Coppa: “Inopportuna la scelta IGM di licenziare 25 dipendenti”

“E di metterne in cassa integrazione altri 12. Faremo ogni cosa per evitarlo”, dice l’assessore. “Non si possono scaricare sul Comune i disservizi della ditta”. Michele Mangiafico: “Penalizzato il Plemmirio”

 

Dopo la comunicazione dell’azienda IGM Rifiuti Industriali s.r.l. di attivare la Cassa Integrazione Guadagni per 12 unità lavorative, a causa della sospensione del servizio di “lavaggio, manutenzione e movimentazione dei cassonetti”, e l’attivazione della procedura di licenziamento collettivo per altri 25 dipendenti in seguito alla soppressione delle attività di “custodia della discarica di Contrada Cardona, di espurgo pozzi neri e di pulizia della zona Plemmirio”, non sono mancate le prese di posizioni da parte di politici, sindacalisti e responsabili di associazioni dei cittadini che hanno distribuito responsabilità e critiche sia all’IGM sia all’Amministrazione.

Angelo Randazzo, responsabile territoriale dei Cobas di Siracusa. ha dichiarato che “l’amministrazione comunale non può agire in questo modo togliendo i servizi, ma avrebbe dovuto controllare che ciò che è previsto dal capitolato d’appalto del 2003 fosse effettuato, mentre Giuseppe Caruso, coordinatore provinciale della Filas, ha puntato il dito contro la decisione dell’assessore che. a suo dire, può creare dei problemi igienici sanitari sia per la popolazione sia per gli stessi operatori IGM. Abbiamo sentito Pierpaolo Coppa e gli abbiamo posto alcune domande.

Assessore, qual è il risparmio che l’amministrazione ha dagli effetti della sua decisione?

“Il minor costo per l’amministrazione è complessivamente di circa 200 mila euro al mese. La necessità di sospendere alcuni servizi ed eliminarne altri è sorta da esigenze di razionalizzazione della spesa e da una verifica della congruità dei corrispettivi pagati rispetto ai servizi espletati”.

Perchè sono stati sospesi i quattro servizi? Come mai avete ritenuto che nessuno di essi è più necessario?

“Il servizio di pulizia dell’area della riserva marina del Plemmirio era aggiuntivo e non previsto nell’offerta economica dell’IGM al momento dell’affidamento. Il controllo dell’area di raccolta del percolato della discarica Cardona può essere svolto direttamente dal Comune ed abbiamo ritenuto di evitare questo costo. L’offerta economica per la conduzione della discarica Cardona era commisurata a un servizio di conduzione e non di mero controllo e manutenzione. In questo momento non c’è nulla di abbandonato. Abbiamo disposto un sistema di controlli con il personale del Comune. Il lavaggio dei cassonetti è stato eliminato nel periodo invernale e comunque, salvo ulteriori imprevisti, la gara dovrebbe concludersi prima di aprile e nel nuovo servizio non sono previsti cassonetti nel territorio urbano. Qualora non dovesse concludersi in tempo, troveremo una soluzione soddisfacente. Ricordo, comunque, a coloro che parlano di problemi legati a questioni igieniche sanitarie che il servizio era del tutto insufficiente e credo che questo sia un dato di fatto innegabile. Se c’è un problema igienico oggi, c’era anche prima e non è mai stato segnalato da chi oggi censura l’amministrazione. Aggiungo, inoltre, che il corrispettivo era commisurato a un numero di cassonetti ben maggiore di quelli presenti sul territorio”.

Cosa ne pensa della reazione dell’IGM alla sua decisione?

“La scelta di IGM di avviare il procedimento per il licenziamento di 25 dipendenti e di porne in cassa integrazione altri 12, per quanto mi riguarda, la ritengo inopportuna e spiacevole. Ovviamente porremo in essere ogni azione necessaria per evitarlo, ma qualunque soluzione deve avere come riferimento due parametri: la qualità del servizio ed il contenimento dei costi. Infatti, ho già detto all’amministratore dell’IGM che qualunque soluzione della vertenza passa attraverso due dati imprescindibili, ovvero il contenimento dei costi di conferimento dei rifiuti e quindi una minore produzione di rifiuti ed un’organizzazione del servizio efficiente, quale ad esempio quello di spazzamento. Gli obiettivi di recupero dei rifiuti urbani e di aumento della raccolta indifferenziata, dai quali deriverebbero minori costi per l’amministrazione, devono essere perseguiti non solo dell’amministrazione e dai cittadini ma anche dall’impresa e dai dipendenti IGM. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità”.

Cosa ci dice per i controlli?

“Per quanto riguarda il tema dei controlli, francamente mi stupisce che i disservizi dell’IGM possano essere imputati all’amministrazione. L’organizzazione del servizio è una responsabilità dell’impresa. Vorrei ricordare che è un obbligo dell’impresa svolgere il servizio in maniera efficiente e che ogni mese applichiamo penali che sono il frutto di controlli e contestazioni accertate dagli agenti di polizia ambientale”.

Abbiamo sentito Michele Mangiafico, ex presidente del consiglio provinciale, che ci ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Cosa pensa della soppressione del servizio di pulizia dell’area del Plemmirio?

“La decisione dell’Amministrazione comunale di ridurre alcuni servizi gestiti dalla ditta appaltatrice per la raccolta dei rifiuti, ancorché agire nell’ottica di un risparmio, va a ferire esigenze oggettive della comunità. E’ questo il caso dell’eliminazione dell’attività di raccolta rifiuti nelle discese a mare del Plemmirio. Anni di battaglia civile per affermare l’area del Plemmirio per la sua vocazione turistica e per garantire tanti investitori che hanno realizzato importanti strutture ricettive sono stati mortificati da questo provvedimento, riportando il Plemmirio ad una dimensione periferica nelle volontà politiche cittadine e restituendo scorci naturalistici di indubbia rilevanza all’incuria e al degrado. La direzione intrapresa da questa Amministrazione cittadina non asseconda una sana politica turistica in questo modo, né il lungo percorso di valorizzazione di una delle più belle aree della nostra costa. L’associazionismo, che caratterizza soprattutto a Siracusa molte contrade balneari, dovrebbe portare l’Amministrazione verso decisioni partecipate che tutelino i reali interessi della collettività”.

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