Sardex è esploso e anche l’unione europea lo promuove. Ma cos’è il Sardex? Non è una moneta virtuale (cioè qualcosa di simile ai Bitcoin) né sistema di baratto (perché il baratto è solitamente immediato e unilaterale, io do qualcosa a te e tu la dai a me, invece con Sardex io do qualcosa a te e poi posso comprare 1, 2, 3 altre cose da altre persone, facendo leva sui crediti accumulati).
Le transazioni sono agevolate dai contatti con i broker del circuito, sempre a disposizione per agevolare le imprese e per evitare l’accumulazione, perché i crediti devono circolare continuamente per alimentare il circuito ed evitare la stagnazione. C’è un rischio d’insolvenza, ma è minimizzato dal lavoro dei gestori della piattaforma (Sardex srl) che ha il compito sia di selezionare le aziende, che chiedono di entrare nel circuito in modo da creare filiere economicamente funzionali, sia di riscuotere eventuali crediti insoluti.
L’aspetto più interessante è che in questi circuiti di credito (un altro più antico è quello del Wir svizzero), già teorizzati da Keynes, il prezzo (valore di scambio) dei prodotti è fissato dalle aziende sulla base di un rapporto diretto tra produttore e compratore. Solo ai fini fiscali e contabili (fatturazioni, ecc.) le fatture sono denominate in euro, a cambiare sono solo le modalità di pagamento.
Il Sardex si è sviluppato passando dalla fine del 2010 con 250 iscritti e 350 mila euro transati al 2015 con oltre 3.500 imprese iscritte e il circuito che supera i 100 milioni di transato. Inoltre, in questi anni, il modello Sardex è stato applicato anche in varie regioni italiane, fra cui in Sicilia con il Sicanex, creando un Circuito di Credito Commerciale che condivide regole, processi e valori ben precisi con lo stesso codice etico del Sardex.
Il perché del successo di questo progetto in Italia è da ricercare sia in fattori economici sia in quelli umani. Infatti, questa moneta complementare: aiuta a mettere in rete imprese e persone, genera nuovi rapporti di fiducia, aiuta a fare gruppo e avviare collaborazioni e progetti, oltre ad aprire in maniera immediata nuovi mercati. Dal punto di vista economico contribuisce a creare nuovi business, mettendo l’economia al centro rispetto alla finanza.
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Gianluca Dettori, primo investitore a scommettere nel Sardex, afferma: ‟La circolazione del Sardex o Sicanex è 11 volte superiore all’euro, un Sicanex genera 11 euro di Pil, un euro di finanza genera 1,4 euro di Pil. Insomma è un fortissimo stimolo al commercio incrementando il fatturato del circuito, ne riduce i costi e apre l’acceso al credito anche a chi non ne ha diritto secondo gli standard tradizionaliˮ. È la dimostrazione che fare a meno dell’euro, almeno in parte, è possibile.
In Sicilia il Sicanex copia regionale del Sardex è anch’esso in ascesa.
Un altro punto di forza è quello d’avere una moneta a interessi zero quindi si è costretti a metterla in circolo, questa girando in Sicilia incrementa l’economia e le aziende siciliane restituendo ad esse, attualmente soffocate dalla morsa del credito, potere d’acquisto. Il tutto è possibile grazie a una soglia di debito fissata per ciascuna azienda che rende da subito possibile gli acquisti. Così chi vende va in attivo e può spendere i propri sicanex all’interno del circuito (www.sicanex.net). La regola è che fino a un prezzo di vendita di 1.000 euro la cifra viene pagata al 100% in sicanex, per importi superiori si procede per compensazioni miste (50 e 50 o 70 e 30 o altre combinazioni). Lo scambio, poi, è immediato, quindi le transazioni diventano più veloci: non c’è necessità di aspettare per essere pagati. C’è, ovviamente, un limite alla fatturazione nel senso che un imprenditore può fatturare in sicanex fino al 10, 15, 20% del fatturato complessivo, un limite di buonsenso, spiegano i fondatori della piattaforma, perché altrimenti non resterebbe liquidità per pagare le imposte. Sulle fatture emesse si applica l’Iva e si pagano le tasse (in euro).
