Paolo Italia (Flc Cgil): “Effetti nefasti della legge Fornero”, “I collaboratori scolastici vengono utilizzati per più funzioni con un gran sovraccarico di lavoro”
La Civetta di Minerva, 4 marzo 2016
La prima giornata di mobilitazione con assemblee in tutte le scuole si è svolta anche a Siracusa. Ma il sindacato unitario promette ulteriori momenti di lotta se le istanze dei lavoratori non saranno accolte.
Ci spiega Paolo Italia, segretario provinciale Flc-Cgil di Siracusa “I rappresentanti del Miur avevano assunto impegni che non hanno onorato. Partiamo dagli Ata: già mesi addietro avevamo fatto presente le insostenibili condizioni di lavoro del personale, costretto a scontrarsi con ostacoli continui per la funzionalità e buon andamento della scuola e sollevando il problema delle necessarie garanzie di stabilità e continuità professionale, ma questo governo, imperterrito, procede senza tener conto di nessuna delle istanze dei lavoratori. Al contrario gli ATA sono stati lasciati soli dall’Amministrazione, sempre più a ranghi ridotti, a far fronte al continuo aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro”.
Solo per ricordare qualche numero, resta confermato, nonostante le pressioni sindacali, il taglio di 2020 unità di personale Ata e il blocco del turn over. “Il piano di assunzione ATA sul turn over – ci spiega Italia – era stato bloccato dalla legge di Stabilità 2015 che prevedeva il transito del personale soprannumerario delle province anche sui profili ATA della scuola. Ma da una ricognizione dello stesso ministero, le persone interessate risultano circa 500/600 unità in tutto. Quindi un falso problema, dati i risicatissimi numeri. Ecco perché la Flc Cgil, assieme alle altre sigle sindacali, proseguirà con le pressioni affinché si sblocchi il turn over e si arrivi per tutti i precari a una stabilizzazione, secondo i requisiti previsti dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea”.
Non si dimentichi poi che la scuola digitalizzata, l’incremento di lavoro per le reti di scuole, l’assenza di un bonus per la formazione del personale Ata, sono elementi che ancor più danneggeranno il buon funzionamento degli istituti, dato che i carichi di lavoro tendono ad aumentare proprio per questi addetti. “A tutto ciò si aggiunga – ci spiega il segretario Flc Cgil – che la legge Fornero sta mostrando tutti i suoi aspetti nefasti. Quest’anno in provincia di Siracusa i pensionamenti sono assolutamente ridotti. Quella che era una cifra che si aggirava intorno alle 320 unità fino a 3 anni fa, quest’anno è di circa 70 pensionamenti per i docenti e una trentina per gli Ata. A ciò si aggiunga la mancata presenza sul nostro territorio del tempo pieno per la carenza dei servizi: una provincia mortificata e penalizzata che perde occupazione alla luce del sole”.
E se il personale Ata si assenta? Le scuole restano con forti criticità: pochi i dirigenti che si assumono (per ragioni di sicurezza e per la vigilanza) con una determina a parte, la responsabilità di nominare il supplente entro 7 giorni. Il testo della Finanziaria 2015 vieta infatti di conferire supplenze ai collaboratori scolastici se non dopo 7 giorni di assenza, mentre non è più possibile sostituire gli assistenti tecnici ed amministrativi lasciando così in difficoltà le istituzioni scolastiche. Effetti scellerati di leggi che sono sotto gli occhi di tutti. “A Siracusa e provincia – aggiunge il segretario Flc – sono circa mille i collaboratori scolastici sulle 70 scuole e plessi, 400 gli assistenti amministrativi (più i 150 cococo), circa 130 i tecnici e 70 i Dsga. Peraltro nella nostra realtà non tutti i dirigenti hanno la maturità di assicurare un migliore servizio agli allievi e lo stesso collaboratore scolastico viene utilizzato per più funzioni. Insomma un sovraccarico di lavoro e un’intensificazione smisurata dei lavori”.
Sulla mobilità il sindacato invece registra una vittoria che la Flc-Cgil sta illustrando a tutti gli iscritti. Sono infatti divenute oggetto di una sequenza contrattuale anche le procedure che regoleranno l’assegnazione della sede ai docenti all’interno degli ambiti territoriali. “Il sistema scelto dal ministero – ci spiega Italia – tenta di dividere e creare tensione tra docenti già di ruolo da anni ed i neoassunti con la legge 107. Gli accordi sulla mobilità prevedono che coloro che sono stati assunti prima della legge Renzi ragionino con le vecchie regole (scelta della singola scuola) mentre i neoassunti sui 378 ambiti territoriali (porzione di territorio con una media di 27/28 mila allievi). Prima avevamo 104 province, adesso la nuova geografia scolastica ha 378 ambiti territoriali. I neoimmessi in ruolo si imbatteranno nell’algoritmo che era stato contestato nel periodo estivo perché potranno chiedere il trasferimento su almeno 200 ambiti territoriali. Nella nostra provincia gli ambiti territoriali sono due: la zona sud compresa Siracusa città, e zona nord (da Priolo) fino a comprendere la zona montana”.
I neoimmessi attualmente potranno scegliere gli ambiti ma verranno scelti dai presidi? La grande contestazione portata avanti da sindacati e personale della scuola, che avrebbe consentito troppe libertà ai dirigenti scolastici, si realizzerà? “Sul tema degli ambiti territoriali le forze sindacali hanno ottenuto un risultato molto importante prevedendo – conclude l’esponente Cgil – l’inserimento nel testo di una sequenza contrattuale nella quale definire le procedure, le modalità e i criteri attuativi per l’assegnazione alle scuole dei docenti che acquisiranno al termine della mobilità la titolarità sugli ambiti. Un momento importante perché sottratto alla discrezionalità del dirigente scolastico”.
Si attende la convocazione ministeriale per definire i criteri. Il no alla chiamata diretta è stata una battaglia forte della Flc Cgil e delle sigle sindacali unitarie e ci pare un buon esito. Ma alla fine dell’incontro con il segretario Flc comprendiamo sempre più che pochi pensionamenti sta per poca mobilità. Dunque uno specchietto per le allodole questa mobilità che creerà difficoltà a chi dovrà presentare la domanda, aspettative nei docenti, confusione negli uffici addetti a recepire le domande e spostamenti bassissimi. Infine Paolo Italia ricorda agli Ata di stare in preallerta perché si attende a breve l’aggiornamento delle loro graduatorie di supplenze. “Per i docenti l’aggiornamento – conclude – avviene ogni 3 anni e addirittura si è allungato con il milleproroghe, gli Ata di terza fascia e seconda rinnovano la propria posizione ogni tre anni mentre per i precari storici Ata il censimento avviene annualmente”. Insomma uno Stato non riesce ad amalgamare né Ata tra loro né Ata con docenti: come accade con i trasferimenti: quelli ata escono a fine agosto e quelli dei docenti a giugno. Differenze che creano al solito difficoltà e corse contro il tempo in un mondo, quello dell’istruzione, sempre più maltrattato.

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