La strategia del Comune: creazione del CCR, tracciabilità e premialità per i cittadini virtuosi. Leo La Sita, responsabile del progetto del Centro di Raccolta: “Sistema all’avanguardia”
La provincia di Siracusa comincia ad assurgere a modello almeno per quanto concerne il sistema di raccolta differenziata. Infatti dopo Ferla, anche il Comune di Noto fa passi in avanti in tema di gestione dei rifiuti. Ci si riferisce nello specifico all’imminente messa in opera della nuova regolamentazione del servizio di raccolta differenziata e la creazione ex novo del Centro Comunale di Raccolta e Stoccaggio R.S.U. per la raccolta differenziata che, a ben vedere, rappresenta la cartina di tornasole dell’intero processo.
Le chiavi di questa nuova architettura per la gestione “differenziata” dei rifiuti sono desumibili da un preciso dispositivo legislativo: il D.M. 8 Aprile 2008 recante la “Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato”, che detta i requisiti tecnico gestionali dei centri di raccolta, mettendo a disposizione della comunità cittadina un servizio per incrementare la raccolta differenziata, disincentivare l’abbandono abusivo dei rifiuti sul territorio comunale e per agevolare anche il recupero del rifiuto.
In linea con il nuovo atto, recentemente sono state implementate dall’amministrazione comunale alcune azioni mirate a contrastare episodi di inciviltà nel conferimento dei rifiuti, che potrebbero minare l’immagine cittadina, come ad esempio “Pugno duro, obiettivo chiaro”, che mirava ad incentivare il contrasto all’abusivismo dei rifiuti. Tuttavia emerge anche un’altra importante questione impellente, cioè innalzare la soglia di differenzazione del Comune che non supera il 30%: l’obiettivo minimo del nuovo sistema è raggiungere almeno il 65%, cosa che qualificherebbe la città come eco sostenibile. E’ chiaro che per far ciò, è necessaria una riconversione a 360° delle logiche e delle regole insite nel sistema di raccolta vigente, a monte (con attività di sensibilizzazione per le nuove generazioni) e a valle (con attività di monitoraggio e presidio ex post), mediante una collaborazione sinergica tra tutti gli attori istituzionali, le associazioni di categoria e la cittadinanza tutta.
Venendo al nuovo contratto, più oneroso rispetto al precedente, è possibile prevedere il “Ritorno dell’investimento” nel medio e lungo termine sulla comunità netina, sia in termini di impatto e sostenibilità ambientale che economica, dato che è prevista, tra le altre novità introdotte nel nuovo accordo di gestione, la tracciabilità del rifiuto che genererà un meccanismo virtuoso di premialità del cittadino, che prevede tra le varie modalità una riduzione sull’imposta della spazzatura. Un progetto che dovrebbe concludersi con la messa in opera del Centro di Compostaggio, di cui si attende il parere della Regione Sicilia.
Oltre al Sindaco di Noto Corrado Bonfanti, per completezza, si è voluto analizzare anche l’aspetto precipuamente tecnico del nuovo servizio, intervistando il geometra Leo La Sita, funzionario responsabile della costruzione del C.C.R.
Sindaco, quale iter legislativo ha portato all’approvazione del quadro economico di spesa relativo all’affidamento del servizio per il nuovo sistema di raccolta differenziata?
“L’architettura progettuale insita nel nuovo sistema ha impegnato tutti gli stakeholders, interni e che collaborano con la mia amministrazione; sono soddisfatto del grande lavoro svolto dalla 2° e 3° Commissione in sessione congiunta e del buon risultato raggiunto, anche perché sono stati rispettati i tempi convenuti in fase istruttoria. Non solo. Nei lavori delle riunioni, si è puntato molto sugli aspetti che vanno incrementati come l’educazione civica, la sensibilità al concetto di rifiuto zero ed una più capillare rete di informazione partendo sempre dalle giovani generazioni”.
Brevemente, quali sono le parti salienti previste?