Secondo la Guardia di Finanza, in Sicilia non si sarebbero compiuti fatti o fenomeni legati a frodi fiscali in questo settore. Comunque la vigilanza e il monitoraggio sono sempre presenti.
Oramai in Sicilia più di mille sono le imprese iscritte a Sicanex.net. A ogni associato, oltre ad aprirgli un conto con saldo iniziale pari a 0 Sicanex (1 Sicanex = 1 Euro), è accordata anche la possibilità di “andare in rosso” entro determinati limiti eseguendo acquisti presso altri iscritti. Attualmente il Sicanex è presente con proprie sedi a Catania, Canicattì e Palermo.
E tra le novità c’è quella di voler aprire le porte a singoli consumatori, in questo caso lo scambio sarà euro-sicanex anziché sicanex-sicanex. Con login e password si entrerà nel sito che permette gli scambi scegliendo i punti vendita associati, pagare in euro e avere una ricarica in crediti sicanex sulla relativa carta utili per un massaggio, una cena, ecc.
Nota uno dei fondatori: ‟Il nostro progetto, partito in silenzio, espandendosi in Italia, da nord a sud, con l’idea di evitare il pagamento in Euro ha con questa moneta complementare convinto così tanti imprenditori da usarla anche per pagare gli stipendi, o parte di questi. Ci sono più di 1.200 dipendenti delle aziende nel circuito che hanno chiesto di essere pagati così. C’è chi addirittura ha chiesto un anticipo del Tfr. Ad esempio con 10.000 Sicanex si può avviare una ristrutturazione a casa. Il dipendente chiede un anticipo all’azienda e poi s’impegna a restituire il credito a tasso zero nei mesi successivi, perché Sicanex è solo un’unità di conto che serve a misurare debiti e creditiˮ. Ecco la convenienza. Sicanex agisce in piena legalità e consente l’attivazione di sistemi monetari chiusi in un perimetro delimitato. Aggiunge un fondatore del Sardex: “Sardex è capofila per l’Italia in un progetto denominato Digipay4growth, che vede la partecipazione di sei nazioni e decine di partner pubblici e privati”.
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Oggi il circuito sicanex.net mette a disposizione degli iscritti molteplici strumenti per gestire i propri acquisti/vendite fra cui quello di ricevere ed eseguire pagamenti in qualunque momento e ovunque grazie all’Home Banking e all’SMS Banking.
Il funzionamento: Sardex o Sicanex è un circuito commerciale composto da professionisti e imprese che usa una valuta, il Sardex, che ha un valore pari all’Euro (1 Sardex =1 Euro). Ogni società aderisce al circuito pagando un’iscrizione e un canone annuale o mensile. Una volta all’interno, la società può mettere in vendita i propri beni e servizi e acquistare quelli messi a disposizione da altri.
Un esempio: un ristoratore acquista degli arredi da un negozio, per 1.000 Sardex. Il negozio di arredi guadagnerà così 1.000 Sardex sul conto, che potrà poi utilizzare per comprare una vacanza in un albergo (600 Sardex) e un intervento da un dentista (400 Sardex). Il tutto senza dover attingere al proprio conto in Euro.
L’obiettivo non è possedere più crediti, ma far girare l’economia. È questo uno dei motivi principali del perché Sardex funziona. In questo modo, l’attività economica si sgancia dalla finanza. I beni e servizi prodotti rappresentano la “moneta”, il cui valore è calcolato in Sardex. In pratica all’interno del circuito sono le stesse imprese a farsi credito reciprocamente, in un rapporto fondato sulla fiducia e sul mutuo sostegno.

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