“Gli utili – dicono i De Simone, padre e figlio – immetteranno nuove risorse sul territorio”. Nell’affollata assemblea un agricoltore grida: “La verità è che volete i nostri voti alle elezioni”
Nell’aula magna dell’istituto Rizza il presidente della consulta civica, Damiano De Simone, dice: ‟Ecco, il discorso è semplice. È stata presentata la Civica Servizi s.r.l., società di capitali che servirà a creare i presupposti per un nuovo bilancio pubblico. La società è il braccio operativo economico e finanziario della consultaˮ. ‟Le condizioni amministrative della città non permettono un vero sviluppoˮ, a causa dell’ostruzionismo nei confronti dell’alta tassazione.
De Simone vuole istituire un servizio di commercializzazione estera e nazionale che permetterà, una volta che saranno compattate tutte le aziende, per ora solo del settore agricolo, di riattivare l’economia attraverso una propulsione nel mercato addirittura internazionale. Il presidente desidera arrivare a un grande consorzio per rappresentare il vero prodotto di questa terra. È così che si avranno prezzi competitivi sui mercati. ‟Oggi la consulta vuole adottare questo strumento per partecipare alla formazione degli utili di un’azienda, in questa maniera non si parlerà più di tassazione”. E ancora: ‟Partecipando agli utili dell’azienda convertiremo il sistema della tassazioneˮ.
Arrivano gli ambasciatori, sono quelli onorari della Turchia, dell’Azerbaigian (Coco e Romeo catanese e siracusano) e quello di carriera della Romania in seguito giungerà un ultimo console onorario del Senegal. Il console rumeno, Ioan Iacob, forse perché poco pratico di Siracusa, si compiace di vedere una platea piena d’imprenditori, anche se una buona parte non lo è, per questo si accalora molto più degli altri a parlare delle grandi possibilità economiche d’investimenti nel suo Paese. Anche se ognuno spiega le potenziali possibilità dei Paesi che rappresenta, il rumeno vuole competere illustrando che in Romania “le tasse sono basse, la lingua è quasi simile, l’apertura di un’azienda costa solo 500 €, la corruzione è stata debellata, il Paese è il più vicino a voi rispetto agli altri”.
Alla fine della carrellata degli ambasciatori di nuovo De Simone: ‟Stiamo avviando tutte le procedure per andare a fare cose diverse rispetto allo Stato, da cui subiamo solo cartelle esattoriali. Vogliamo che le aziende crescano per avere più occupazione e con ciò andremo a creare il secondo bilancio della città i cui utili, tolte le spese del servizio e le tasse, serviranno a immettere nuove risorse sul territorio gestite dalla consultaˮ. E infine afferma che si darà priorità nell’aiuto alle famiglie povere. È un esempio che dovrebbero seguire i tanti ‟politicanti che si vorranno presentare per le prossime elezioni amministrativeˮ.
Il padre del presidente, Francesco De Simone, rincara: ‟Tanta gente non riesce più a vivere, allora mio figlio si sostituisce all’attività comunale, a quei signori che ci hanno tenuti sotto le loro zanne, e crea questa società, perché pensa di migliorare le attività; nell’ortofrutta non siamo riusciti ancora a raccordarci e cooperare insieme con la forza che abbiamo come fanno al nord che hanno consorzi ecc., questo vogliamo fare ora noi. La Società vuole costruire tutto ciò con i produttori della terra, gli artigiani di qualità e sarà un’attività che porteremo avanti in modo inarrestabile, senza l’aiuto di nessun politico. Queste persone non devono entrare fra noi, perché si disinteressano dei sacrifici imprenditoriali. Gli introiti che deriveranno dalle aziende, che selezioneremo, andranno destinati alla cittadinanza, a chi sta male economicamenteˮ. Termina affermando che c’è un’equipe preparata, che si muoverà su questi punti.
Interviene il signor Rametta, ex imprenditore commerciale che fa parte del gruppo operativo: ‟Siamo finiti, non abbiamo nulla da perdere, le banche ci soffocano, le tasse ci sommergono, è un momento drammatico. Abbiamo bisogno di risposte e anche immediateˮ. Si sente una voce fra alcuni presenti, è di un imprenditore agricolo che dice: ‟Io penso che hanno altri progetti i De Simone, quello di entrare in politica e cercare voti da noi. È per questo che non vedo bene questa consulta con i suoi nascosti pensieriˮ.
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