“Per quanto concerne il contratto, che avrà durata settennale e non più quinquennale, la spesa prevista è onnicomprensiva di tutti i servizi, il trasporto in discarica, il costo della discarica stessa, prevede più personale, direttamente proporzionale all’implementazione di nuovi servizi, ciò vale anche per il Centro Comunale di Raccolta, ubicato in Contrada Zupparda,che, ricordiamo, è stato finanziato per circa l’80% dalla Regione. Altra novità fondamentale è l’istituzione della tracciabilità del rifiuto, con i sacchetti muniti di codice a barre identificativo. Insomma, siamo alle soglie dell’anno zero del sistema differenziato”.
E’ previsto anche un Centro di Compostaggio?
“Esiste un progetto del Centro di Compostaggio, ma sulla messa in opera siamo in attesa di una risposta da parte della Regione, questo purtroppo non dipende da noi”.
Geometra La Sita, quali sono le caratteristiche preponderanti del nuovo sistema di raccolta differenziata e cosa si prevede con il Nuovo Centro di Raccolta previsto nella nuova e più incisiva regolamentazione del servizio?
“Vorrei esordire distinguendo due questioni ben precise. Uno è il progetto del nuovo appalto della nettezza urbana, relativamente alla raccolta dei rifiuti che è in scadenza pendente e il bando di gara che dà come termine ultimo per la presentazione delle offerte il 10 dicembre e da lì in poi l’U.R.E.G.A., che è l’Ente Regionale preposto per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici, comincerà l’iter per l’apertura delle buste. Questo nuovo sistema, a differenza del vecchio, prevede importanti novità. Innanzitutto si cercherà di dotare tutti i cittadini di sacchetti provvisti di codici a barre che saranno identificativi del soggetto cui sono stati affidati, consentendo una facile tracciabilità dell’infrazione o del comportamento virtuoso. Secondariamente, smentendo le iniziali previsioni di copertura di sole 8.000 utenze, saranno invece servite 12.400 utenze, cioè tutta la popolazione residente a Noto, coprendo in tal modo l’intera città sul porta a porta. Non saranno previsti invece i cassonetti, al contrario sono previste 5 isole ecologiche installate nelle contrade con il maggior numero di abitanti, ad esempio Lido Di Noto e Calabernardo, San Corrado F. M., altre sono previste a Testa dell’Acqua e a San Lorenzo, in modo da coprire tutto il territorio comunale. Altra caratteristica degna di nota è rappresentata dal potenziamento della gestione del servizio di raccolta anche nei giorni festivi e la domenica, altra differenza con il vecchio appalto, che ci ha dato non pochi problemi.
Altra questione è il Centro Comunale di Raccolta che sarà una nuova e grande isola ecologica nella quale conferire quasi 14 tipologie di rifiuti”.
Lo stato dei lavori è in linea con le previsioni da bando? Qual è il vero valore aggiunto del Centro Comunale di Raccolta?
“Siamo già a buon punto, l’impianto è già stato in parte realizzato in linea con la scadenza ultima dei lavori prevista come da bando il 31 dicembre 2015. Questo comporterà una serie di agevolazioni per i cittadini. Innanzitutto l’impianto resterà aperto dalle 6.00 del mattino alle 8.30 della sera tutti i giorni. Il cittadino all’interno del Centro, oltre ad avere la possibilità di conferire direttamente qualsiasi tipo di rifiuto (di conciso le 14 tipologie previste), potrà “obliterare” la sua tessera magnetica e scaricare il quantitativo di rifiuto che ha prodotto, come previsto dal regolamento”.
Che cosa significa in termini pratici?
“Significa che chi conferisce all’interno del C.C.R. avrà sicuramente una riduzione della tassa sui rifiuti, innescando in tal modo un meccanismo virtuoso di mappatura e gestione del servizio”.
Qual è la ratio su cui si fonda tale principio virtuoso?
“Ciò si verifica perché il rifiuto prodotto all’interno dell’isola ecologica sarà sicuramente pulito, non avrà scarti e ciò ci consentirà di poterlo conferire direttamente alle piattaforme nazionali di riciclo e, di conseguenza, i soldi che ricaviamo, saranno distribuiti nella comunità”.

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