Socosi e Util Service, “impossibile che il 14 gennaio il Tar decida”

Il comune di Siracusa è a un bivio: aspettare la sentenza del Tar o annullare la propria determina n. 93. Finora gestione raffazzonata della vicenda. E alcune domande non si possono glissare

 

Per i dipendenti della Socosi e della Util Service, le due partecipate del comune di Siracusa, il futuro lavorativo sembra essere legato a una sentenza del Tar e a una gestione un po’ improvvisata da parte dell’amministrazione comunale.

“La prima scadenza della proroga – spiega Stefano Gugliotta, segretario provinciale Filcams Cgil di Siracusa – era fissata al 30 settembre scorso. Il 7 ottobre esco sulla stampa evidenziando il fatto che era necessario prorogare l’affidamento dei servizi alla Socosi e all’Util Service per garantire lo svolgimento di pubblici servizi. Giorno 8 viene pubblicato sull’albo pretorio la delibera firmata dal dott. Pisana e datata l’1/10/2015, che proponeva di prorogare e affidare i servizi resi in convenzione a Util Service e consorzio Ciclat fino all’11 ottobre”.

Qui una prima stranezza. Con determinazione n. 214 del 30/09/2015, il sindaco delibera di prorogare fino al 31 ottobre gli incarichi dirigenziali, spostando il dott. Pisana dal servizio gare e contratti alle politiche sociali e della famiglia. Al posto del dott. Pisana subentra, ad interim, la dott.sa Loredana Caligiore. È poi la dott.sa Rosaria Garufi, dirigente delle risorse umane, con la determina dirigenziale n. 283 del 6/10/2015, a “[…] confermare il dott. Pisana Rosario nella posizione di aspettativa senza assegni, dal 01/10/2015 al 31/10/2015, per consentirgli di assolvere all’incarico dirigenziale conferitogli dal Sindaco con determinazione sindacale n. 214/2015.” Perché, allora, è il dott. Pisana e non la dott.sa Garufi, così come è avvenuto per la successiva determina dirigenziale, a firmare la proroga e l’affidamento servizio alla Socosi e alla Util Service?

Con la determina n. 277, ad ogni modo, si prende atto dell’aggiudicazione definitiva, con l’adozione della determina n. 93 dell’11 settembre, al RTI Gsa e Euro&Promos dei servizi contenuti nella gara e svolti dalle due partecipate, e si concede una proroga tecnica di 9 giorni alla Socosi e di 11 giorni alla Util Service per non interrompere i servizi svolti dalle due società. Alla scadenza della proroga, essendo pervenuta all’amministrazione comunale la notifica del ricorso presentato dalle seconde classificate nella gara pubblica, il consorzio Ciclat e l’Util Service costituite in ATI, il comune decide, con determina n. 293 del 12 ottobre a firma della dott.sa Garufi, di concedere un’altra proroga alle due partecipate “[…] in attesa della decisione del competente TAR” prevista per il 12 novembre.

Secondo quesito: perché prorogare fino al 15 novembre e non fino alla fine del mese? Il Tar si riunisce il 12 e si esprime venerdì 13. Se il Tar non avesse accettato la sospensiva, come avrebbe fatto la Gsa Euro&Promos a subentrare lunedì 16? Se, come è avvenuto, il Tar avesse accettato la sospensiva, il comune avrebbe dovuto prorogare l’affidamento alle due partecipate ‘bruciando’ così un’altra proroga.

“Noi – continua il segretario della Filcams Siracusa – da subito avevamo sostenuto che il ribasso del 27,40 proposto dalla Gsa Euro&Promos era un’offerta che non poteva essere accettata. Si è fatta una gara accorpando due servizi diversissimi e avevamo affermato che era sbagliato, hanno approvato una gara con un ribasso del 27,40 e noi avevamo sostenuto che era insostenibile, motivandolo, e adesso il Tar ci dà ragione. Si sta continuando con questa politica di proroghe che non ha alcun senso e che continua ad esporre il comune di Siracusa, e quindi la fiscalità locale, ad un aggravio di costi che è inimmaginabile.”

Quando la commissione di gara chiese chiarimenti alla Gsa Euro&Promos sul ribasso del 27,40, l’RTI lo giustificò rispondendo che avrebbe applicato il contratto multiservizi al posto del contratto terziario, che non avrebbe riconosciuto l’anzianità di servizio dei dipendenti e che avrebbe ridotto l’utile di impresa a circa 2mila euro l’anno.

L’applicazione di un’altra tipologia di contratto significa una sostanziale riduzione dei livelli retributivi dei lavoratori. Attualmente i lavoratori sono inquadrati al 4° e al 3° livello del contratto terziario: portare un 3° livello terziario ad un 5° livello multiservizi, così come ipotizzato dall’RTI, comporterebbe un abbassamento della paga oraria da € 9,8 a € 7,82, con un delta negativo di meno 1,98 euro. La stessa cosa vale per i quarti livelli, che dovrebbero passare al 4° o al 2° livello multiservizi, con una riduzione di 1,47 euro o 2,14 euro l’ora. Ciò che più meraviglia è il fatto che, rifacendosi ad una sentenza del consiglio di stato che afferma che un’azienda può anche portare al minimo l’utile d’impresa perché inserisce nel proprio portafoglio un cliente importante, la Gsa Euro&Promos, di Udine, profila un utile di impresa di 6.983 euro nei tre anni!

Non solo. L’RTI ipotizza anche l’utilizzo del personale con contratti a 14 ore, e sembra strano che l’amministrazione comunale abbia accettato una tale proposta contraddicendo quanto aveva affermato lo stesso sindaco Garozzo in sede di audizione sindacale, e cioè che in ambito di gara avrebbe ridotto il gap del monte orario attualmente esistente fra i lavoratori delle partecipate, con dipendenti a 40, 36, 30 e 22 ore, prevedendo un contratto minimo di 28 ore settimanali.

Il comune di Siracusa, al momento, è quindi ad un bivio: aspettare la sentenza o annullare la determina n. 93. Alla luce della sospensiva del Tar, dove si legge “[…] ritenuto che ad un primo esame tipico della fase cautelare il ricorso presenta profili di fondatezza”, l’amministrazione potrebbe annullare in autotutela la delibera di aggiudicazione definitiva oggetto del ricorso, aspettandosi un probabile ricorso della Gsa Euro&Promos ma avendo a supporto delle proprie ragioni la stessa sospensiva del Tar.

“Indipendentemente dalle scelte dell’amministrazione comunale – conclude Stefano Gugliotta – e se tutto dovesse rimanere così com’è, dato che è impensabile ipotizzare che il 14 gennaio si risolva la causa al Tar dal momento che si tratta della prima udienza e che molto probabilmente si andrà in proroga con la Socosi – Utilservice per tutto il 2016, è chiaro che non può permanere il gap sul monte orario che insiste fra i lavoratori, soprattutto in Util Service. Se lo stile è quello renziano, e cioè di fare le cose a prescindere dai sindacati, allora il comune di Siracusa si ritroverà ad affrontare il problema con le organizzazioni sindacali, che qui sono rappresentative”.

Da leggere

IL PIANO ENI VERSALIS SPACCA IL SINDACATO

Prima ancora che avesse inizio al Vermexio l’incontro dei sindaci dei comuni del petrolchimico, di …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti