“Firmano in tanti per abrogare parte della legge 107/2015”

Paolo Italia (Flc Cgil): “La cosiddetta Buona Scuola ha cercato di scardinare l’istruzione pubblica”, “Stabilità degli organici, normalmente centomila istanze di mobilità, quest’anno il doppio”

 

La Civetta di Minerva, 15 aprile 2016

Parte la raccolta di firme sulla cosiddetta Buona scuola in tutte le piazze ed istituti d’Italia per abrogare, attraverso i referendum, alcuni dei passaggi anticostituzionali rilevati nella L.107/15. “L’ennesima sfida con la raccolta delle oltre 500.000 firme (solo a Siracusa l’obiettivo è circa 9.000) occorrenti per l’effettuazione del referendum contro una legge che tante storture ha apportato a un sistema, quello scolastico, che tutti vorremmo riformato ma non certo con leggi o leggine il cui unico scopo è stato quello di batter cassa tagliando personale Ata e creando tensione tra docenti e dirigenti, tra figure centrali del sistema scuola che invece da sempre devono essere fianco a fianco nella bella e difficile esperienza che sono la formazione e l’istruzione pubblica”.

Queste le parole introduttive di Paolo Italia, segretario provinciale Flc Cgil, al convegno che, qualche giorno fa,ha visto ospiti nella nostra provincia molte personalità di rilievo nazionale, in primis Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, e Massimo Villone, docente di diritto Costituzionale. “Si è ripartiti proprio da Siracusa – ha spiegato Italia – città dalla quale Renzi ha voluto manifestare per la prima volta il suo interesse per il mondo della scuola incontrando docenti, Ata, dirigenti e famiglie. Sempre da qui il viceministro Faraone si era espresso qualche mese addietro dicendo che sulla riforma non sarebbe stato posto nessun voto di fiducia. Entrambi hanno disatteso quanto promesso e il disappunto di docenti, dirigenti, alunni e Ata, forze sociali e sindacali, non è stato ascoltato. Una riforma che ha accolto le voci di pochi organismi (probabilmente la ANP e la Confindustria) ma che ha lasciato il mondo dell’istruzione preoccupato e amareggiato dinanzi al tentativo di scardinare uno degli ultimi sistemi democratici, la scuola pubblica, strumento di crescita sociale dei giovani e delle loro capacità critiche”.

Una legge che un uomo esperto come il Presidente Imposimato ha pesantemente criticato perché scritta senza tener in conto i reali diritti costituzionali degli operatori della scuola e per minare il mondo dell’istruzione. Basti pensare ai docenti della scuola dell’infanzia danneggiati attraverso il blocco delle stabilizzazioni, agli ATA, mai degnati di un accenno nella legge ma anch’essi pesantemente penalizzati, ai docenti precari della scuola ma qualificati e in servizio da anni nelle scuole di ogni ordine e grado del Paese.

E poi – ha aggiunto il segretario provinciale Flc Cgil – l’eliminazione della supplentite maldestramente gestita da Renzi, Giannini e Company, con un reclutamento spesso privo di logiche chiare ai tanti docenti costretti, con figli e famiglie, ad armarsi di bagagli e andar via da casa ed affetti dopo anni ed anni di insegnamento e di speranze. E che dire delle assegnazioni di docenti in scuole ove non è neanche presente nel piano di studi la loro materia? Altro che stabilità degli organici e se normalmente si sono registrate oltre 100.000 istanze di mobilità, per quest’anno se ne dovranno gestire non meno di 200.000”. Non è mancata neppure la nota critica sulla sospensione del servizio Asacom per diversamente abili che ovviamente ha pesantemente messo in difficoltà operatori e famiglie.

 

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