Fino a 500 euro per cane adottato. L’assessore: “Risparmiamo”

“Gli animali affidati non dovranno più essere poi mantenuti dal Comune. Vedremo se l’incentivo economico funziona”. I commenti: “Sbagliato dare soldi”

 

La Civetta di Minerva, 27 maggio 2016

Con un post su facebook, il sindaco Garozzo ci informa che “dal 1° giugno chi adotta un cane presso i canili convenzionati con il comune di Siracusa avrà diritto a un contributo economico per 3 anni: 250 euro l’anno per un cane superiore a 6 mesi d’età; 400 euro l’anno per un cane superiore a 2 anni d’età; 500 euro l’anno per un cane superiore a 5 anni d’età. Periodo di sperimentazione di 6 mesi, disponibilità per 100 adozioni”. Sul merito c’è da riconoscere che questa amministrazione ha mostrato più volte un’elevata sensibilità verso il miglior amico dell’uomo: la creazione di un apposito ufficio (con tanto di consulente esperta e gratuita); l’istituzione, giusto un anno fa, del “Doggy Park”, area dedicata allo scorrazzare dei quadrupedi e altre iniziative, per ultima questa delle adozioni.

A parte la singolare, ma funzionale, forma di comunicazione a cui il nostro sindaco ci sta abituando (l’aggiudicazione del servizio di igiene urbana, il completamento della pensilina della tribuna dello stadio, il nuovo servizio di go-bike, fino al recentissimo annuncio della riduzione del costo della refezione scolastica), ammiriamo anche il coraggio con cui il buon Giancarlo si sottopone al confronto della piazza virtuale, dove sappiamo benissimo quanto sia facile fomentare una bagarre da dietro un monitor o con un nome falso (Umberto Eco docet…).

E infatti, neanche il tempo che la delibera sia pronta e pubblicata, la notizia si diffonde sul web e singoli e gruppi già la commentano. Noi abbiamo ritenuto di raccogliere alcuni pareri:

“Apprezzo e stimo chi si occupa degli animali, indipendentemente dal colore politico. Trovo però che dare soldi non sia quasi mai educativo. Capisco lo spirito con il quale è stata portata avanti l’iniziativa, però purtroppo non va. Sono convinta che a farne le spese saranno i cani. Non mancheranno, infatti, casi di gente che, presi i soldi, faranno sparire in mille modi l’animale. Tenerlo è una responsabilità: vanno garantite a Fido uscite quotidiane, salute e giuste attenzioni. E per questo non basta un bonus, ci vuole amore e rispetto. Adottare un cane è una scelta non economica, ma morale. Fido va adottato da chi sa di poterlo mantenere ed amare. Non vanno incentivate persone che potrebbero essere interessate unicamente al bonus affido. Incentivi seri potrebbero essere sterilizzazioni, vaccinazioni gratuite, visite gratuite o a basso costo dal veterinario ASL, una detassazione sulle spese veterinarie e sul cibo nel 730. Adottare un cane e mantenerlo decorosamente, infatti, comporta un sacrificio economico non indifferente, ben più alto del bonus offerto dal Comune. Ecco perché avrei preferito sterilizzazioni, visite ed altro: si tratta di contribuire responsabilizzando. L’iniziativa di Garozzo a prima vista può sembrare lodevole ma non vorrei che qualche furbetto privo di scrupoli ne approfittasse. È un punto di vista, il mio. Evitiamo che tanti poveri amici a 4 zampe diventino ancora più poveri passando da un maltrattamento all’altro. A proposito, e per chi adotta un gatto?” (Mara Parisi).

Anche Gabriele Piccione, dirigente regionale dei Giovani PD, e molto vicino a questa amministrazione, ha divulgato una sua nota di critica: “Padroni di animali non chippati fingeranno di adottarli e intascheranno il benefit o nella peggiore delle ipotesi adotteranno i cuccioli anche persone non interessate a curarlo e a renderlo felice. Chi adotta un cucciolo non deve farlo per ricevere un benefit ma perché ama gli animali ed ha tempo per curarli. Quindi non sono d’accordo con la proposta e spero che si faccia subito un passo indietro per poi indirizzare questi soldi in altri interventi. Proporrei di acquistare i container con i sacchetti per le deiezioni canine per non dare più alibi a padroni poco responsabili e mantenere più pulita e decorosa la città oppure indirizzare i soldi per la sterilizzazione dei randagi, la seconda proposta per me è la più saggia”

L’assessore Coppa, raggiunto al telefono ci ha gentilmente fornito una veloce intervista.

Assessore, come mai avete pensato all’adozione?

“Abbiamo avuto raccomandazioni dal Consiglio Comunale di ridurre del 20% la spesa per il randagismo. La lotta al randagismo si realizza su tre fronti: microchippatura, sterilizzazioni ed adozioni. La microchippatura è stata avviata, le sterilizzazioni sono attuate tramite il servizio veterinario dell’Asp che ha un problema di organico oltre che di finanze. Quest’ultima ipotesi non era stata ancora avviata”

Quanto costerà l’iniziativa?

“Abbiamo un costo fisso che è dato da quanto paghiamo ai canili convenzionati (circa 900 € l’anno a cane, NdR). Stiamo parlando dell’adozione di cani che stanno presso i canili convenzionati. È ovvio che la somma per incentivare le adozioni deriva da una minore spesa che il comune comunque sosterrebbe, visto che i cani adottati non dovranno più essere poi mantenuti dal Comune”

Si parla di sperimentazione, che vuol dire?

“Sperimentare significa comprendere se questo incentivo economico funziona per favorire quante più adozioni possibili. Le domande potranno essere presentate dal 1 giugno al 31 dicembre di questo anno. Vediamo in questo periodo cosa succede; se funziona potremmo andare avanti, altrimenti si rivede il tutto”

Ma le associazioni le avete sentite, sono d’accordo?

“Le associazioni si lamentano per ben altri motivi ma su questo aspetto preferirei soprassedere”

Quindi in merito è stata già adottata una delibera?

“La delibera è ancora in fase di ultimazione in quanto rispetto ad una prima stesura (presentata dal sottoscritto, dalla dirigente Garufi e dalla consulente Cassia) sono state apportate alcune modifiche in corso di definizione. Sulle modifiche, non abbiamo trovato il parere unanime, ma abbiamo ritenuto comunque di procedere”.

Un rappresentante dell’associazione Amici per la coda: “Non abbiamo ancora avuto modo di conoscere l’iniziativa, so che nel merito si è espresso Enzo Scandagliato dell’Oipa. L’iniziativa potrebbe essere lodevole ma bisogna assicurarsi che vengano seguite tutte le procedure di preaffido e post affido. Per il comune sarebbe un risparmio perché ogni cane al canile costa al comune circa 2,50 € al giorno e se si ammalano non vengono curati perché le medicine le dovrebbe dare l’Asp…”

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